28/10/2010

UNA LEGGE PER LA DISLESSIA - Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico 

(Dott.ssa Francesca Caprino)

 

 

 

E’ stata da poco pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 244 del 18/10/2010 la legge 170, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”.

La norma, fortemente appoggiata da associazioni, AID in testa, e familiari degli studenti con DSA, è stata approvata all’unanimità lo scorso 29 Settembre, dopo un lungo e tormentato iter legislativo, ed entrerà in vigore il prossimo 2 novembre 2010.

A partire da due mesi da questa data, sono attese le Linee Guida del MIUR per l’attuazione del testo.

Obiettivo della legge è migliorare la qualità di vita degli studenti con dislessia (sul nostro territorio stimati intorno al 3-5% del totale) favorendone in particolare il successo e l’integrazione a scuola.

Vediamo più nel dettaglio le novità presentate.

 

La diagnosi

L’articolo 3 specifica in dettaglio la procedura diagnostica, che deve avvenire nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale o presso strutture convenzionate.

L’articolo chiarisce inoltre che in nessun modo la diagnosi può essere fatta all’interno della scuola; spetta altresì agli insegnanti il compito di attivare interventi di screening – previa autorizzazione delle famiglie – con cui sia possibile identificare precocemente i soggetti a rischio per l’invio ai servizi territoriali.

Tali interventi dovranno essere fatti sulla base di protocolli regionali.

 

La formazione

Nell’articolo 4 si fa presente che saranno stanziati 2 milioni di euro complessivi per gli anni 2010-2011 per la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

In precedenza vi erano già state iniziative similari, come l’Azione 7 del progetto del MIUR “Nuove Tecnologie e Disabilità” , concluso nel 2007, che ha avuto come obiettivo la formazione e l’aggiornamento sui DSA, anche relativamente all’uso delle nuove tecnologie, degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

 

Strumenti compensativi e dispensativi

Particolarmente interessante, per i lettori di questo notiziario, l’articolo 5 relativo all’uso di strumenti compensativi e dispensativi; il comma B prevede infatti: “l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere”.

Le tipologie di strumenti compensativi e di misure dispensative non sono ulteriormente specificate dalla legge, saranno infatti le Linee Guida a meglio specificare questi aspetti.

Per meglio comprendere a quali strumenti faccia riferimento la legge si può fare rimando a una precedente nota del MIUR (5/10/2004) che menzionava tra gli strumenti compensativi:

  • tabella dei mesi
  • tabella dell’alfabeto e dei vari caratteri
  • tavola pitagorica
  • tabella delle misure
  • la tabella delle formule geometriche
  • la calcolatrice
  • registratore
  • cartine geografiche e storiche
  • computer con programmi di video-scrittura, correttore ortografico, sintesi vocale

Come misure dispensative venivano invece indicati, nella stessa nota:

  • Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.
  • Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta.
  • Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.
  • Organizzazione di interrogazioni programmate.
  • Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma

Sono previste strategie di aiuto specifiche anche per l’apprendimento della seconda lingua, ambito in cui tuttavia la legge riconosce anche la possibilità dell’esonero.

immagine di un bambino al computer  immagine di un ragazzo al computer

      Figura 1/2 Ragazzi dislessici al P.C. (da www.wildd.org e www.teacherplus.org)

 

L’uso di questi strumenti, in accordo con la nuova legge, dovrà estendersi anche alle forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all'università nonché gli esami universitari.

 

Agevolazioni per i familiari e misure attuative

 

L’articolo 6 prevede la possibilità, da parte dei familiari di primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA , di usufruire di orari di lavoro flessibili.
Con l’articolo 7, infine, si stabilisce che entro 4 mesi dall’entrata in vigore della legge il MIUR provveda, di concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ad emanare delle Linee Guida per la messa a punto di protocolli regionali che meglio chiariscano:
 
- le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti 
- le attività di identificazione precoce
- le misure compensative e dispensative 
- le modalità di valutazione degli studenti con DSA
 
il medesimo articolo sancisce l’istituzione di un  Comitato tecnico-scientifico, composto da esperti di comprovata competenza sui DSA presso il MIUR.
 
