27/07/2005

ANZIANI, VITA QUOTIDIANA E ASSISTIVE TECHNOLOGY 

(Dott.ssa Cristina Sassi)

 

Bambini e adulti con handicap ricorrono ormai frequentemente alla cosiddetta "tecnologia assistiva", ossia a tutti quegli ausili tecnologici che possono consentire loro una maggiore autonomia nella comunicazione, nello studio, nel lavoro, nel tempo libero.

Spesso il primo approccio agli ausili tecnologici avviene grazie alle informazioni fornite alla famiglia da medici, terapisti, insegnanti, Associazioni che già conoscono gli ausili per la natura stessa della loro professione, per la specificità del loro campo di azione o per esperienza diretta.

Un bambino con disabilità è spesso seguito, oltre che dalla famiglia, anche da medici, terapisti, insegnanti di sostegno: le eventuali lacune a livello di informazione sulla disponibilità di ausili degli uni possono facilmente essere colmate da altri, con il risultato che spesso anche ai bambini con gravissime difficoltà motorie, sensoriali e/o cognitive vengono offerte opportunità di gioco, di comunicazione, di studio.

Gli adulti con patologie acquisite o con malattie progressivamente invalidanti hanno spesso occasione di ricovero in centri specializzati, oppure si appoggiano ad Associazioni che raggruppano altre persone che presentano gli stessi problemi. Questo facilita enormemente il circolare di informazioni utili, ivi comprese quelle relative agli ausili esistenti per facilitare le funzioni più diverse. Tra questi sono compresi anche gli ausili tecnologici.

Quando le difficoltà insorgono in età senile o vengono comunque attribuite al normale processo di invecchiamento, la reazione dell'anziano e spesso anche dell'ambiente che lo circonda è quella di accettare con fatalismo le difficoltà dovute ad un peggioramento della vista, dell'udito, della memoria, della mobilità.

Questo comporta di frequente un netto peggioramento della qualità della vita, con un progressivo abbandono di attività importanti per l'autonomia o semplicemente per occupare il tempo in modo piacevole.

L'anziano è spesso circondato da un ambiente sociale abbastanza ristretto e man mano che le difficoltà peggiorano le occasioni di scambio sociale tendono a ridursi ancora di più.

A questa oggettiva difficoltà nell'ottenere informazioni riguardo la disponibilità di ausili che possano offrire aiuto, si aggiunge di solito una notevole resistenza (sia da parte dell'anziano, sia da parte dell'ambiente che lo circonda) nel ricorrere ad ausili tecnologici.

Questo spiega l'utilizzo ancora assai limitato di questo tipo di ausili in età geriatrica.

L'obiettivo di questo articolo è quello di offrire alcuni suggerimenti, attraverso la descrizione di un numero limitato di ausili tecnologici, per cominciare a pensare che nella vita quotidiana la tecnologia assistiva può offrire un valido aiuto in funzione delle difficoltà con cui chiunque può prima o poi doversi confrontare.

Una delle prime difficoltà che si presentano con il procedere degli anni è quella legata al deterioramento della vista. Questo comporta non soltanto dover rinunciare alla lettura quotidiana del giornale, ma anche difficoltà nel fare la spesa (lettura delle informazioni sulle confezioni dei prodotti, dei prezzi, degli scontrini), nel gestire in autonomia eventuali farmaci (riconoscimento delle confezioni, lettura dei foglietti illustrativi, ecc.), e tanto altro ancora.

Un aiuto importante può venire da ausili estremamente semplici da utilizzare come i videoingranditori (portatili e da tavolo). Il videoingranditore da tavolo consiste generalmente in un ripiano su cui posare il testo da leggere. Il ripiano è sormontato da un ulteriore ripiano sul quale è posato un monitor dove viene proiettata l'immagine ingrandita del testo sottostante. Ingrandimento, contrasto, luminosità sono quasi sempre ampiamente regolabili. Il videoingranditore portatile è, ovviamente, di dimensioni e peso assai ridotti, funziona a batteria e consiste principalmente in un piccolo monitor dove viene proiettato, ingrandito a piacere, il testo da ingrandire (etichette, scontrini, e tutto ciò che deve essere consultato "in esterno").

