Con il termine distrofia muscolare
si intendono diverse malattie ereditarie che comportano una progressiva
degenerazione ed un indebolimento dei muscoli volontari.
Nella fase iniziale della malattia in genere l’emissione della voce
non risulta compromessa, mentre di solito si cominciano a manifestare
le prime difficoltà nell’utilizzo di tastiera e mouse standard.
Può in questi casi rivelarsi utile un supporto
per le braccia. Se la persona è in carrozzina, l’utilizzo di un
tavolo
regolabile con incavo che permetta l’appoggio dei gomiti si rivela
vantaggioso per diminuire l’affaticamento delle braccia.
L’utilizzo di un notebook al posto di una postazione fissa (PC) presenta
diversi vantaggi: una tastiera di dimensioni ridotte per la digitazione
ed un sistema di puntamento (il touchpad) che richiede uno spostamento
minimo sul piano.
Il comando vocale, come Dragon
Naturally Speaking, consente poi di ridurre al minimo l’utilizzo
delle braccia, anche utilizzato in casi limite.
Altri ausili che permettono di ridurre i movimenti sono la
tastiera ridotta ed un mouse come HelpIClick
o come Orbitrack,
o un mini
Joystick molto sensibile, che può essere utilizzato anche col mento.
Nel caso in cui non si possano utilizzare le mani, ma ci sia un altro
residuo motorio, si possono utilizzare o un sistema
di puntamento a testa come Smart
Nav (un utilizzo prolungato può però causare affaticamento), o altri
sistemi come ad esempio Integra
Mouse.
La scrittura può essere notevolmente velocizzata con un programma di
predizione di parola, come Skippy.
Se la digitazione su tastiera esterna o l’utilizzo del comando vocale
non sono possibili, si può scrivere digitando su una tastiera a video
come KeyVit
o altre (anche freeware), con il mouse o a scansione
tramite l'utilizzo di un sensore (da scegliere tra quelli che richiedono
pochissima forza di attivazione, come ad esempio Pal
Pad, Microlight,
ScatIR,
Muscular
Switch)
Per l’acquisto di questi ausili esistono diverse agevolazioni (1
e 2).
Si stanno poi diffondendo sistemi a controllo oculare come EyeGaze, mentre la prossima frontiera è rappresentata da strumenti di rilevazione dei correlati delle attività cerebrali.