 

Conclusioni

La nuova legge sui disturbi Specifici dell’Apprendimento, apre nuovi scenari nella realizzazione di un pieno diritto allo studio di ragazzi e bambini con DSA. 
Un punto centrale per la piena attuazione della legge 170 sembra essere rappresentato dalla formazione degli insegnanti, formazione che in passato non è riuscita ricomporre la frammentarietà, sul territorio italiano, di prassi e conoscenze su questi disturbi.
Occorrerà inoltre aspettare la pubblicazione delle Linee Guida per meglio comprendere la validità e la potenziale efficacia della nuova normativa.
Si auspica in particolare che nelle future Linee Guida vi siano riferimenti precisi ed aggiornati agli strumenti didattici e alle facilitazioni applicabili con questi studenti, tutti elementi che negli ultimi anni hanno dimostrato di poter sensibilmente migliorare il rendimento scolastico e la qualità di vita di questi studenti, fermo restando che qualunque strumento o strategia per essere realmente efficace deve essere adattato alle esigenze del singolo ed opportunamente contestualizzato, senza mai perdere di vista i bisogni di autonomia e il diritto all’ autodeterminazione di bambini e ragazzi. 
Un punto critico sembra essere rappresentato dall’insufficiente stanziamento finanziario della legge, appare infatti poco plausibile che con una misura economica di appena due milioni di euro si possa provvedere ai complessi fabbisogni formativi del mondo della scuola. 
Un altro problema è rappresentato dall’esiguità e dall’obsolescenza delle attrezzature informatiche scolastiche; sono ancora troppo poche, infatti, le scuole che dispongono di computer portatili e di specifici ausili informatici (come le sintesi vocali) per studenti con DSA.
A questa criticità hanno già precedentemente risposto alcune regioni, come la Lombardia, con l’erogazione di contributi per l’acquisto di personal computer per ragazzi dislessici. 
Anche la Liguria, con la Legge regionale n°3 del 2010 prevede contributi su base annuale agli  “Enti Locali, che abbiano segnalato la presenza di soggetti affetti da DSA con diagnosi accertata, al fine di favorire l’acquisto nelle scuole di strumenti informatici dotati di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale e di altri strumenti alternativi, informatici o tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli alunni”. La regione stanzia inoltre ulteriori contributi economici per l’acquisto di attrezzature informatiche a favore delle famiglie con bambini con DSA. 
Si spera che con l’introduzione definitiva della nuova legge queste misure possano avere una diffusione più capillare.
 
  

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Link

 

Il testo della legge 170 sulla gazzetta ufficiale

Nota Ministeriale del 4/10/2004 “Iniziative relative alla dislessia”

 Associazione Italiana Dislessia 

Nuove Tecnologie e Disabilità – Azione 7 – Intervento per gli alunni con dislessia,Materiali PuntoEdu piattaforma dislessia 

Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione 127/2009Tecnologie educative per l’integrazione (a cura di P. Pardi e G. Simoneschi) 

 

 

Riferimenti

 

Associazione Italiana Dislessia Dislessia (2004). Strumenti compensativi. Libri Liberi, Firenze.

Fogarolo, F. (2007). Il computer di sostegno. Ausili informatici a scuola. Erickson, Trento.

Stella G. (2003). La dislessia. Aspetti cognitivi e psicologici: diagnosi precoce e riabilitazione. Franco Angeli, Milano

Stella G. (2001). La dislessia. Aspetti clinici, psicologici e riabilitativi. Franco Angeli, Milano.

 

Francesca Caprino

 



 

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Commenti

Unità didattiche

Buongiorno!Sto cercando degli esempi di un'unità didattiche per dislessici frequentanti scuola di II grado o per classi in cui sono presenti dislessici (magari proponendo un argomento di pedagogia, psicologia o didattica in generale). Mi potete aiutare?Grazie

richiesta materiale didattico

salve, sono un'insegnante di scuola media neo immessa quest'anno e sto cercando degli esempi pratici di unità didattiche per dislessici . sto trattando il tema della dislessia nelle lingue straniere nella mia relazione finale all'anno di prova. io insegno francese ed ho difficoltà nel trovare materiale didattico specifico nella mia materia. se poteste aiutarmi ve ne sarei grata . francesca

 

Re: richiesta materiale didattico

 

Gentilissima Francesca,
 
non conosciamo metodi di insegnamento del francese come seconda lingua che si rivolgono in modo specifico a dislessici.
 
