28/07/2004

LE TECNOLOGIE WIRELESS 

(Ing Paolo Marenghi)

Questo articolo, come tutti gli articoli che trattano di tecnologie in costante evoluzione, corre un grosso rischio: di essere già vecchio al momento della sua uscita.

Per questo focalizzeremo l'attenzione su alcuni concetti generali, validi sempre, non tralasciando alcuni aspetti tecnici necessari.

Per partire con la nostra analisi, cercheremo di coniugare aspetti prettamente tecnologici con esempi tratti dal mondo reale per non rischiare di parlare esclusivamente di cose teoriche che alla fine potrebbero risultare noiose.

 

Prima di tutto: cosa significa wireless? Se apriamo un dizionario di inglese, in corrispondenza della parola wireless troviamo la definizione "senza filo" o "reti senza filo". Questo sta a significare che parliamo di un sistema che non è legato da vincoli fisici, che porta subito a sensazioni di libertà, mobilità ed autonomia tanto care a chi lavora nel nostro ambiente e che si possono ritrovare nella tecnologia wireless.

 

Essenzialmente, le reti senza filo servono per trasmettere dati.

Attraverso i dati posso trasferire qualsiasi tipo di informazione: testo, immagini, video, audio.

In realtà, non dobbiamo pensare che la trasmissione di dati senza filo sia una peculiarità dei computer e delle ultime tecnologie: un primo esempio in proposito è dato dalla radio (non di certo una tecnologia recente), che attraverso una comunicazione senza filo (tramite onde radio appunto) permette la trasmissione di suoni e, impostando la frequenza, la scelta del tipo di stazione che desideriamo ascoltare.

Ma non finisce qui: televisione, cellulari, televisione satellitare,   sono tutte tecnologie che usufruiscono di una trasmissione senza fili.

 

La vera novità è però data dalla constatazione che questo tipo di trasmissione viene ora adottata per fini "domestici", soprattutto per quanto riguarda il personal computer, ma non solo.

Pensiamo ai nostri telefoni di casa: vi ricordate quando, nei telefilm americani, il commissario di polizia, parlando al telefono, doveva attrezzarsi di filo lunghissimo per muoversi e camminare freneticamente all'interno del suo ufficio?

Successivamente, quanto ci siamo meravigliati nel vedere quelle famigliole americane nei telefilm che parlavano nel bel mezzo della loro enorme cucina con un grosso telefono senza filo? Il telefono cordless è ormai ai giorni d'oggi un oggetto che non desta alcun stupore e che si porta a casa con pochi euro.

 

Spostiamo l'attenzione sull'ambiente PC: tastiera e mouse senza fili, stampanti ed altre periferiche che si collegano senza filo al nostro portatile che magari contemporaneamente trasmette dati al cellulare mentre il proiettore dell'aula magna, sempre wireless , trasmette l'immagine del mio schermo sul muro di fronte a noi: insomma, una vera rivoluzione.

 

Nel corso dell'articolo, faremo alcune riflessioni su quanto una tecnologia non nata per specificatamente le disabilità possa essere molto utile in questo ambito.

Attenzione però, perché tra acronimi, strane sigle e luccicanti messaggi pubblicitari, rischiamo di fare grossa confusione. Cerchiamo quindi di capire quali sono i tipi di trasmissioni wireless presenti sul mercato, accompagnandoli con esempi concreti.

 

Essenzialmente esistono 3 diversi protocolli di comunicazione senza filo

  1. Wi-Fi
  2. IRDA
  3. Bluetotth

Wi-Fi

ll Wi-Fi è un protocollo di trasmissione wireless per il supporto di reti ad "alta velocità," ed è una trasmissione che avviene principalmente via radiofrequenza.

Una wireless local area network, WLan, è un sistema di comunicazione alternativo ad una rete fissa.

In pratica un sistema wireless sfrutta le onde radio per trasferire dati e la sua applicazione si basa su un sistema di trasmettitori e ricevitori; questi ultimi sono rappresentati da antenne dalle dimensioni variabili in rapporto alla frequenza su cui operano, in genere comunque abbastanza piccole, da poter essere utilizzate in ambiente domestico.

 

Installando quindi una semplice rete wireless, sarebbe possibile passeggiare per casa, uscire sul terrazzo o in giardino e rimanere contemporaneamente collegati alla rete (e quindi anche ad Internet) senza nessun problema.

Possiamo ben immaginare quanto questo possa rappresentare per quelle disabilità che costringono a far rimanere l'individuo in posti fissi o poco accessibili con i normali fili del modem: l'essere collegati alla rete anche dal loro letto o in un qualunque punto della casa è un vantaggio impagabile.

 

Non tratteremo nello specifico le reti wireless LAN che abbiamo accennato soltanto, mentre focalizzeremo di più l'attenzione sulle trasmissioni più casalinghe. Per questo parleremo di IRDA e BLUETOOTH

IrDA

L'acronimo IrDA significa "Infrared Device Application". Questi è uno standard di interconnessione dati tramite infrarossi bidirezionale tra dispositivi posizionati in visibilità reciproca (spiegheremo meglio questo concetto tra qualche riga).

 

Tralasciando alcuni aspetti più tecnici, possiamo dire che come tecnologia presenta grossi vantaggi e qualche svantaggio.

