Problemi di comunicazione
  • Premessa

Premessa 

Problemi di comunicazione sono presenti in un numero estremamente vasto di patologie, il che rende impossibile individuare strumenti idonei in mancanza di una conoscenza approfondita del singolo caso.
Si va dal bambino con patologia congenita che non ha mai comunicato, alla persona adulta che ha perso la facoltà di parlare ma mantiene intatte le competenze comunicative.
Specialmente per i casi in cui il percorso di comunicazione va costruito dall’inizio, è indispensabile avvalersi dell’appoggio di persone qualificate per implementare un percorso di CAA (numerosi sono i nostri articoli al riguardo). Solo in seguito, e sotto la diretta supervisione di personale esperto, sarà possibile scegliere gli ausili più idonei, passando magari prima attraverso l’uso di materiali poveri (tabelle cartacee, etran) per arrivare poi ai comunicatori simbolici con uscita in voce (VOCAs, dai più semplici, come ad esempio Big Mack, ai più complessi come ad esempio Go Talk 20+ o Go Talk Express 32 che funziona anche a scansione tramite sensori) e a comunicatori con display dinamico (come Smart II, Zingui, Mobi e Tellus) associati a software di comunicazione (ad esempio Mind Express o Eurovocs Suite) per arrivare ai sistemi integrati col controllo oculare. Per gli adulti che padroneggiano la lettoscrittura ci si orienta spesso verso i comunicatori alfabetici come ad esempio Allora 2 o il comunicatore alfabetico Leo. E’ bene tenere presente che il Nomenclatore Tariffario prevede contributi per l’acquisto gli ausili per la comunicazione.

Per l'utilizzo delle nuove tecnologie come supporto alla comunicazione, e dei tablet in particolare, vi rimandiamo al progetto ComuniKit

Un discorso a parte merita Communico, per la sottotitolazione ad uso di persone con sordità, affinchè possano essere rese partecipi in situazioni di scambio comunicativo con udenti.

Alcuni video interessanti da Youtube (in lingua inglese):


utilizzo di comunicatori

VIDEO 1

VIDEO 2