04/08/2006

LE LAVAGNE INTERATTIVE E LE POSSIBILI APPLICAZIONI CON ALUNNI IN DIFFICOLTA' 

(Dott.ssa Cristina Sassi)

 

Nel mondo della scuola anglosassone sono estremamente diffuse le lavagne interattive (interactive witheboard) ed alcune esperienze cominciano ad essere diffuse anche riguardo al loro utilizzo con alunni in difficoltà.

Da un articolo riportato da Informatica e Scuola (edizione online anno XII, n.4; febbraio 2005) risulta che oltre 91 dipartimenti francesi hanno ricevuto i fondi per attrezzare le scuole con lavagne interattive, mentre nel Regno Unito oltre il 50% delle scuole ne è dotato.

In Italia questo dispositivo è ancora sconosciuto ai più, pertanto abbiamo deciso di dedicare questo articolo alla presentazione di questo strumento decisamente innovativo per la didattica.

Una lavagna interattiva si connette al computer tramite una porta USB, seriale o wireless.

Alcune lavagne si alimentano direttamente dal computer. Solitamente richiedono un driver di gestione che viene installato sul computer e che si avvia automaticamente all'accensione del computer. Con il software attivo, la lavagna interattiva è in funzione.

Un proiettore digitale collegato al computer proietta l'immagine sulla lavagna. In molti casi è necessaria una fase detta di calibrazione o allineamento, che consiste nel toccare con il dito o con una penna speciale alcuni punti indicati sulla lavagna.

Il driver trasforma il contatto con la superficie interattiva in un click del mouse o in inchiostro digitale: in questo modo il computer diviene gestibile attraverso la lavagna, con tutti i vantaggi che questo comporta.

Le lavagne interattive sono disponibili in due versioni: con proiezione frontale o retroproiezione.

Dati i costi ancora molto elevati dei sistemi a retroproiezione, in questo articolo faremo riferimento soltanto a sistemi con proiezione frontale. L'unico problema presentato dai sistemi a proiezione frontale è che, se il soggetto si frappone tra il proiettore e la lavagna, la sua ombra viene proiettata su quest'ultima. Tale inconveniente viene quasi completamente risolto con una proiezione dall'alto (proiettore fissato al soffitto).

Abbiamo inoltre scelto di riferirci solo alle lavagne touch-sensitive, cioè a quelle lavagne sensibili anche al tocco delle dita, per gli ovvi vantaggi che questo comporta se ad utilizzarla sono bambini.

Con la lavagna interattiva diviene possibile mostrare alla classe ed utilizzare software didattici, navigare siti internet, mostrare video e DVD ed interagire con questi bloccando le immagini, estrapolando particolari, inserendo commenti scritti, ecc.

Oltre a questo, è possibile registrare la lezione come filmato da riproporre agli studenti in un secondo momento.

Dato inoltre l'ancor basso rapporto tra computer e studenti (dati del Ministero dell'Istruzione diffusi a settembre 2004 davano un computer ogni 11 studenti), la lavagna interattiva utilizzata in classe consente di estendere l'utilizzo dell'informatica a tutti gli studenti in ogni ora di lezione, indipendentemente dalla disponibilità dell'aula di informatica.

L'utilizzo della lavagna interattiva rappresenta senz'altro un aiuto per l'insegnante che, oltre a poter preparare anticipatamente buona parte della lezione, può presentarne i contenuti ponendosi di fronte alla classe e non dietro lo schermo del computer. Questo aspetto rappresenta un indubbio vantaggio anche per gli studenti con problemi di udito, in quanto il contatto visivo con il docente non viene interrotto e l'insegnante, con le mani libere, può utilizzare anche il linguaggio dei segni.

Il fatto che la lavagna sia di grandi dimensioni e sensibile al tocco rende inoltre accessibili esercizi e software didattico anche ad alunni con problemi motori.

Il maggior beneficio derivante dall'uso delle lavagne interattive si riscontra però con bambini e ragazzi con problemi attentivi e di apprendimento: la modalità multimediale di presentazione e di fruizione dei contenuti, la possibilità di interazione e di reiterazione del materiale presentato, la possibilità di “manipolazione” di alcuni concetti astratti (ad esempio di geometria, fisica, ecc.) rappresentano facilitazioni importanti per gli studenti che trovano difficoltà a concentrarsi o a decodificare i testi cartacei (dislessici).

Non bisogna inoltre dimenticare che tale strumento favorisce l'interazione e la partecipazione di tutti gli studenti, motivando anche chi tende generalmente a tenersi in disparte.

Il maggiore produttore mondiale di lavagne di questo tipo, la canadese SMART Technologies, mette a disposizione degli insegnanti un'ampia scelta di materiali già pronti per essere utilizzati con il software delle sue lavagne Smart Board. Oltre a materiali didattici, vengono periodicamente pubblicati resoconti di esperienze di utilizzo di SmartBoard in diversi contesti scolastici.

Di particolare interesse risulta il caso descritto da un insegnante della Bridge School di Londra, che ha utilizzato Smart Board con Eleanor, una bambina con severe difficoltà di apprendimento e motorie. All'arrivo nella scuola il range di movimento del braccio di Eleanor era estremamente limitato; il suo insegnante decise di porsi due obiettivi tramite l'utilizzo della lavagna interattiva: aumentare il range di movimento del braccio e verificare la comprensione della relazione causa-effetto.

Parlando con i genitori della bambina, venne a sapere che Eleanor amava molto la musica di Eric Clapton, così creò un file con Power Point che attivava un file audio con la musica del suo cantante preferito appena la bambina toccava la superficie della lavagna interattiva.   Via via rese il compito più difficile richiedendo di toccare immagini sempre più piccole per avviare il file audio. Posizionando le immagini sempre più in alto, l'insegnante ebbe modo di lavorare contemporaneamente al perseguimento di due diversi obiettivi: ampliare il raggio di azione del braccio e favorire la comprensione della relazione causa effetto.

In occasione del BETT che si è tenuto a Londra a gennaio 2006, ho avuto la possibilità di parlare con una responsabile di Smart Education della Canterbury Christ Church University, che si occupa, tra l'altro, di ricerca nell'applicazione di Smart Board nelle scuole. Di recente, mi ha riferito, il centro dove lavora aveva ricevuto la visita di insegnanti di una “scuola speciale” provenienti dalla Nuova Zelanda che riferivano con entusiasmo dell'utilizzo di Smart Board con bambini in carrozzina, mostrando anche alcuni video da loro realizzati.

Purtroppo al momento tale esperienza non è ancora stata pubblicata.

Ci auguriamo che presto lo studio di casi venga arricchito anche con esperienze italiane, non solo perché questo indicherebbe una maggior diffusione ed una ottimizzazione dell'uso delle tecnologie informatiche nelle scuole, ma anche perché è importante diffondere nel mondo della scuola maggiori occasioni di scambio di materiali ed idee.

Nell'attesa, per comprendere meglio le possibilità di utilizzo delle lavagne interattive, è possibile prendere visione di questo filmato realizzato da Leonardo S.r.l. con una SmartBoard

Dott.ssa Cristina Sassi c.sassi@leonardoausili.com