Paralisi Cerebrale Infantile 

Circuito Beep Beep Radiocomandato con ingresso sensori

Circuito con 2 grandi automobiline Beep-Beep che possono salire e scendere pendenze, passare sotto il ponte e raggiungersii, 2 radiocomandi-volante adattati con ingresso per sensori (sensori non inclusi).  Il circuito è formato da 8 con pezzi grandi che si incastrano come un puzzle. Una volta smontato, si ripone in una pratica valigetta che aperta completamente serve da base per la pista.La guida per radiocomando non ha bisogno di antenna e il suo segnale elude gli ostacoli che si interpongono fra il radiocomando e l'automobilina. La distanza massima di controllo via radio frequenza garantita è di 2 metri.

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€140,00
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USO DEL SOFTWARE CLICKER 6 PER FAVORIRE L'INGRESSO ALLA SCUOLA PRIMARIA DI UNA BAMBINA CON PLURIDISABILITA'

(Dott.ssa Claudia Midena; Dott.ssa Sabrina Santonocito)

Nel presente contributo viene presentato il caso di una bambina di 6 anni affetta da pluridisabilità, seguita, fin dall'età di 3 anni, dagli operatori della Nostra Famiglia. Si tratta di un'Associazione che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva, comprendente un'ampia casistica di bambini e di ragazzi con quadri patologici  più o meno gravi, a rischio psicopatologico o di svantaggio sociale.

L’ASCOLTO DEL PAZIENTE COME POSSIBILE VIA PER UNA RIABILITAZIONE EFFICIENTE: UN CASO CLINICO

(Attilia Grandi, Marcella Mazzola, Lucia Angelini, Matteo Chiappedi - Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, IRCCS “Santa Maria Nascente”, Milano)

Questo lavoro rappresenta la traduzione dell’originale pubblicato su “Journal of Medical Case Reports” (Grandi et al. Journal of Medical Case Reports 2012, 6:19), protetto da licenza di tipo Creative Commons Attribution License. Il testo originale è liberamente scaricabile all’indirizzo internet: 

Gli adolescenti con Paralisi Cerebrale Infantile spesso non necessitano di un trattamento riabilitativo specifico; tuttavia, quando emergono bisogni specifici, i riabilitatori hanno il dovere di ascoltare e di provare a trovar loro risposta.

PRESENTAZIONE DEL CASO

Presentiamo il caso di un ragazzo di 17 anni, italiano, emiplegico, che era stato seguito con  un trattamento fisioterapico standard e di cui, dopo un percorso di Attività Fisica Adattata all’interno di un gruppo, si era ipotizzata la dimissione.

A causa di un insoddisfacente controllo dell’arto superiore emiplegico, tuttavia, il ragazzo ha chiesto aiuto per raggiungere un obiettivo personale: la capacità di guidare il motorino, senza dover ricorrere ad interventi chirurgici. Il bendaggio funzionale si è rivelato efficace, ma non è risultato efficiente né adeguato come praticità per il paziente e per la sua famiglia. Al contrario, una ortesi dinamica associata all’addestramento per l’uso nell’ambiente e nelle attività della vita quotidiana si è rivelata soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

CONCLUSIONI

Questo caso sottolinea l’importanza di considerare soluzioni che coinvolgano motivazione e collaborazione del paziente, per migliorare le sue attività e partecipazione.

AUSILI E TECNOLOGIE NEGLI INTERVENTI DI CAA

(Dott.ssa Cristina Sassi)

Con l’articolo di questo mese riprendiamo un discorso già affrontato in precedenza, ma che intendiamo riproporre in quanto il campo dell’utilizzo delle tecnologie negli interventi di CAA è in costante evoluzione.

Tellus 5 con controllo oculare

Il nuovo comunicatore Tellus 5 con controllo oculare è costituito da un potente computer e da una telecamera a controllo oculare integrata, con un software per la CAA.

