31/01/2007

ADATTAMENTO DI GIOCATTOLI PER MEZZO DI SENSORI: COSTRUIRE UN CAVETTO ADATTATTORE 

(Dott.ssa Francesca Caprino)

Nel presente articolo descriveremo le operazioni necessarie per adattare un comune giocattolo o altro dispositivo con funzionamento a batteria, per consentirne l'uso a bambini con limitazioni motorie e/o cognitive anche gravi;   in particolare   verranno descritti i passaggi   per costruire autonomamente un cavetto adattatore per mezzo del quale collegare qualunque tipo di giocattolo a batteria con un funzionamento di tipo on/off ad un sensore (switch) attivabile dal bambino per mezzo del movimento della mano, del piede, della testa, delle palpebre o di altro distretto corporeo.

Collegando un giocattolo a batteria ad un sensore per mezzo del cavetto che andremo a descrivere, si interrompe il flusso di corrente che aziona il giocattolo inibendone il funzionamento. Alla pressione del sensore, il flusso viene ripristinato.

 

Per quanto riguarda la scelta del giocattolo, si dovranno in primo luogo considerare le caratteristiche e le esigenze del bambino. Per i bambini più piccoli si potrà optare per i più comuni giocattoli pre-scolari che grazie alla presenza di elementi tattili, visivi e acustici offrono l'opportunità di una ricca stimolazione. Anche altri dispositivi a batteria come piccoli ventilatori, vibromassaggiatori, lampade con luci colorate o a fibre ottiche possono essere proficuamente utilizzati per proporre delle attività a bambini piccoli o con minorazioni plurime.

 

Le radioline e i vecchi walkman possono allo stesso modo essere connessi a un sensore.

 

Per bambini più grandi la scelta potrà cadere su giocattoli più complessi, (come una piccola macchina da cucire o degli elettrodomestici giocattolo) avendo cura di pianificare l'attività ludica che si intende proporre prevedendo ad esempio, a casa o a scuola, un utilizzo del giocattolo in   presenza di un altro bambino o di un adulto che compiano quei movimenti e quelle azioni che il bambino non può effettuare in autonomia.

 

Il consiglio è quello di passare al vaglio i prodotti disponibili nei cataloghi e sugli scaffali dei negozi di giocattoli e di altri gadget, alla ricerca di nuove idee.

 

Nella catena di negozi “Imaginarium” potrete ad esempio trovare il Factory Spirart, un giocattolo che permette di creare dei disegni astratti per mezzo di un dispositivo rotante all'interno del quale deve essere posizionato un foglio di carta.

    

Affrontiamo ora le procedure per la costruzione del cavetto adattatore:

Per costruire il vostro cavetto adattatore dovrete in primo luogo procurarvi, oltre al giocattolo a batteria ed al sensore:

un cavo microfonico a due poli di sezione 0,25 mm (abbiamo scelto un cavo molto piccolo per consentire un agevole inserimento nel vano batteria)

un mini jack audio (femmina, mono) come quelli presenti su walkman e i-pod per connettere le cuffie

una basetta di rame per circuiti elettronici

La componente più difficile da trovare potrebbe essere la basetta di rame per circuiti elettronici, consigliamo a questo proposito di rivolgersi a rivenditori di materiale elettronico per “fai da te”; queste ‘basette' consistono di una piastrina di vetronite racchiusa da due strati di rame e servono per   costruire circuiti elettronici personalizzati. Ne esistono in commercio anche modelli pre-forati per l'inserimento dei componenti elettronici, ma questa scelta deve essere scartata.

Dovrete inoltre disporre di:

un paio di forbici da lavoro

un morsetto da tavolo

saldatore e stagno per saldature

un seghetto ad arco per ferro

pinze a becco

Tagliate il cavo secondo la lunghezza desiderata in base alla postura del bambino e alla distanza a cui collocherete il giocattolo prescelto.

Dividete in due parti il cavetto elettrico alle due estremità (2,5 cm circa ad entrambe le estremità).

Svitate la capsula del mini jack a mano o aiutandovi con una pinza e separando le due parti che lo compongono. Inserite ora il cavetto, nella parte posteriore della capsula del mini jack, facendo fuoriuscire i due capi del cavetto in modo da agevolare le operazioni di saldatura, come mostrato nella figura 1.

immagine della capsula da cui fuoriescono i due cavetti

Figura 1

Togliete la guaina del cavo fuoriuscente dalla capsula per circa 5 mm e attorcigliate i filamenti di rame precedentemente "spellati".

Inserite uno dei due capi del cavetto, privi della guaine, dentro uno dei due fori delle lamelle metalliche presenti all'interno del mini jack (è indifferente in quale dei due fori inseriate le estremità del cavetto)

Passate ora all'altro capo del cavetto:

 

Effettuate una pre-stagnatura su di esso, applicando una goccia di stagno sull'estremità. Questa preparazione si rende necessaria perché questo capo del cavetto non andrà inserito nell'altra lamella forata, ma nella lamella del jack che funge da blocca cavo, ovvero la lamella più lunga che termina con due alette.

 

Poggiate la punta del saldatore sulla lamella forata in cui avete inserito un capo del cavetto, dopo pochi secondi mettete a contatto   la   barretta di stagno con   lamella su cui è posato il saldatore effettuando in questo modo la saldatura.

 

immagine dell'operazione di saldatura

Figura 2

 

Effettuate a questo punto la seconda saldatura, tra l'altro capo del cavetto e la lamella blocca cavo.

