03/03/2008

LE LAVAGNE INTERATTIVE E LE POSSIBILI APPLICAZIONI CON ALUNNI IN DIFFICOLTA' 

(Dott.ssa Francesca Caprino)

SECONDA PARTE

 

Torniamo questo mese sull'argomento delle lavagne interattive, già affrontato in un precedente articolo.

Con il termine lavagne interattive faremo riferimento in questa sede ai dispositivi con proiezione frontale, come ad esempio Smart Board, ovvero a quelle lavagne collegate ad un normale computer e ad un video proiettore posto di fronte alla lavagna stessa. In altre parole, la lavagna interattiva compone, con un computer ed un videoproiettore qualsiasi, un sistema interattivo in cui il proiettore, collegato al PC tramite cavo video, proietta l'immagine sulla superficie della lavagna che è collegata al computer solo da un cavo USB. Il proiettore è un componente assolutamente necessario per visualizzare il contenuto del PC sulla lavagna interattiva che diventa una sorta di schermo tattile collegato al PC: per effettuare il click sinistro del mouse è sufficiente toccare la superficie con le dita.

Per maggiori dettagli potete visionare il nostro articolo in archivio "Le lavagne interattive e le possibili applicazioni con alunni indifficoltà"

Vantaggi didattici delle lavagne interattive

Le lavagne interattive permettono di proporre una vasta gamma di materiale didattico (fogli di testo, schemi, diagrammi, video, siti web, file audio, software didattici, presentazioni Power Point, etc) consentendo di integrare le nuove tecnologie nel curricolo al di fuori dei momenti dedicati all'informatica e offrendo all'insegnante l'opportunità di stimolare le discussioni all'interno della classe osservando direttamente lo stile di apprendimento dei bambini. Le ricerche condotte negli ultimi anni sottolineano l'effetto motivante sugli studenti e la possibilità di favorire, attraverso il lavoro di gruppo (costruzione di unità tematiche che possono poi essere mostrate ai compagni, brainstorming, costruzione e narrazione di storie), un apprendimento di tipo cooperativo.

 

        

Lavagne interattive in classe

Lavagne interattive e alunni sordi

Privilegiando il canale visivo, quindi un linguaggio di tipo iconico, e favorendo una didattica basata sul ‘fare' le lavagne interattive si sono rivelate una tecnologia molto promettente nell'insegnamento rivolto a bambini e ragazzi sordi. In particolare, le lavagne interattive possono essere considerate uno strumento insostituibile in tutte quelle attività che per loro natura rendono difficoltoso il mantenimento del contatto oculare tra allievo e insegnante e quindi la lettura del labiale o del linguaggio dei segni, come nel caso delle lezioni di informatica in cui lo studente deve simultaneamente recepire le istruzioni dell'insegnante e lavorare dalla propria postazione. La possibilità poi di lavorare su mappe concettuali (pensiamo a software come Cmaps, Kidspiration, Super Mappe; per approfondimenti è possibile visionare il nostro articolo in archivio 'Software per la costruzione di mappe concettuali' ), diagrammi e schemi durante le lezioni consente all'alunno di contestualizzare quanto viene spiegato favorendo le sue capacità di astrazione.

Lavagne interattive e alunni ipovedenti

Le comuni lavagne di ardesia costituiscono da sempre una barriera per gli alunni ipovedenti. Per ovviare a queste difficoltà si è ricorsi, finora, ad ausili tiflodidattici quali le lavagne a tracciamento luminoso costruite con materiali che si illuminano a contatto con speciali pennarelli a sfioramento oppure specifici ausili ottici (monocoli, binocoli) utilizzati direttamente dall'alunno (come nell'esempio in figura). Le lavagne interattive, in virtù del loro essere connesse ad un personal computer sul quale può essere installato un programma di ingrandimento (come ad esempio Zoom Text o il meno sofisticato Magnifier, freeware che si trova in tutti i pacchetti Windows), permettono di mostrare alla classe testi ed immagini aumentandone significativamente il grado di leggibilità e visibilità (non solo ingrandendone le dimensioni, ma anche lavorando su altri parametri come ad esempio il font, il contrasto, etc). Queste lavagne possono inoltre interagire anche con altri dispositivi, quali ad esempio una telecamera digitale o un microscopio, consentendo a bambini e ragazzi con deficit della vista di partecipare attivamente a laboratori di scienze ed altre attività didattiche altrimenti non accessibili.

 

             

Bambina che utilizza un ausilio per la vista    

     