Il processore Intel Core i5 garantisce una notevole potenza, a vantaggio della velocità di comunicazione e della fruizione dei software tradizionali per svolgere altre attività.

Il monitor da 13,3" con visuale a 4:3 ottimizza l’area di lavoro per utilizzare i software per la CAA con il controllo oculare.  Sono comunque consentite anche altre modalità di accesso tramite il touch screen capacitivo integrato, oppure tramite sensori (non necessita di adattatore), tramite emulatori di mouse o periferiche tradizionali.

E' compatibile con i migliori software per la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) e gestione del PC disponibili in italiano, quali Mind Express 4.3, The Grid 3 e Verbo.

Il prodotto viene fornito pronto all'uso, corredato da esempi di griglie per il software di CAA prescelto.

Dispone di un adattatore per il controllo ambientale (domotica, Jabbla IR ECU) e di una WebCam.

La connettività telefonica è garantita dalla presenza del bluetooth e dagli applicativi inclusi da installare su un cellulare Android dell'utente: in questo modo è possibile gestire chiamate e sms direttamente all'interno del software di Tellus 5 tramite griglie dedicate.

Tellus 5 è la scelta migliore se si desidera comunicare, ma anche utilizzare il dispositivo per la posta elettronica, la navigazione internet ed altre attività correlate al lavoro, in quanto l’elaborazione veloce ed il potente software di gestione offrono agli utenti una maggiore indipendenza.

Perché scegliere un sistema dedicato?

I tablet standard comunemente in commercio non presentano tutte le caratteristiche di Tellus 5, poichè sono stati progettati per una maggiore portabilità e molte funzioni sono state sacrificate per ottenere un dispositivo sottile e leggero. La maggior parte dei tablet consumer presentano solo una porta USB, non sono predisposti per il fissaggio a bracci per tavoli, letti o carrozzine, hanno piccoli altoparlanti con basso o medio volume e la durata della batteria  non è sufficiente per utilizzare un sistema a controllo oculare per diverse ore.

Tellus 5, invece, è stato progettato per essere utilizzato con sensori esterni (2 porte per sensori da 3,5"), include una piastra per il montaggio su diversi sistemi di supporto, bracci ecc, viene fornito con un supporto per la scrivania standard, ha altoparlanti ad alto volume per offrire un'acustica ottimale, ha un robusto telaio: tutto questo ne fa un ottimo sistema di comunicazione portatile, flessibile e ed adattabile a diverse esigenze.

Il Display da 13,3" a LED del Tellus 5 è molto luminoso e ben visibile sia all'interno che all'esterno e lo schermo touch capacitivo visualizza un'immagine nitida e chiara senza precedenti.

Tellus 5 con controllo oculare supporta le più recenti tecnologie di connessione wireless con WLAN integrato e la tecnologia Bluetooth. E' quindi possibile rimanere in contatto con amici e familiari, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, navigare sul Web tramite Wi-Fi o collegare il telefono cellulare via Bluetooth per effettuare o ricevere telefonate e SMS (alcuni telefoni non possono essere adatti per questa funzione, attualmente funziona con alcuni telefoni Android).

Tellus 5 è stato progettato, sviluppato e prodotto da Jabbla, con sede in  Belgio, che, in collaborazione con i maggiori produttori di telecamere a controllo oculare,  di volta in volta assembla Tellus5 con la telecamera e il software ritenuti più idonei e funzionali per ogni singolo utente.

La scelta della migliore telecamera Eye Tracking dipende da molti fattori: le condizioni di luce, i movimenti della testa, se l’utilizzatore porta gli occhiali o lenti a contatto...  Questo è il motivo per cui Jabbla offre e supporta una vasta gamma di telecamere da utilizzare con Tellus. Questo approccio modulare si riflette anche nella scelta del software.