 

  • vantaggi: è una tecnologia a basso costo, diffusa, sicura, veloce, a basso consumo, non suscettibile ad interferenze radio. 
  • svantaggi: non si possono effettuare trasmissioni di dati otre 1-2 metri e non devono essere presenti ostacoli tra i due dispositivi (per esempio se vogliamo collegare due PC portatili in questo modo, non ci devono essere oggetti che coprano l'una o l'altra porta di comunicazione).

Nell'esempio in foto potete vedere la porta Infrarossi di un comune portatile. La foto stessa è stata scattata dal mio computer palmare e trasferita al portatile tramite le due porte infrarossi dei due computer.

immagine della porta infrarossi di un portatile

Questo tipo di comunicazione viene sfruttato anche in applicazioni dedicate, come nel caso di prodotti creati per il controllo ambientale del Personal Computer. Di seguito qualche esempio

 

  

Easy Mouse

Questo sistema, collegato alla porta USB del computer, trasforma il dispositivo (joystick proporzionale o altri sensori) usato per controllare la carrozzina nel mouse del computer. Se combinato con un programma di emulazione di tastiera a video, consente il completo controllo del computer.

 

Easy Rider

Easy Rider è un sistema di controllo unico che consente di gestire la carrozzina elettronica (collegando l'apposita centralina ai cablaggi originali) e tutti i dispositivi ad infrarossi dotati telecomando.
Il display di Easy Rider ha un ricevitore infrarosso integrato che garantisce la possibilità di apprendere e riprodurre le frequenze infrarosse dei telecomandi standard presenti sul mercato (televisione, stereo, controllo condizionatore, ecc.. ). E' possibile memorizzare un massimo di 200 nuovi codici (suddivisi in 10 gruppi di 20 frequenze).

Lo stesso sistema è quello usato da Sicare Pilot, che consente di controllare con la voce i dispositivi a raggi infrarossi

 

Bluetooth

L'evoluzione del protocollo IrDa è il Bluetooth, letteralmente "dente blu", tecnologia che rispetto all'IrDa presenta numerosi vantaggi.

E' una tecnologia di interconnessione wireless a bassa potenza, in grado di far "comunicare" dispositivi elettronici di natura molto diversa come i telefoni, stereo, notebook, computer, palmari fino ad un massimo di 16 dispositivi, attraverso onde radio a basso raggio emesse da alcuni trasmettitori presenti all'interno di questi dispositivi, il tutto senza bisogno di alcun cavo di collegamento, ma semplicemente utilizzando le onde radio con frequenza di 2,45Ghz - 2,56 Ghz (banda ISM). La velocità massima di trasferimento dati, nel suo complesso, è pari a 1Mbps fullduplex con una copertura dai 10 ai 100 metri.

 

Una curiosità: "bluetooth" era il nome di un re danese vichingo chiamato Harald Blatand. Blatand è stato poi tradotto in "Bluetooth". Harald Blatand viene ricordato per aver unito i popoli di Danimarca e Norvegia.

L'idea odierna di Bluetooth è la stessa di allora. come si è riusciti a fare dialogare due popolazioni diverse, questo sistema serve a far comunicare apparecchi elettronici molto diversi tra loro attraverso uno standard comune. 
 
Il suo punto di forza è la possibilità per gli utenti di lavorare senza i limiti imposti dai cavi. Invece di basarsi sugli infrarossi (IrDA), comodi ma con il grosso svantaggio di non riuscire a far comunicare due dispositivi se non sono allineati o senza ostacoli tra essi, il Bluetooth utilizza onde radio che sono quindi in grado di attravesare ostacoli come muri o pareti e che si muovono in ogni direzione.

Concludendo

la direzione è tracciata. Le tecnologie senza filo stanno prendendo sempre più piede e faranno sempre più parte del nostro ambiente.

Telecomandi, reti Internet senza filo, domotica, cellulari con auricolari senza filo..... molti dei fili presenti nelle nostre case stanno scomparendo

L'indubbia comodità di queste soluzioni è che diventano importanti possibilità per chi invece si trova, per uno stato di disabilità, in situazioni di gravi difficoltà soprattutto motoria in cui si trae grosso giovamento dal dover dipendere sempre meno dal collegamento di fili e cavi.

Il numero di apparecchiature che adotteranno questo tipo di tecnologie sarà sempre più alto.

Rimane da inventare come portare l'energia elettrica senza filo, ma questa per ora è fantascienza.

 

Ing Paolo Marenghi 

Si ringraziano per la collaborazione l'Ing. Stefano Scotti, Gianfranco Elia ed il dott. Matteo Uggeri

 


 

 

GLI AUSILI PER IL CONTROLLO AMBIENTALE

 


Commenti

Maria

Tiene presente che le esigenze degli uni non corrispondono necessariamente a quelle di altri, e realizza quindi sistemi wireless di domotica per disabili della massima versatilita, superando i limiti dell'ambiente e creando scenari personalizzati.

messaggio di ringraziamento

Grazie prof. ho 59 anni e sono appassionato di telecomunicazioni elettronica informatica, insomma tecnologia,   dopo la lettura ne sono uscito edificato grazie ancora, firmato luigi scordo