Problemi di comunicazione sono presenti
in un numero estremamente vasto di patologie, il che rende impossibile
individuare strumenti idonei in mancanza di una conoscenza approfondita
del singolo caso.
Si va dal bambino con patologia congenita che non ha mai comunicato,
alla persona adulta che ha perso la facoltà di parlare ma mantiene intatte
le competenze comunicative.
Specialmente per i casi in cui il percorso di comunicazione va costruito
dall’inizio, è indispensabile avvalersi dell’appoggio di persone qualificate
per implementare un percorso di CAA (numerosi sono i nostri articoli
al riguardo). Solo in seguito, e sotto la diretta supervisione di personale
esperto, sarà possibile scegliere gli ausili più idonei, passando magari
prima attraverso l’uso di materiali poveri per arrivare poi ai comunicatori
simbolici con uscita in voce (VOCAs).
Per gli adulti che padroneggiano la lettoscrittura ci si orienta spesso
verso i comunicatori
alfabetici. E’ bene tenere presente che il Nomenclatore Tariffario
prevede contributi per l’acquisto gli ausili
per la comunicazione.
utilizzo di comunicatori