12/05/1999

LA SCANSIONE cosa è, come si può realizzare, quali problemi può presentare 

(Dott.ssa Vittoria Stucci)

In generale possiamo definire la scansione un procedimento che consente di individuare e selezionare un elemento appartenente ad un insieme attraverso scelte successive compiute in sott’insiemi sempre più piccoli rispetto a quello di partenza.

Le diverse procedure di scansione sono state sviluppate per facilitare il compimento di una scelta da parte di coloro che, per cause diverse, non sono in grado di effettuare quest’operazione in autonomia.

Riportiamo di seguito un esempio per chiarire il concetto.

Una persona che non è in grado di parlare e di deambulare ci segnala che vuole qualche cosa presente nella stanza in cui si trova. Ipotizziamo che attraverso l’interpretazione della direzione del suo sguardo abbiamo capito che desidera vedere una videocassetta oppure ascoltare un CD musicale. A questo punto le chiediamo di segnalarci il suo assenso attraverso un codice a noi comprensibile (ad es. la chiusura degli occhi, l’indicazione con un dito…e qualsiasi altro movimento compiuto volontariamente dalla persona disabile e precedentemente concordato con l’interlocutore) e le mostriamo in rassegna due oggetti che rappresentano le categorie tra cui dovrà scegliere (ad es. un CD ed una videocassetta) chiedendole di dare l’assenso quando verrà presentato l’oggetto corrispondente alla categoria a cui desidera dare la preferenza. Una volta individuata la categoria, con lo stesso metodo, passeremo in rassegna una serie di oggetti appartenenti ad essa fino al momento in cui il cenno di conferma del soggetto ci indicherà quello su cui ha deciso di far cadere la scelta.

Questo sistema può essere utilizzato in contesti diversi apportando tutte le variabili necessarie in relazione alle peculiarità dell’individuo con cui stiamo interagendo e al tipo di scelta che è necessario effettuare in relazione ad un compito.

Alcuni dispositivi ed alcuni programmi per Personal Computer offrono la possibilità di essere controllati attraverso la scansione; in questo modo anche le persone che hanno capacità motorie ridotte sono in grado di utilizzarli.

Alcuni comunicatori (per la definizione di comunicatore vedere l’articolo "La comunicazione Aumentativa/Alternativa) possono essere programmati a scansione per permetterne l’utilizzo anche a coloro che non sono in grado di selezionare i tasti in modo diretto. Allo stesso modo alcuni programmi per PC prevedono la scansione per agevolare chi ha difficoltà ad utilizzare il mouse e la tastiera standard. In questo modo anche coloro che hanno gravi limitazioni motorie possono utilizzare il computer con finalità diverse (studio, lavoro, gioco, comunicazione).

Nei dispositivi tecnici la scansione funziona generalmente nel modo descritto di seguito. Sul video del computer, sulla tastiera di un comunicatore o di un telecomando è presente un indicatore luminoso che procede automaticamente (o viene fatto procedere manualmente) di bersaglio in bersaglio (oggetti tra cui l’individuo deve fare una scelta); quando tale indicatore si posiziona sull’oggetto prescelto l’utente dà un segnale di conferma che produce una determinata azione (l’uscita di messaggio preregistrato in un VOCA, la scrittura di un determinato carattere in un programma di videoscrittura su PC, lo spegnimento di un dispositivo ad infrarossi se si tratta di un telecomando, etc).

Esempio di selezione di una cella in una tabella di comunicazione su PC

 

Esempio di scrittura a scansione

Lo spostamento dell’indicatore (solo nella scansione manuale e nelle sue varianti) ed il segnale di conferma vengono effettuati attraverso l’input fornito dall’attivazione di un sensore (un sensore è un pulsante che può essere attivato con la pressione, ma anche con altre modalità), collegato direttamente o indirettamente (ad un adattatore a sua volta collegato al computer) al dispositivo (comunicatore, computer, telecomando, etc).

Il vantaggio del sensore consiste nelle possibilità di personalizzare la modalità attraverso cui viene inviato il segnale allo strumento.

Per ciascun soggetto (che per gravi limitazioni motorie non è in grado di praticare la selezione diretta) si deve individuare un movimento volontario che viene sfruttato per attivare il sensore da utilizzare. Esistono diversi tipi di sensori: a pressione (possono essere azionati con la pressione delle dita, della mano, dei piedi, della testa, etc.), a deformazione, a trazione, sensibili al soffio, al contatto umido, al battito della palpebra, al movimento del bulbo oculare etc. La scelta del sensore adatto, in base alle abilità motorie dell’utilizzatore, è un momento di fondamentale importanza perché sono molteplici gli aspetti da valutare: i movimenti volontari compiuti senza sforzo ed affaticamento, la quantità di forza esercitata, la precisione del movimento, il raggio d’azione del movimento, la presenza di eventuali disordini percettivi, etc.