 

Tellus 5 è compatibile e può essere fornito con le seguenti telecamere:

 

TM5 mini (EyeTech Digital Systems)

Tobii Eyetracker GO (Tobii)

myGaze (Visual Interaction)

Edge (LC Technologies)

 

(La telecamera segue il movimento degli occhi. Dopo una breve calibrazione è tutto pronto per controllare Tellus attraverso il movimento delle pupille, effettuando la selezione con la chiusura della palpebra o il click temporizzato)

Caratteristiche tecniche: 

 

Processore

Intel® CoreTM i5-4300U – 240 GByte SSD HD – 8 GByte DDR3

Display

13.3” WXGA LED wide view capacitive touch screen (1280 x 800)

Audio

Altoparlanti stereo e amplificatore audio e microfono

Software

Windows 10  64bit con Mind Express 4.3

sintesi vocali

RealSpeak (Nuance) o BrightSpeech (Acapela)

I/O

3 x USB porte, WebCam, IR controllo per la domotica, 2 porte di ingresso per sensori standard (3,5")

Peso

2,75 kg

Codice di riferimento del nomenclatore: 
ISO 22.36.21.015
emulatore di mouse con lo sguardo
ISO 22.21.09.033
comunicatore dinamico
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Jabbla - Eye Tech
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Giocattoli adattati

Esistono diversi giocattoli predisposti per l'attivazione tramite sensore.

 

Usare sensori standard con jack mono da 3,5 mm (sensore non incluso).

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vari
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SwitchTrainer

SWITCHTRAINER è un software pensato per imparare ad utilizzare i sensori adatto principalmente a bambini con gravi problemi motori. 

Questo programma insegna, in modo divertente, ad utilizzare i sensori per accedere a contenuti software.

È prevista la possibilità di scegliere vari tipi di scansione da usare con uno o più sensori. 

I vari esercizi propongono diversi concetti da assimilare al fine di consolidare un efficace utilizzo di due sensori: 

  • Impara a conoscere i personaggi
  • Impara a conoscere i personaggi, scegliendone uno
  • La scimmia al parco
  • Vesti il tipo
  • L’orchestra degli animali
  • Gioca a nascondino.
Caratteristiche tecniche: 

 

  • adatto anche ad utenti con severe limitazioni motorie in quanto consente l’utilizzo tramite sensori esterni ed adattatore (non inclusi).
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LifeTool
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NUOVE TECNOLOGIE E DISABILITA': le risorse gratuite per la scuola (prima parte)

(Dott.ssa Francesca Caprino)
Torniamo a parlare dell’Azione 6 del progetto “Nuove Tecnologie e disabilità”, argomento già affrontato in un precedente articolo nel quale davamo conto della nostra recente collaborazione con L’Istituto Comprensivo Borgoncini Duca di Roma, che ha partecipato con “Un libro per me - un progetto di lettura multimediale accessibile”,  progetto che ha portato alla creazione di un software autore libero per lo sviluppo di libri multimediali accessibili, Il CreaLibro.

Con questo contributo vogliamo dare il nostro contributo alla diffusione dei risultati di questa azion

BIRILLI IN BILICO: il giocattolo che diventa anche strumento di riabilitazione

(Fosca Franzosi, T.d.R., Associazione "Gioco anch'io")

Presentiamo qui un interessante contributo di Fosca Franzosi, fisioterapista dell’età evolutiva presso l’ULSS 22 del Veneto e Presidente dell’Associazione “Gioco anch’io”.

Il progetto, che ha visto la collaborazione dell’associazione veronese “MarinaMuEnsemble” , oltre che della già citata associazione “Gioco anch’io”, è stato incentrato sulla sperimentazione di strategie facilitanti che potessero includere bambini con diverse tipologie di disabilità nel popolare gioco dei birilli.

Professionisti della riabilitazione, insegnanti e genitori potranno qui trovare utili spunti per creare e adattare giocattoli e spazi di gioco.

Ringraziamo Fosca Franzosi per aver voluto condividere la sua esperienza con i lettori del nostro notiziario.

