29/06/2001

DISLESSIA ALCUNE ATTIVITA' DI RECUPERO REALIZZABILI ANCHE CON L'AUSILIO DEL PC - seconda parte 

(Dott.ssa Vittoria Stucci)

Introduzione

In quest’articolo descriveremo altri esercizi finalizzati all’apprendimento della lettoscrittura realizzabili nel primo ciclo elementare.

Ci teniamo a precisare che nel caso di alunni affetti da sindrome dislessica è sempre necessario puntare, oltre che sulla riabilitazione, sugli strumenti di aiuto che permetteranno al bambino di procedere negli apprendimenti nonostante il deficit. Per approfondimenti relativi a questo punto ed al ruolo della scuola elementare nella diagnosi e nella riabilitazione di tali disturbi rimandiamo all’articolo di maggio.

Relativamente alla riabilitazione, nell’articolo scorso abbiamo parlato di alcune attività per far fronte a problemi di tipo linguistico; questi problemi sono legati all’arbitrarietà del legame tra parola orale e oggetto da essa rappresentato. La maggior parte delle attività proposte hanno come finalità la comprensione del legame stabile che esiste tra rappresentazione orale e scritta delle parole.

Gli esempi che proporremo in quest’articolo sono invece finalizzati a potenziare la capacità di effettuare l’analisi fonologica della parola (passaggio necessario per tradurre i fonemi in grafemi).

E’ dunque possibile creare esercizi finalizzati alla segmentazione delle parole, ovvero alla loro scomposizione in unità fonologiche.

Lo scopo iniziale di queste attività è quello di aiutare il bambino a scoprire che parole diverse possono avere caratteristiche comuni.

Alcuni esempi di attività fonologiche realizzabili con materiali poveri e con l’ausilio del PC

Spesso gli esercizi proposti mirano ad aiutare il bambino ad identificare la prima lettera della parola.

Per identificare l’iniziale è necessario scomporre la parola nei suoi fonemi costitutivi, fino ad arrivare al primo, prescindendo dagli aspetti semantici. Spesso si inizia con attività di segmentazione anche parziale; lo scopo non è quello di raggiungere una segmentazione completa e corretta, bensì quello di aumentare la consapevolezza che il linguaggio si compone di un numero limitato di suoni e che alcune parole, anche molto diverse da un punto di vista semantico, possono avere delle caratteristiche in comune.

Come già sottolineato nell’articolo del mese scorso, la finalità generale di ogni attività proposta è quella di modificare il patrimonio di conoscenze del bambino nei confronti della lingua scritta.

La conoscenza strutturale del linguaggio non si sviluppa spontaneamente; i bambini con difficoltà fanno più fatica a prescindere dagli aspetti semantici delle parole, a separare il contenuto dalla forma.

a) Identificazione dell’iniziale di parola

E’ possibile proporre queste attività mediate da materiale figurativo. Un esercizio proposto può consistere nell’identificazione delle figure che hanno la stessa iniziale rispetto ad un’immagine bersaglio. Prima di iniziare è utile chiedere al bambino di denominare tutte le immagini su cui si lavorerà per verificarne il corretto riconoscimento. Sul retro delle immagini saranno riportate le parole scritte per permettere la verifica della correttezza delle risposte.

Quest’attività può essere strutturata anche con Microsoft PowerPoint creando una serie di diapositive contenenti l’immagine bersaglio ed altre immagini; ad ognuna di esse sarà associata la registrazione della parola. Quando il bambino avrà identificato le immagini con la stessa iniziale, potrà verificare la correttezza del suo lavoro cliccando su di esse.

Esistono poi alcuni software didattici che lavorano selettivamente su alcuni aspetti strutturali del linguaggio.

Per ciò che riguarda l’identificazione dell’iniziale di parola vi sono in commercio alcuni programmi della cooperativa Anastasis che propongono esercizi estremamente mirati.

Ad esempio nel software “Il Jolly” è necessario identificare l’iniziale corretta della parola indicata (che viene rappresentata anche attraverso un immagine). Il bambino deve dare la conferma quando la lettera giusta si trova sulla mano del Jolly (le lettere sono disposte a cerchio e ruotano passando una alla volta sulla mano del personaggio).

Nel programma “Il pescatore” il bambino deve aiutare il personaggio a pescare la lettera corretta riportata sui pesci che nuotano sul fondo del mare; anche in questo caso la parola è scritta e rappresentata da un’immagine evidenziata nell’angolo destro della schermata.

b) Costruzione di parole partendo dalle sillabe

Un altro tipo di attività può essere la costruzione di parole bisillabiche partendo dalle singole sillabe. In questo modo il bambino potrà verificare che con poche sillabe si costruiscono una serie di parole che hanno delle caratteristiche strutturali in comune indipendentemente dal significato.

Con Clicker 4 (Crick Software UK), ad esempio, si possono creare tastiere a video; è possibile costruire esercizi che riportano, nella parte inferiore del monitor, una serie di aree sensibili in ognuna della quali è scritta una sillaba (“ca”, “ra” “sa”, “se” etc), mentre nella parte alta è presente il foglio bianco. Un click del mouse in una di queste aree avrà come effetto la scrittura della sillaba nel foglio bianco sovrastante. In questo modo il bambino può scrivere diverse parole partendo da un numero limitato di sillabe.

Il vantaggio di questo programma è che può essere programmato in modo tale che, quando viene scritta la parola intera (ad esempio “casa”), viene automaticamente associata l’immagine ad essa corrispondente. In questo modo il bambino può verificare in modo semplice e immediato la parola che ha appena scritto.

Altri ausili che permettono di creare esercizi di questo tipo sono le tastiere esterne riconfigurabili, come ad esempio la tastiera Intellikeys abbinata al software Overaly Maker (Intellitools Inc). In questo caso la tastiera invece di essere parte integrante del monitor sarà una tastiera esterna, proprio come la tastiera standard; la differenza sostanziale rispetto a quest’ultima è che invece di inviare le singole lettere, verranno inviate le sillabe all’applicativo di videoscrittura attivo.

Il grande vantaggio di questa categoria di ausili (tastiere riconfigurabili) è la flessibilità; è infatti possibile utilizzare la tastiera senza passare necessariamente per le singole lettere. Se esiste un progetto riabilitativo consapevole, questo dispositivo di input può divenire un vero e proprio strumento per la riabilitazione.

Due indicazioni conclusive

Prima di concludere ci sembra utile fornire anche alcune indicazioni generali. Quando viene strutturato un intervento di recupero è importante attenersi sempre a due orientamenti metodologici generali:

  • ridurre gli stimoli linguistici, ovvero non proporre ripetutamente parole nuove (utilizzare dunque per ogni bambino il proprio Magazzino delle parole)
  • equilibrare l’autonomia, ovvero proporre compiti in cui sia chiesto un livello di autonomia che il bambino sia in grado di sostenere senza essere relegato al ruolo di passivo esecutore

L’obiettivo deve essere quello di aumentare gradualmente l’autonomia del bambino in determinati compiti. Le attività proposte devono essere comprese dal bambino e modificare gradualmente il suo patrimonio di conoscenze sulla lingua scritta.

Dott.ssa Vittoria Stucci

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