SCANSIONE E USO DEI PULSANTI

Il procedimento di scansione può essere controllato con uno o due pulsanti. Vediamo di seguito le diverse modalità di controllo e alcuni tipi di scansione.

Prima di procedere è necessario definire il concetto di matrice. Essa non è altro che l’insieme di lettere, simboli, a disposizione dell’utente. In altre parole la matrice è l’insieme di bersagli che diverranno oggetto di scelta. La matrice può essere fissa o variabile. La prima non varia durante il procedimento di selezione. La matrice variabile invece può mutare (per intero o solo in parte) durante il procedimento di selezione del messaggio.

Ad esempio nelle matrici alfabetiche in cui vi è anche la funzione di previsione di parola dopo la selezione dei caratteri iniziali compaiono lateralmente una serie di parole utilizzate con frequenza dall’utente che cominciano con le lettere digitate; si aggiungono quindi nuovi bersagli che divengono oggetto di scansione. In questo modo l’utente ha la possibilità di selezionare la parola intera con un notevole risparmio di tempo.

 

MODALITA’ DI CONTROLLO

Scansione automatica (1 pulsante)

L’indicatore procede automaticamente, la conferma viene data premendo il pulsante quando l’indicatore è sull’oggetto prescelto.

La scansione automatica è la modalità che implica il minor lavoro motorio rispetto a tutte le altre. Il problema che pone riguarda l’emotività: la selezione deve infatti avvenire nell’istante preciso in cui l’indicatore è sul bersaglio. Questa modalità può risultare talmente ansiogena da non poter essere utilizzata. In questi casi, se l’utente non è in grado di utilizzare due sensori, è possibile utilizzare la scansione manuale quindi far procedere l’indicatore e dare la conferma con lo stesso pulsante praticando un tempo maggiore di pressione per differenziare quest’ultima azione rispetto alla precedente.

Scansione manuale

Nella maggior parte dei casi vengono utilizzati due pulsanti: con il primo si procede, con il secondo si dà la conferma. Questa modalità di scansione implica un lavoro motorio maggiore da parte dell’utente rispetto alla scansione automatica, ma implica un maggior controllo da parte dell’utente. Inoltre, essendo due pulsanti invece di uno solo, si pone il problema del posizionamento degli stessi.

Modalità semiautomatica: variante della modalità manuale.

Si usano due pulsanti. L’utente tiene premuto il sensore e, finché viene praticata la pressione, l’indicatore procede automaticamente; il rilascio lo blocca. Il secondo sensore serve per la conferma.

Modalità inversa: utilizzo di un pulsante.

Finchè dura la pressione l’indicatore procede; il rilascio provoca il blocco. Dopo un tempo programmato la selezione avviene in modo automatico (scansione semiautomatica con conferma automatica). Se l’utente sbaglia e blocca l’indicatore su di un bersaglio errato deve ripremere il pulsante prima che scada il tempo programmato per la selezione.

TIPI DI SCANSIONE

Lineare

La scansione passa in rassegna tutti i bersagli (parte dal primo e arriva fino all’ultimo). In genere è possibile programmare diversi cicli: se ad esempio ne vengono programmati due, quando l’indicatore giunge al termine della matrice, se non è stato selezionato nessun bersaglio, riparte dall’inizio una seconda volta. In genere vengono programmati almeno due cicli per permettere all’utente di avere una seconda possibilità se durante il primo si è distratto oppure non ha fatto in tempo a selezionare il bersaglio prescelto.

Riga/colonna o quadranti

La scansione avviene per gruppi. L’utente dà la conferma quando l’indicatore passa sul gruppo (riga, colonna o quadrante) nel quale vi è l’oggetto prescelto; a questo punto parte la scansione lineare all’interno del gruppo.

Considerazioni finali

La complessità d’uso aumenta passando dalla scansione lineare agli altri tipi. Le matrici variabili e la tipologia di scansione riga/colonna aumentano la velocità, ma comportano un maggior controllo di tutto il sistema anche da un punto di vista cognitivo. In altre parole, l’utente non solo deve pensare a ciò che vuole fare, ma deve anche essere concentrato sul come farlo: l’uso della scansione rispetto al compito è un compito supplementare.

In genere con bambini piccoli e con utenti inesperti si parte si parte dalla scansione lineare con un numero limitato di bersagli.

Dott.ssa Vittoria Stucci -Leonardo S.r.l.