Generalmente nell'insegnamento della seconda lingua, come in quello di altre materie, si ricorre a materiali (software o altro) generici o realizzati per incontrare i bisogni di bambini con bisogni educativi speciali, non necessariamente  diselssici
 
Esistono però risorse in lingua francese disponibili su siti  dedicati alla didattica rivolta  a ragazzi con o senza dislessia.
 
Ad esempio segnalo questo programma gratuito per l'insegnamento della lettura , la planète des alphas http://lecartablededudule.pagesperso-orange.fr/lecture/lecture.html utilizzato per l'appunto con dislessici, oltre che con bambini di 4-6 anni e bambini con disabilità cognitiva.
 
A questo link si trovano altri software gratuiti di letto-scrittura e comprensione del testo
 
Dott.ssa Cristina Sassi per Dott.ssa Francesca Caprino

sono la mamma di due bimbe

sono la mamma di due bimbe dislessiche rispettivamente di 10 e 8 anni..Giada e Asia,da anni cerco  aiuti per l'acquisto del pc di cui hanno bisogno per leggere scrivere e studiare ,ma ogni volta che mi reco in un centro per aver ragguagli su quanto nessuno mi sa' rispondere in maniera adeguata e risolutiva anche per quanto riguarda l'inserimento di logopedia,le liste sono lunghissime e a pagamento dovrei fare a meno di pagare le bollette per poterle mandare da un privato,mi chiedo ci sono le leggi che tutelano ci sono le garanzie per uno studio migliorre e adeguato,ma poi  in pratica tutto e' troppo difficile e ci sono mille ostacoli,e' negl'enti specializzati e' nelle asl a domanda no  c'e'mai una risposta adeguata, ed io ormai ho imparato a gestirle da sola studiando molto spesso alle 10.00 di sera orario in cui io rientro da lavoro,perche' certo non posso non farle studiare, ne tanto meno farle studiare da sole, ed io devo lavorare con tre figli piccoli da creswcere, ma leggi come mai sono state fatte e poi chi dovrebbe essere pagato per aiutare questo percorso ne sa' poco e niente e non riesce a risolvere il problema e poi che tipo di santo bisogna pregare per riuscire ad avere i libri in cd per lo studio???? grazie 

 

 

Aiuto

Sono la madre di una quindicenne con dsa,vivo in Friuli Venezia Giulia in prov di Gorizia ebbene qui ne il comune ne la provincia ne la regione sborsano un euro per aiutare le famiglie ad acquistare materiale informatico,software ecc, nemmeno se l'isee e di 6000 euro. E una vergogna che nel 2011 nessuno ti aiuti economicamente affinché tuo figlio abbia diritto allo studio come gli altri. Grazie Barbara

idem

ciao siamo sulla stessa barca io sono di monfalcone go e ho un bambino di 7 con dsa quindi che si fa per aiutare i nostri ragazzi chiamiamo le iene?! ciao e auguri

grazie...per il aiuto... sono

grazie...per il aiuto... sono una mamma che avita a milano di 15 ani gia.... è mio figlio a iniziato a tre anni con questi problemi ..purtroppo ho avuto pochi aiuti ....adesso ne a 10 è sto ricominciando tutto d' accapo ... con lui... quanti ani che a perso ...

Aiuti economici

Sono anche io madre di un quindicenne affetto da DSA e ho chiesto alla ASL la legge 104 che dà diritto all'Indennità mensile di frequenza. Non avendo altre voci a cui riferirsi ha lasciato la dicitura Stato di Handicap per i ragazzi iperattivi, Dsa, discalculici ecc. Da quando ho inoltrato la domanda e  l'iter è stato molto veloce. L'indennità di frequenza per quest'anno è di euro 167 mensili dalla scuola materna ai  18 anni per tutti i mesi scolastici, in più si possono ottenere detrazioni fiscali e rimborsi  per l'aquisto di strumenti informatici e tecnologici, Aumentano anche le detrazioni fiscali per il figlio e gli assegni familiari. Qualcosa c'è per i nostri ragazzi dato che adesso hanno una legge che li tutela.

Aiuto per ragazzo con dislessia

Gentile signora, ha provato a contattare la sede di Milano dell'associazione Italiana Dislessia (AID)?

Le suggerisco di mettersi in contatto con loro.

Trova a questo link tuti i contatti

http://www.aiditalia.org/it/milano.html

 

i miei più sinceri auguri per suo figlio!

 

Francesca Caprino