La paralisi cerebrale infantile
rappresenta l’esito di una lesione del sistema nervoso centrale. La
manifestazione più evidente della lesione è una alterazione delle funzioni
motorie. Tra i sintomi associati possiamo trovare, tra gli altri, disturbi
sensoriali, cognitivi e del linguaggio.
Frequentemente ci viene richiesto di intervenire fornendo ausili
a bambini con PCI molto piccoli. Spesso questi bambini hanno difficoltà
nello svolgere l’attività più naturale: il
gioco. Altro aspetto fondamentale sul quale intervenire immediatamente
è quello del linguaggio. Per quest’ultimo aspetto il nostro consiglio
è quello di rivolgersi a specialisti della Comunicazione
Aumentativia Alternativa (ISAAC), per
scegliere insieme a loro ausili (tabelle
cartacee, comunicatori semplici
come Go Talk 9 o dinamici
come Zingui, programmi come Mind
Express, ecc) e strategie per implementare
un percorso di CAA.
Per quanto riguarda l’aspetto del gioco e della partecipazione alla
vita quotidiana, esistono ausili che consentono di utilizzare giocattoli
a batteria (Toy
Cable, Switch
Latch and Timer) e dispositivi elettrici (Power
Link) tramite l’azionamento di un sensore.
Per posizionare correttamente i sensori ci si puà avvalere di
speciali supporti
e bracci
orientabili
con piatti
di connessione.
Gli ausili più semplici
possono anche essere costruiti artigianalmente.
Se il bambino presenta anche problemi sensoriali
(deficit visivi o dell’udito), i giocattoli o i dispositivi da attivare
andranno scelti in base alle caratteristiche del bambino (giocattoli
che producono anche suoni per bambini con problemi visivi, giocattoli
in movimento per bambini con problemi uditivi, giocattoli o dispositivi
che forniscano feedback tattile per bambini con problemi sia visivi
che uditivi: ad esempio un ventilatore).
Superata questa fase, ci viene richiesto di fornire al bambino un accesso
al computer. Si può partire da semplici software prescolari sulla relazione
causa-effetto (Blob,
Abrakadabra,
Happenings)
da utilizzare tramite un tasto della tastiera, il click del mouse o
uno
schermo tattile. Altre attività personalizzate possono essere create
con Clicker,
eventualmente abbinato a Grigliata
Mista. Se il bambino non è in grado di accedere ai giochi tramite
tastiera, mouse o schermo
tattile, può utilizzare un sensore collegato al computer tramite
un apposito adattatore.
Se il bambino è in grado di gestire un software più complesso, esistono
diversi software
didattici, alcuni dei quali possono essere gestiti anche tramite
la scansione con un sensore (Gioca
con Teddy, Al
supermercato, Metti
a Posto, Lettere
e Parole, Da
1 a 100, ecc). Un approfondimento su questo aspetto si trova nei
due articoli sui software didattici a scansione: 1
e 2. Qui invece
troverete la valutazione di una caso complesso, che include, oltre al
deficit motorio, anche problemi cognitivi e sensoriali. Segnaliamo inoltre
l'articolo che tratta di Crealibro (software
freeware per la creazione di libri digitali a scansione).
In caso di difficoltà motorie non gravissime, possono essere utilizzati
sistemi di puntamento alternativi al mouse.
In particolare, soprattutto per chi ha familiarità con il joystick della
carrozzina elettrica, possono essere provati mouse a joystick come ad
esempio Roller
II Joystick. Un sistema di puntamento molto utilizzato da bambini
con difficoltà motorie è inoltre Big
Track. Un sistema a che unisce i vantaggi di trackball e joystick
è EasyTrax.
Questi sistemi di puntamento, oltre allo schermo tattile, consentono
di accedere a tutti i software didattici in commercio o freeware
che funzionano con il mouse. Con l’ingresso a scuola diventa fondamentale
l’apprendimento della letto-scrittura.
Se l’utilizzo della normale tastiera risulta difficile, si possono utilizzare
alcuni accorgimenti o il caschetto
per digitare. Se questi non risolvono il problema, si può utilizzare
una tastiera
con scudo, oppure una tastiera espansa come DidaKeys,
o una tastiera programmabile come HelpiKeys.
Dal momento che, per problemi visivi o motori, può risultare difficile
mantenere lo sguardo sul monitor, alcuni programmi di videoscrittura
possono fornire un feedback ripetendo quanto viene digitato (C.A.R.L.O.;
DocReader).
Se il soggetto non è in grado di utilizzare il puntamento diretto e/o di digitare direttamente sulla tastiera, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche dell’utente si possono utilizzare sistemi a scansione come Clicker ed Eurovocs Suite anche per la scrittura (sempre tramite un sensore e un adattatore).
Per chi utilizza lo schermo tattile, uno strumento che può assolvere le funzioni di comunicatore portatile (simbolico o alfabetico) è un comunicatore con display dinamico coma Smart, Zingui, Mobi o Tellus 3+ , che funzionano anche a scansione.
Un articolo interessante illustra come le tecnologie possano essere un valido supporto all'apprendimento linguistico ed alla comunicazione; consigliamo inoltre a tal riguardo la lettura di una proposta di applicazione sperimentale degli ausili.
La prossima frontiera è rappresentata da strumenti di rilevazione dei correlati delle attività cerebrali.
Per svolgere tali attività può essere utile avvalersi, come piano di appoggio, di un tavolo ergonomico con incavo ed altezza regolabile.
Per chi non possiede una seduta personalizzata, occorre considerare anche una seduta ergonomica per ottimizzare la postura.
Sempre per chi necessita di ottimizzare la postazione di lavoro al computer, soprattutto se utilizza un notebook, ci si può avvalere di un apposito supporto.
Per chi necessita della scansione, esistono altri dispositivi che si possono controllare con un sensore tramite telecomandi come Seniot Pilot ed anche telefoni vivavoce che possono essere utilizzati a mani libere come Dialogo Vivavoce.
Interessante anche valutare
diverse modalità di presentazione di attività musicali,
sia per l'ascolto, sia per la produzione.
Per l’acquisto di alcuni ausili esistono diverse agevolazioni (1
e 2)