 

Fate attenzione a non indugiare per troppo tempo con il saldatore e a non mettere una quantità eccessiva di stagno nella saldatura.

 

Attenzione: a fine saldatura le due lamelle non devono toccarsi.  

 

Attendete a questo punto che lo stagno si sia freddato, poi richiudete il jack avvitando con cura la capsula e stringete le due estremità della lamella blocca cavo con le pinze, per evitare accidentali strappi al cavetto .

 

immagine di una mano che stringe la lamella con le pinze

Figura 3

Passate ora alla preparazione della piastrina di rame .

Fissate in una morsa la base per circuiti in rame che avete precedentemente acquistato e ritagliatene una piccola porzione di forma quadrata con base non superore ad 1 cm,   in modo che possa essere facilmente alloggiata nel vano batterie del giocattolo.

immagine del taglio della piastrina

Figura 4

 

Tagliate la piastrina , fissata al morsetto, con il seghetto. Togliete la guaina all'altra estremità del cavetto elettrico e saldate ognuno dei due fili ai due opposti lati della piastrina dopo aver pre-stagnato ognuna delle due estremità del cavetto stesso.  

 

Inserite a questo punto la piastrina di rame tra la molla e la parte inferiore della pila.

 

Se la piastrina tende a spostarsi durante il gioco potrete fissarla con una goccia di colla a caldo, facendo attenzione a non versare la colla sugli elementi conduttori.

 

Chiudete ora lo sportelletto del vano batterie; se lo spessore del cavo dovesse impedire la chiusura, asportate una piccola porzione dello sportello aiutandovi con una lima.

 

A questo punto potete connettere il vostro sensore al jack del cavetto e verificare il corretto funzionamento del giocattolo, che si azionerà alla pressione del sensore stesso.

 

Avvertenze e norme di sicurezza

  • Evitate di lasciare bordi taglienti o piccole parti del giocattolo che possano essere ingerite
  • Adattate con questa modalità unicamente giocattoli che funzionano a batteria
  • Tenete sempre il saldatore lontano da oggetti infiammabili, (liquidi combustibili, capi d'abbigliamento in fibre sintetiche come il pile ecc.)
  • Poggiate il saldatore sull'apposito supporto quando non lo state utilizzando
  • Aspettate sempre che lo stagno della saldatura si sia raffreddato prima di toccare una superficie che avete precedentemente trattato con questa componente
  • Usate sempre forbici e taglierino su di una superficie piana eseguendo movimenti che vanno dal corpo verso l'esterno

Le aziende fornitrici di ausili non possono per legge effettuare modifiche come quelle sopra descritte. Questi adattamenti devono essere quindi necessariamente eseguiti da personale autorizzato o da privati, sotto la propria responsabilità.

 

 

Bibliografia

 

Coppa M., Orena E., Orlandoni M.L.

Giochi e giocattoli per bambini pluriminorati: idee e percorsi educativi per la crescita della relazione intersoggettiva

2005 Atti del V convegno Erickson ‘La qualità dell'integrazione scolastica' – Rimini

 

Di CarloC., Stricklin S., Reid D.

Aumentare l'uso dei giocattoli nei bambini piccoli con disabilità multiple in classe: un continuum di interventi tra autonomia del bambino e guida dell'insegnante

2002 Handicap grave Volume 5 num. 1, pp19-37

 

Fedeli D.; Tamburri D.

Mi insegni a giocare? Strategie per insegnare abilità ludico-ricreative a bambini disabili

2005 Vannini

 

Ferrari A.

Il contesto in riabilitazione: giochi, giocattoli e dintorni. Idee, esperienze, prodotti   Atti del convegno di Paestum – 11/13 marzo 1999- e del convegno di Rimini –16/18 settembre 1994); Ed. Officine Ortopediche Rizzoli.

 

Lancioni G., O'Reilly M., Basili G.

Sistemi di microswitch e speech output in persone con ritardo mentale e disabilità multiple: una rassegna della letteratura

2002 Handicap Grave Volume 3, num 2. pag 207-227

 

Langley M.

I giocattoli come fattori di sviluppo e di apprendimento per bambini con handicap

1987 Insegnare all'handicappato Vol 1. num. pp. 363-378

 

Lear R.

Un gioco speciale: Giocattoli e attività per bambini con esigenze particolari

2003 Edizioni la Meridiana

 

Pozzi L. D.

Il gioco e l'handicap - Ludoteche e giocattoli speciali

2005 Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione, Università degli Studi di Bologna, di prossima pubblicazione

 

Schiaffino A. ,   Veruggio G., Seminario

Battere, sfiorare, indicare, pigiare, giocare, comunicare, scrivere.

Atti del seminario, scuola di formazione in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (anno accademico 1998-'99), Centro Benedetta d'Intino (MI).

 

Articoli correlati presenti sul nostro sito

Idee di gioco per bambini in condizione di disabilità (Dott.ssa Francesca Caprino) (24/06/04) /archivio64.htm
 
Strutturazione di attività a favore di bambini con gravi disabilità motorie per facilitare l'acquisizione di alcune autonomie: esempi che prevedono l'uso di sensori. (Dott.ssa Vittoria Stucci) (30/6/00)     /archivio19.htm

Alcune idee e riflessioni sulle attività di gioco proposte a bambini con compromissioni motorie (Dott.ssa Vittoria Stucci) (18/9/99) /archivio10.htm

 

Dott.ssa Francesca Caprino

Consulenza tecnica e immagini di Fabrizio Rainaldi