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"Giochi adatti e giochi adattati"

Le attivitA' ludiche rivolte a bambini disabili

Con i bambini che presentano severe compromissioni funzionali il problema principale, quando si pensa ad una attività di gioco, è di tipo operativo, riguarda cioè " cosa fare "; spesso infatti le possibilità di azione che la patologia rende disponibili sono limitatissime: in alcuni casi può essere molto difficile isolare anche un solo piccolo movimento volontario.

Accade quindi spesso che le attività ludiche siano sporadiche, limitate al contesto terapeutico e poco adatte all'effettivo grado di sviluppo del bambino.

Per i soggetti in età evolutiva, le esperienze di gioco possono essere considerate preziose attività non solo perché favoriscono lo sviluppo cognitivo, affettivo e motorio, ma anche perché sono momenti insostituibili in cui si instaurano relazioni interpersonali positive e, nei casi di gravi compromissioni del linguaggio espressivo, perché creano occasioni stimolanti in cui il "fare" può essere legato al "comunicare".

Soprattutto nei bambini molto piccoli il gioco rappresenta senz'altro la forma di comunicazione privilegiata.

Le limitazioni motorie, sensoriali, cognitive e del linguaggio riducono la qualità del gioco e spesso   rendono il giocare un'esperienza frustrante.

La discrepanza tra progettualità e capacità esecutive del bambino può portare ad un disinvestimento nei confronti dell'attività ludica, un atteggiamento che può provocare con il passare del tempo una generale diminuzione della motivazione a interagire con l'ambiente circostante, a rapportarsi e a comunicare con gli altri.

Ecco perché risulta importante proporre attività di gioco a bambini con limitazioni motorie, sensoriali e cognitive: per fare ciò occorre conoscere gli adattamenti possibili, gli ausili a disposizione, alcune strategie facilitanti.

Giocattoli di comune reperibilità possono facilmente essere resi fruibili tramite semplici modifiche: è il caso ad esempio dei giocattoli a batteria che attraverso il collegamento ad un sensore esterno possono essere attivati anche in presenza di gravi limitazioni della motricità fine. Altri utili adattamenti possono essere ottenuti attraverso l'utilizzo di materiali molto semplici come i magneti ed il velcro.

Esistono infine giocattoli appositamente progettati per poter essere usati anche da bambini con necessità speciali.

OBIETTIVI

Il corso proposto ha le caratteristiche di un laboratorio all'interno del quale è possibile sperimentare attivamente i possibili adattamenti a giocattoli d'uso comune.

Saranno inoltre mostrate diverse tipologie di giochi accessibili appositamente progettati.

Particolare spazio verrà dato all'ideazione di attività ludiche individualizzate.

Contenuti e metodologia

Gli incontri si svolgono in piccoli gruppi per permettere a tutti i partecipanti di intervenire attivamente.

I contenuti trattati sono i seguenti:

  • La strutturazione del contesto di gioco
  • Lo studio della postura per le attività di tipo ludico, il posizionamento del giocattolo
  • La scelta del gioco (causa -effetto, simulazione, costruzione, narrazione, attività artistiche e musicali)
  • La scelta del giocattolo: adeguatezza rispetto alle abilità motorie, cognitive e sensoriali, resistenza, durevolezza, sicurezza, grado di interattività e di controllo autonomo da parte del bambino
  • Le modifiche di giocattoli di uso comune, i materiali per l'utilizzo e la modifica
  • Gli ausili per l'adattamento
  • Le strategie facilitanti
  • Giochi interattivi e multimediali: l'adattamento della postazione, la scelta dei software
  • Le attività ludiche con bambini con compromissioni severe del linguaggio parlato
  • Il gioco nel contesto riabilitativo e in quello scolastico
  • Le esperienze dei centri specializzati, riferimenti istituzionali

destinatari

Il corso è rivolto a tutte le figure professionali che operano con bambini affetti   patologie di tipo motorio, sensoriale e/o cognitivo: educatori professionali, operatori socio-sanitari, animatori dell'infanzia, psicologi, terapisti della riabilitazione, assistenti all'infanzia, insegnanti.

mETODOLOGIA

Gli incontri si svolgeranno in piccoli gruppi per permettere a tutti i partecipanti di intervenire attivamente. Sono previste lezioni frontali, esercitazioni pratiche e proiezioni di audiovisivi.