 

Premessa

Le associazioni veronesi “Gioco anch’io” e “MarinaMuEnsemble” hanno pensato ad un progetto che si propone di sostenere e valorizzare il diritto di tutti i bambini al gioco con particolare attenzione all’integrazione del bambino affetto da disabilità.

Il progetto ha previsto incontri con insegnanti e la realizzazione di laboratori in cinque scuole dell’infanzia nelle quali sono inseriti bambini con disabilità.

Per ogni gruppo classe si sono realizzati due incontri durante i quali ogni bambino ha avuto la possibilità di costruire il proprio birillo sperimentando poi il gioco di gruppo.

A conclusione delle attività si è costruita Birrillopoli, la città dei birilli, che i bambini di tutte le scuole coinvolte hanno realizzato pensando ad una facilitazione che rendesse accessibile il gioco, in particolare al compagno di classe affetto da disabilità.

I laboratori di “ costruzione dei birilli” hanno sottolineato l’importanza del “fare” creativo del bambino che diventa protagonista e nello stesso tempo soggetto di gioco.

La tipologia del gioco in oggetto ha in sé variabili - sia spaziali che temporali - importanti: distanze, aree, percorsi, sequenze, turni, successione di giocatori, ritmo.

Particolare significato assume la variabile sociale: gioco individuale alla scoperta di oggetti e loro utilizzi, gioco di coppia con regole proprie, gioco di squadra con regole condivise.

Molte sono le modifiche che si possono effettuare in rapporto alle problematiche di uno o più bambini disabili: modifiche che possono riguardare il campo di gioco, il tipo di palla, le modalità di afferramento del birillo ecc.

Infine di particolare significato sono “Le regole non regole” che di volta in volta i singoli gruppi di bambini stabiliscono anche in base alla presenza di bambini con disabilità per permettere che il gioco, nell’alternanza dei turni, diventi ricchezza per tutti.

 

Gli elementi del gioco e gli adattamenti

 I nostri principali elementi di gioco sono stati: il birillo, la palla e il campo di gioco.

 

 alcuni momenti del laboratorio di costruzione dei birilli

Fig. 1 Alcuni momenti del laboratorio di costruzione dei birilli

 Alcuni dei birilli realizzati

Fig. 2 Alcuni dei birilli realizzati

 

 

Il birillo

Molti sono gli elementi del birillo che possono essere oggetto di adattamento.

E’ ad esempio possibile appesantirlo, per aumentarne la stabilità ( riempiendolo di sabbia o applicando parti metalliche) o variarne il colore (ad esempio si può sfruttare il contrasto cromatico bianco-nero per favorire la fissazione e l’inseguimento visivo).

Si possono inoltre aggiungere elementi sonori (utili per chi presenta deficit della vista) e modificare le modalità di afferramento (sia per la disposizione che per la raccolta), ad esempio, se il bambino non è in grado di raccogliere il birillo gli si può applicare  un magnete e far usare un’asta metallica per afferrarlo.

Infine, si possono personalizzare i birilli con immagini piacevoli (familiari, amici), con immagini che richiamino ad un vissuto negativo da abbattere ( modello della play – therapy) o con immagini per sequenze significative o legate alla comunicazione.

 

La palla

Nella palla possono variare la forma, il materiale e la modalità di afferramento.

Possiamo inoltre avere palle di peso e grandezza diverse e diverse tipologie di presa (presa di precisione, presa di forza).

Le facilitazioni adottabili variano sulla base della disabilità presentata dal bambino e comprendono:

  • Utilizzo di palle trasparenti
  • Utilizzo di palle musicali
  • Modalità di apertura (palla trasparente formata da due metà avvitabili che permettono di introdurre elementi sonori visivi o che variano il peso della palla)
  • Variazione del volume d’aria contenuta nella palla per facilitarne l’afferramento
  • Applicazione di fori
  • Applicazione di appigli o maniglie
  • Applicazione di elementi in rilievo
  • Modifica della modalità di raccolta della palla attraverso l’applicazione di corda o utilizzando un’asta appendiabiti allungabile

 

Se si lavora con bambini con paralisi cerebrale infantile, nella scelta o nella modifica della palla, occorrerà considerare la forma di disturbo presentata.

