La Comunicazione Aumentativa e Alternativa nell’intervento in età evolutiva 

Programma: 

Modulo 1 (T.d.R. Fernanda Frau)

 

  • Introduzione alla CAA: cenni storici e prospettive di sviluppo
  • Tipologie di pazienti che  possono beneficiare di interventi di CAA
  • Le barriere della comunicazione
  • Le strategie non assistite di CAA: sguardo, postura, gesti, linguaggio e mimica
  • I partner comunicativi e i contesti della comunicazione: allargare il cerchio della comunicazione
  • La valutazione nella CAA
  • CAA: come iniziare
  • Presentazione di casi portati dal docente
  • Monitorare e valutare l'intervento riabilitativo della comunicazione.
  • Riferimenti istituzionali e centri specializzati

Modulo 2  (Dott.ssa Francesca Caprino)

 

  • Tipologie di ausili: ausili informatici e tecnologici
  • Tipologie di ausili: ausili ‘poveri’ Etran e tabelle per la comunicazione
  • I sistemi grafico-simbolici per la comunicazione
  • Programmi di Editor per la  costruzione di tabelle per la comunicazione
  • I vocas: comunicatori mono-messaggio, comunicatori alfabetici e comunicatori simbolici 
  • I comunicatori dinamici
  • Utilizzo del computer come ausilio per la comunicazione
  • Valutare l’accessibilità del computer : periferiche alternative e periferiche standard
  • Sistemi a scansione
  • Software per la comunicazione
  • Gli ausili per la comunicazione nel nomenclatore tariffario del Servizio Sanitario Nazionale
Collaborazione: 
T.d.R. Fernanda Frau
Durata: 
12ore
Dove: 
presso la sede dell'Ente committente
Quota: 
Richiedere un preventivo, specificando la sede del corso, a corsi@leonardoausili.com

Negli ultimi venti anni la clinica ha messo a punto percorsi terapeutici in grado di sostituire e rinforzare modalità comunicative diverse dal linguaggio orale, qualora non sussistano realistiche possibilità di acquisizione di un linguaggio funzionale, a causa di deficit permanenti o temporanei.

La lingua parlata non è infatti che una delle molteplici possibilità comunicative umane, pur rappresentando il codice privilegiato.

Il linguaggio dei segni, la mimica, l’indicare oggetti, figure, simboli, lettere o parole sono tutte forme alternative di linguaggio che possono rivelarsi altrettanto funzionali e gratificanti.

Questo approccio multimodale, noto come Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è un settore della pratica clinica che si pone come obiettivo la compensazione di una disabilità (temporanea o permanente) del linguaggio espressivo e il superamento degli ostacoli sociali e relazionali dovuti al deficit del linguaggio; vengono infatti create le condizioni affinché il disabile abbia l’opportunità di comunicare in modo efficace, ovvero di tradurre il proprio pensiero in una serie di segni intelligibili per l’interlocutore.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche, in particolare, offre una grande varietà di soluzioni a servizio di chi non può parlare; pensiamo ad esempio ai comunicatori portatili con uscita in voce (Vocas), alle sintesi vocali e a tutti quei dispositivi che permettono l’accesso alla videoscrittura anche a persone con limitazioni gravissime del movimento.

A questi ausili tecnologici si aggiungono e si integrano  strumenti più poveri e di facile costruzione come le tabelle cartacee, etran, i “quaderni dei resti” etc.

L’obiettivo è quello di colmare l’evidente discrepanza tra linguaggio espressivo (parola) e capacità ricettive (pensiero).

Il progressivo diffondersi delle pratiche di Comunicazione Aumentativa e Alternativa ha aperto la strada dell’intervento anche ad altre patologie: ritardo mentale, disprassia, disfasia, alcune forme di autismo, traumi cranici,  malattie neurologiche evolutive, sindromi genetiche come la sindrome di Angelman e quella di Rett.

 

 

Obiettivi: 

L'obiettivo principale del corso proposto è quello di informare e formare i vari professionisti interessati all’argomento dando loro gli strumenti di base.

L’intervento formativo si articolerà in due giornate intensive e sarà seguito, eventualmente, da seminari di approfondimento e da momenti di confronto con un esperto su casi clinici.

In particolare le figure coinvolte avranno modo di:

 

• Conoscere l'approccio alla C.A.A. nelle sue generalità

• Apprendere alcune tecniche di facilitazione delle interazioni comunicative

• Confrontare e valutare le esperienze cliniche di pazienti con disturbi severi di linguaggio

• Acquisire le nozioni per una corretta valutazione dei casi e sull'allestimento del setting valutativo (adattamento dei test e degli altri strumenti diagnostici)

• Conoscere le possibilità offerte dagli ausili informatici e tecnici e le loro costanti evoluzioni