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"Comunicare anche senza parole"

Introduzione alla comunicazione aumentativa alternativa

E' possibile definire Comunicazione Aumentativa/Alternativa (CAA) ogni forma di comunicazione che sostituisce, integra, aumenta il linguaggio verbale orale.

La CAA è dunque un settore della pratica clinica che si pone come obiettivo la compensazione di una disabilità (temporanea o permanente) del linguaggio espressivo; vengono infatti create le condizioni affinché la persona abbia l'opportunità di comunicare in modo efficace, ovvero di tradurre il proprio pensiero in una serie di segni intelligibili per l'interlocutore.

La CAA non si pone come mera alternativa al linguaggio verbale: si tratta infatti di un approccio multimodale, che si avvale di una molteplicità di strumenti comunicativi (linguaggio dei segni, indicazione di immagini, simboli, parole o lettere etc.), non tralasciando però di mantenere e potenziare le espressioni verbali, qualora presenti.

Va inoltre sottolineato come la crescente diffusione delle tecnologie dell'informazione abbia reso disponibili nuove opportunità per chi presenta un deficit del linguaggio; oggi è possibile reperire sul mercato numerosi ausili per la comunicazione (comunicatori portatili, sintesi vocali, software per la comunicazione) che possono ampliare ulteriormente le potenzialità comunicative e linguistiche della persona.

Grazie a tecniche e strumenti di CAA molte persone disabili sono ora in grado di utilizzare un codice efficace e condiviso che dà loro la possibilità di usufruire di nuove opportunità educative e sociali.

La CAA aiuta a colmare il gap tra capacità cognitive e deficit espressivo, contribuendo a superare lo stato di isolamento di cui soffrono adulti e bambini che non parlano.

Il punto di forza della CAA sta nel suo essere un intervento ecologico che ha come finalità l'adozione di strategie comunicative facilitanti nei contesti naturali di vita (scuola, casa etc.), al fine di realizzare fin dove possibile l'obiettivo generale dell'autonomia comunicativa della persona.

 

A chi possono essere rivolti interventi di CAA?

Lo sviluppo di questa pratica clinica è stato inizialmente sollecitato per incrementare le abilità comunicative di bambini (in particolare quelli con esiti di Paralisi Cerebrale Infantile) in cui era evidente la discrepanza tra linguaggio espressivo, gravemente deficitario, e linguaggio ricettivo che non presentava invece severe ccmpromissioni. Esperienze successive hanno però evidenziato che anche in alcuni casi di ritardo mentale gli interventi di CAA hanno ottenuto buoni risultati.

Attualmente questi interventi vengono effettuati nelle seguenti condizioni di disabilità:

  • condizioni congenite (ad es. PCI, sindromi genetiche, ecc.)
  • condizioni acquisite (ad es. esiti di trauma cranico, ictus, ecc.)
  • condizioni neurologiche evolutive (ad es. Sclerosi Laterale Amiotrofica, AIDS cerebrale, Sclerosi Multipla, Morbo di Parkinson, ecc)
  • condizioni temporanee

Obiettivi

L'obiettivo principale riguarda la diffusione di conoscenza di questa pratica clinica a partire dai presupposti teorici che la sottendono.

I partecipanti avranno modo di conoscere alcune tra le principali pratiche della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, allo scopo di mettere in atto strategie facilitanti nei conforti di persone con turbe severe del linguaggio.

DESTINATARI

Medici, logopedisti, fisioterapisti, terapisti della neuropsicomotricità, terapisti occupazionali, insegnanti, psicologi, educatori professionali

Contenuti

  • La Comunicazione Aumentativa e Alternativa, come è nata, come si è sviluppata, prospettive future, riferimenti istituzionali
  • L'importanza di un intervento riabilitativo precoce nell'area della comunicazione
  • La valutazione dinamica: obiettivi e processi
  • Barriere e opportunità della comunicazione
  • Contesti e partner comunicativi
  • Strategie facilitanti
  • Classificazione dei sistemi simbolici grafici
  • Utilizzo del codice alfabetico
  • Gli strumenti di aiuto: tabelle di comunicazione, Vocal Output Communication Aids (VOCAs), software di comunicazione, Etran

metodologia

Lezioni frontali,discussioni in plenaria, dimostrazioni pratiche dell'utilizzo degli strumenti, simulazioni, proiezione di audiovisivi