Ricordiamo infatti che nelle sindromi spastiche domina la reazione di afferramento (grasping) ed è per questo preferibile un materiale rigido con superficie liscia, mentre nelle sindromi discinetiche domina la reazione di abbandono (releasing), una strategia di compenso che porta a stringere molto l’oggetto e che fa si che si debbano selezionare materiali morbidi con superficie porosa.

 alcuni esempi di palla

Fig. 3 Alcuni esempi di palla

 

Il campo

Per facilitare le azioni di gioco è in primo luogo necessario delimitarne lo spazio.

Diversi i materiali con cui si possono tracciare i confini del campo di gioco, ad esempio:

  • Con nastro adesivo colorato per rafforzare il canale visivo
  • Con bordi rialzati in modo da non disperdere birilli e palla (si possono usare – ad esempio - il coperchio di scatola grande, il bordo di un tappeto a “puzzle”, delle aste flessibili dei tappeti multi-attività.)
  • Con corsie antiscivolo
  • Con pannelli colorati interscambiabili
  • Con dispositivi sonori

 il campo di gioco

Fig.4 il campo di gioco

 

In alcuni casi può inoltre rivelarsi utile inclinare il campo con pannelli in cartoncino resistente o con una assicella predisposta.

I birilli possono essere disposti nel campo di gioco in posizione verticale (ad esempio una piramide con lattine di bibita o barattoli) e abbattuti con una palla grande (attività che favorisce la bi-manualità) o in orizzontale seguendo una disposizione che può variare (a cerchio, a quadrato, a triangolo).

Sulla base della presenza di una patologia specifica è inoltre possibile disporre i birilli in uno solo dei due emicampi visivi.

Anche la traiettoria che la palla deve compiere per colpire i birilli può essere evidenziata (con aste, nastro adesivo colorato, frecce, dispositivi sonori ecc.).

 

Le attività di gioco

La presenza di una disabilità non preclude la partecipazione al gioco con i coetanei.

Sulla base delle capacità residue del bambino si potranno prevedere modalità di interazione e ruoli specifici, nelle diverse fasi del gioco dei birilli, ad esempio si può:

 

  • far calciare anziché lanciare la palla
  • far fare uno slalom con la carrozzina e far raccogliere i birilli caduti in un cestino
  • far disporre al bambino i birilli o farne riprodurre la disposizione dopo che sono caduti
  • far raccogliere i birilli caduti
  • far misurare il progresso nel gioco proprio e altrui attraverso un simpatico “birillottoliere”

 

 alcuni momenti di gioco

Fig. 5 Alcuni momenti del gioco

 particolari degli adattamenti dei birilli

Fig.6 Particolari degli adattamenti dei birilli e del loro afferramento

Se il bambino lancia la palla è importante la posizione che deve assumere in partenza, posizione che può variare sulla base della distanza, del tipo di piano di gioco e del tipo di lancio da effettuare (slancio o rotolamento).

Per facilitare il bambino, può essere in alcuni casi opportuno evidenziare il piede di partenza.

 Molte le capacità che è possibile implementare nel bambino con disabilità grazie al gioco dei birilli, ne elenchiamo qui di seguito alcune:

 

  • Libertà espressiva e ricerca di nuovi moduli motori
  • Capacità di puntamento (pointing): individuazione dell’oggetto, rappresentazione del proprio corpo e della mano rispetto al corpo, previsione della traiettoria e dell’atto motorio.
  • Raggiungimento (reaching) dell’oggetto: pre-adattamento della mano, anticipazione del tipo di presa
  • Afferramento (grasping) con diverse modalità di presa
  • Forza (particolarmente nel caso del lancio a parabola della palla)
  • Precisione (particolarmente nel caso del lancio della palla al ‘re’)
  • Capacità di rispettare l’alternanza dei turni, di acquisire un ritmo e di effettuare delle pause
  • Abilità di tipo logico e di tipo spaziale

 Il gioco dei birilli si rivela quindi un gioco condiviso divertente che si presta ad essere anche strumento di riabilitazione.