                                          Lavagna Readylight/Grafilux

Lavagne interattive e alunni con disturbi dell'apprendimento

L'adozione di lavagne interattive può costituire un beneficio per la didattica rivolta a bambini e ragazzi con disturbi dell'apprendimento - specifici e non – sia come strumento compensativo, offrendo la possibilità di apprendere attraverso canali alternativi alla letto-scrittura, sia come strumento per proporre attività di recupero specifiche. In primo luogo la possibilità di ancorare gli argomenti delle lezioni a materiale multimediale é di per sé un elemento in grado di facilitare l'apprendimento di quanti incontrino difficoltà nella lettoscrittura, in modo particolare in tutte quelle materie che richiedono buone capacità attentive, lessicali e di memoria. I bambini con disturbi dell'apprendimento, trovando difficoltà nella fruizione dei tradizionali testi scritti, devono fare tesoro delle spiegazioni date in classe, aspetto spesso reso problematico da concomitanti deficit nell'area dell'attenzione. Una lezione di biologia incentrata sugli aspetti anatomici e fisiologici dell'apparato cardiocircolatorio potrebbe ad esempio essere arricchita da modelli tridimensionali degli organi, da filmati didattici, da schemi che illustrino la circolazione; i bambini, potrebbero poi essere chiamati a illustrare, sulle tavole anatomiche, il percorso del sangue nel corpo, i diversi organi, etc. Un secondo vantaggio è dato dal fatto che queste lavagne possiedono una memoria: se per esempio l'insegnante di matematica illustra alla lavagna il procedimento per svolgere un'operazione aritmetica o un'espressione algebrica, i vari passaggi della spiegazione possono essere registrati e memorizzati sul computer ed è quindi possibile per l'alunno rivedere in seguito tutto il processo. Questa funzionalità é senz'altro utile per quanti abbiano difficoltà nel prendere appunti ascoltando contemporaneamente le parole dell'insegnante, ma anche per quei bambini che per motivi di salute siano assenti da scuola per prolungati periodi. Per quanto riguarda il recupero e/o lo sviluppo delle abilità di letto scrittura, le lavagne interattive offrono diverse possibilità. Nella didattica della scrittura ci si può avvalere dei software di riconoscimento della grafia di cui molte lavagne sono dotate. Questi programmi, convertendo il testo manoscritto (per mezzo del tocco o dei ‘pennarelli') in caratteri stampati, sono in grado di fornire un feedback puntuale sulla corretta esecuzione del compito. Molte attività di lettura (software didattici, libri digitali, ecc.) possono inoltre essere proposte per mezzo delle lavagne interattive, consentendo, diversamente da quanto avviene con un normale PC, la possibilità di lavorare in gruppo.

Diffusione delle lavagne interattive nelle scuole italiane

A partire dalla loro introduzione, questi dispositivi hanno conosciuto una diffusione ed un importante successo all'interno delle scuole. Citiamo a questo proposito la sperimentazione, promossa dal progetto 'Digiscuola' del Dipartimento per l'Innovazione e la Tecnologia del Ministero della Pubblica Istruzione, che ha coinvolto 556 istituti scolastici di diverse regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) con l'acquisto di 1650 lavagne interattive per l'insegnamento della matematica e dell'italiano. Il progetto, realizzato con fondi comunitari e iniziato nell'anno scolastico 2007/2006, ha previsto, oltre alla fornitura delle attrezzature multimediali, la formazione dei docenti coinvolti, curata da INDIRE, e la possibilità di acquistare, attraverso dei vaucher, dei contenuti multimediali messi a disposizione da alcune case editrici.

Con lo scopo di creare un'occasione di condivisione delle molteplici esperienze didattiche con le lavagne interattive, si è tenuto lo scorso anno a Bologna il convegno Scuola 8.0, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna. L'evento, che ha visto la partecipazione dell'Università di Bologna e di numerose scuole, ha ospitato anche dei workshop durante i quali sono stati mostrati moduli didattici proposti in aula per mezzo delle lavagne.

Citiamo, tra gli altri, il progetto E.Co.Le. (Electronic Cooperative Learning) del VI Circolo Didattico di Modena – che ha proposto attività di scrittura, di racconto, di studio e di analisi rivolte ai gruppi classe che ospitano alunni di recente immigrazione.

 

      

Alcune immagini del convegno/workshop Scuola 8.0 svoltosi a Bologna nel Maggio2007

Possibili aree critiche

A frenare la diffusione e l'utilizzo delle lavagne interattive sono problemi di ordine logistico (difficoltà nel collocare le attrezzature negli spazi scolastici) e le poche opportunità formative offerte agli insegnanti in materia di nuove tecnologie per la didattica. Un'ulteriore area critica è rappresentata dalla scarsezza di risorse didattiche multimediali: le case editrici italiane, specie se comparate a quelle anglosassoni o americane, non sembrano ancora aver colto a pieno l'opportunità rappresentata dall'introduzione di questi nuovi strumenti nelle classi.

Conclusioni

L'introduzione di lavagne interattive, favorendo un apprendimento di tipo visivo, uditivo e tattile può portare a significativi risultati sotto il profilo didattico, in modo particolare nella didattica rivolta a bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali. Non va comunque dimenticato che la sola introduzione delle tecnologie non è di per sé un elemento in grado di offrire vantaggi significativi, è infatti necessario da parte degli insegnanti comprendere i differenti stili di apprendimento degli alunni offrendo loro un ampio spettro di tecniche di insegnamento. E' inoltre importante sottolineare che l'efficacia di questi strumenti richiede da parte dell'insegnante una conoscenza adeguata di queste tecnologie e del loro potenziale pedagogico.

 

Dott.ssa Francesca Caprino lazio@leonardoausili.com

 

 

Altre risorse su internet

 

Digiscuola

http://www.digiscuola.it/digiscuola/

Sito delprogetto Scuola 8.0, vi si possono trovare numerosi materiali sulle esperienzecondotte in alcune scuole italiane presentate all'interno dei workshop

 

http://scuola8.scuole.bo.it/progetto.php