Se la lettura richiede comunque uno sforzo eccessivo, soprattutto quando il testo è lungo, si può ricorrere ad una macchina di lettura: tramite pochi e semplici comandi, il testo viene inserito in quello che in apparenza è uno scanner non collegato al computer, che legge il testo scritto con una sintesi vocale (ormai le sintesi vocali, un tempo metalliche ed assai sgradevoli, sono state sostituite da voci "umane" ricche di espressione).

Per rimanere nell'ambito della lettura, accenniamo anche al voltapagine, destinato a chi non può utilizzare gli arti superiori o, immobilizzato a letto, non può mantenere a lungo le braccia sollevate: si tratta di un ripiano inclinato sul quale posare il libro, il giornale o la rivista da leggere. Il ripiano è collegato ad un braccio meccanico che, a comando, sfoglia le pagine.

Un'altra attività assai comune è guardare la televisione. Purtroppo la conformazione di molti telecomandi ne rende l'utilizzo difficile sia per chi presenta problemi di vista, sia per problemi motori, sia per la difficoltà di memorizzare le funzioni dei vari tasti.

Esistono al riguardo diversi telecomandi semplificati che possono memorizzare i comandi di altri dispositivi di trasmissione: si va da telecomandi a tasti ingranditi sui quali applicare simboli personalizzati a telecomandi a completo controllo vocale.

Un'attività importantissima dal punto di vista sociale è la comunicazione tramite telefono. Molti anziani hanno difficoltà uditive e faticano a sostenere la conversazione telefonica dove non è consentito il supporto della lettura labiale. Inoltre risulta a molti difficile comporre i numeri, così come memorizzarli o consultare l'agenda telefonica. Per ovviare a questo problema sono stati creati telefoni con tasti numerici ingranditi e quindi più visibili e con tasti aggiuntivi, sempre di grandi dimensioni, in cui memorizzare i numeri più importanti (sui quali è possibile applicare la fotografia della persona da chiamare). Questo tipo di telefono ha inoltre un volume regolabile fino a 10 volte il volume dei normali telefoni e presenta anche un indicatore luminoso della chiamata entrante.

Che dire poi dell'utilità di ausili quali orologi, termometri, misura pressione, bilance pesa persone e da cucina parlanti?

E per finire solo uno spunto, che non richiede nessun ausilio ma soltanto la disponibilità ad utilizzare uno strumento   moderno e spesso estraneo alla cultura dell'anziano: internet.

Molti anziani vivono soli, magari in vecchie case con lunghe scale per accedere all'appartamento, e, pur non dovendo necessariamente rinunciare ad uscire, si trovano in difficoltà nel fare la spesa. Perché non approfittare del servizio offerto da molte catene di supermercati che consegnano a casa la spesa effettuata tramite internet? Fortunatamente esistono ancora piccoli negozianti di zona disposti a svolgere questo servizio per i loro clienti, ma anche chi non ha questa fortuna può ancora fare la spesa in autonomia.

Concludiamo con una riflessione. Utilizzare la tecnologia può avere una ricaduta importante a livello di autostima: oltre a facilitare attività cui è difficile rinunciare, aiuta anche a mantenere la mente "più flessibile" ed a sentirsi maggiormente adeguati al proprio tempo .

Dott.ssa Cristina Sassi - c.sassi@leonardoausili.com

Commenti

Quanto ha ragione, i miei

Quanto ha ragione, i miei genitori hanno 68 e 78 anni sono completamente autosufficenti e attivi, intelligenti ma con i nuovi telefonini e tv e decoder si perdono perchè non sono abituati e li capisco perchè a volte anch'io che ho 40 anni rimango perplesso rispetto alla struttura di telecomadi e menu di tv con impostazioni avanzate che spesso sembrano studiati nel modo meno intuitivo possibile. E' un argomento sottovalutato questo del rapporto con le nuove tecnologie che rischia di far sentire stupide le persone di una certa età in ottima salute quando non è assolutamente cosi ( persone laureate e non). Siamo passati in pochi anni dai comandi meccanici a pulsanti degli anni 70 su elettrodomestici, forni tv telefoni frullatori a quelli un po' più complessi degli anni 80 e 90 con piccoli display e comandi digitali fino alle nuove tecnologie informatiche esplose con internet e telefonia cellulare verso il 2000 ad oggi. MA è mai POSSIBILE che i produttori di tutto ciò non cerchino di rendere appetibili i loro prodotti anche alle vecchie e anche solo non più giovanissime generazioni con aggeggi più facili da utilizzare? cordiali saluti. Paolo