Perché ciò avvenga è però importante conoscere a fondo la teoria del gioco, scomporre e analizzare le diverse fasi del gioco adattandole all’obiettivo terapeutico che ci prefiggiamo ed infine individuare le facilitazioni e le modifiche per suggerire le strategie più opportune in base ai diversi quadri patologici.

 Conclusione

Molte delle facilitazioni qui descritte potrebbero essere prese in considerazione dalle ditte costruttrici di giocattoli per rendere questo gioco fruibile da tutti.

Oltre ai birilli esistono molte altre tipologie di gioco per le quali possiamo applicare lo stesso approccio per scopi riabilitativi.

Noi operatori sia della riabilitazione che della scuola abbiamo un ruolo importante nell’individuare modifiche, strategie, adattamenti affinché il gioco sia veramente per tutti: cerchiamole insieme!

  

Fosca Franzosi

Fisioterapista Età Evolutiva

Presidente Ass.ne “Gioco anch’io”   

ffranzosi@ulss22.ven.it
 

 

Link

Associazione Gioco anch’io http://www.giocoanchio.it/

 

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Zingui - comunicatore dinamico

8,4” di touch screen e soltanto 1kg di peso. Questo è Zingui, il nuovo arrivato della famiglia dei comunicatori con display dinamico JABBLA, dal design ergonomico e dalle elevate prestazioni.
Zingui esce con sintesi vocale Realspeak (Nuance). Il software Mind Express, assai semplice da utilizzare, e l’alta qualità della sintesi vocale permettono di personalizzare velocemente i vocabolari esistenti e di aggiungere nuove pagine per soddisfare i bisogni di ogni singolo utilizzatore. Oltre all’accesso tramite schermo tattile, Zingui supporta la scansione con uno o due sensori, un mouse USB o altri dispositivi di input USB.
Il software Mind Express può essere utilizzato con diversi set di simboli (i PCS sono opzionali) o con fotografie a seconda delle preferenze di chi lo utilizza. Zingui include un modulo grammaticale e la previsione di parola per potenziare le funzionalità della sintesi vocale.

 

Fornito con due attivazioni di Mind Express, installabile anche su PC per la programmazione delle tabelle.

Caratteristiche tecniche: 
  • Schermo tattile resistivo 8,4" VGA color TFT LED retroilluminato
  • Mind Express 4
  • 1 porta USB master, 1 porta USB slave
  • Ingresso per sensore
  • Altoparlanti stereo integrati e microfono altra qualità
  • Batterie interne Li-ion
  • Peso: 1,08 kg
  • Dimensioni: 215 x 165 x (38-41)

Fornito con:

borsa per il trasporto, mouse, tastiera, USB memory stick, cavo USB, adattatore AC

 

Differenze tra Mind Express Zingui e la versione per PC:

  • Non esiste libreria multimediale su ZIngui. I files multimediali vengono trasferiti da PC 
  • Unico utilizzatore
  • Non include il controllo di Windows essendo Zingui un disposiztivo dedicato 
  • Non supporta riproduzione video
  • No  videocamera
  • Non supporta la gestione delle e-mail (tale funzione verrà implementata in futuro)
  • L'editor dell'agenda è diverso.

 

Opzionali:

  • controllo IR
  • modulo telefono cellulatre
  • piatto per sistemi di ancoraggio DAESSY
  • batteria doppia capacità
  • scudi (8x6; 7x5; 4x5 colonne x righe)
  • adattatore per due sensori
Codice di riferimento del nomenclatore: 
ISO 21.42.06.006
comunicatore simbolico a 100 caselle
Numero di iscrizione al Repertorio Dispositivi Medici
391616/R
ISO 22.21.09.033
comunicatore dinamico
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