Giochi adatti, giochi adattati - Attività ludiche rivolte a bambini in situazione di handicap grave 

Programma: 
  • Introduzione: Funzioni, tipologie e stadi evolutivi del gioco. Valutazione delle abilità di gioco nell’ICF CY
  • La deprivazione ludica del bambino con handicap grave: barriere fisiche sociali e personali
  • Strutturazione del setting ludico
  • Lo studio della postura per le attività di tipo ludico, il posizionamento del giocattolo ed altri adattamenti per l’accessibilità dell’ambiente di gioco
  • La scelta del gioco (causa –effetto, simulazione, costruzione, narrazione, attività artistiche e musicali)
  • La scelta del giocattolo: adeguatezza rispetto alle abilità motorie, cognitive e sensoriali, resistenza, durevolezza, sicurezza, grado di interattività e di controllo autonomo da parte del bambino
  • Adattamenti e modifiche di giocattoli di uso comune
  • Gli ausili e le tecnologie assistive per l’adattamento dei giocattoli
  • Task analysis dell’attività di gioco e messa a punto di strategie facilitanti
  • Giochi interattivi e multimediali: l’adattamento della postazione, la scelta dei software
  • Strategie di comunicazione aumentativa e alternativa per le attività ludiche con bambini con compromissioni severe del linguaggio parlato
  • Le esperienze dei centri specializzati, riferimenti istituzionali
Durata: 
4ore
Dove: 
presso la sede dell'Ente committente
Destinatari: 
Destinatari: insegnanti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria; professionisti della riabilitazione in età evolutiva
Quota: 
Richiedere un preventivo, specificando la sede del corso, a corsi@leonardoausili.com

Con bambini che presentano severe compromissioni funzionali, il problema principale, quando si pensa ad un’attività di gioco, è di tipo operativo, riguarda cioè “cosa fare”: spesso infatti le possibilità di azione che la patologia rende disponibili sono limitatissime. Accade quindi che le attività ludiche siano sporadiche e poco adatte all’effettivo grado di sviluppo del bambino. Per i soggetti in età evolutiva, le esperienze di gioco possono essere considerate preziose attività non solo perché favoriscono lo sviluppo cognitivo, affettivo e motorio, ma anche perché sono momenti insostituibili in cui si instaurano relazioni interpersonali positive e, nei casi di gravi compromissioni del linguaggio espressivo, perché creano occasioni stimolanti in cui il “fare” può essere legato al “comunicare”. Soprattutto nei bambini molto piccoli il gioco rappresenta senz’altro la forma di comunicazione privilegiata. Le limitazioni motorie, sensoriali, cognitive e del linguaggio riducono la qualità del gioco e spesso rendono il giocare un’esperienza frustrante. La discrepanza tra progettualità e capacità esecutive del bambino può portare ad un disinvestimento nei confronti dell’attività ludica, un atteggiamento che può provocare con il passare del tempo ad una generale diminuzione della motivazione a interagire con l’ambiente circostante, a rapportarsi e a comunicare con gli altri. Il ricorso a semplici adattamenti di comuni giocattoli, la messa a punto di strategie facilitanti ed il ricorso a giocattoli progettati per bambini con bisogni speciali permettono di restituire a questi bambini il piacere e le opportunità offerte dalle attività ludiche.

Obiettivi: 

Obiettivo del corso è quello di offrire (ed eventualmente permettere di sperimentare) diverse strategie di adattameno o scelta di giocattoli per bambini con gravi disabilità.