Dal suono al segno: training per l'ortografia 

 

su idea di P.E. Tressoldi, M.L. Tretti, C. Vio

Il software appartiene alla collana Impararefacile.it che include anche Fondiamoleletterine e Occhio alla lettera

Dalla lunga esperienza clinica  degli autori e dalla necessità riscontrata nella pratica riabilitativa, è stato progettato e realizzato  questo programma che intende favorire l’apprendimento del processo di scritturanei bambini in fase di acquisizione ed in coloro che riscontrano difficoltà o veri e propri DSA di scrittura (Disortografia, Disturbo specifico di apprendimento della scrittura). L’obiettivo è quello di far regredire sia problematiche a livello di conversione fonema-grafema, che difficoltà nel recupero di una parola dal lessico ortografico.

Le prime applicazioni in alcuni Centri clinici hanno già riportati esiti positivi nel recupero delle difficoltà.

Si tratta di uno strumento efficace nell’utilizzo ambulatoriale da parte dello psicologo dello sviluppo e del logopedista, ma anche domiciliare con l’affiancamento del genitore a casa, nonché da parte insegnante nella fase didattica di apprendimento della scrittura.

Il programma fa riferimento ai modelli teorici di riferimento evolutivo più accreditati (Frith , 1985; Caravolas, 2004). Ripercorre, infatti, con i suoi esercizi, suddivisi in diversi livelli, una puntuale stimolazione delle componenti del sistema fonologico coinvolto nei processi di scrittura, per arrivare poi alla fase di scrittura delle parole  attraverso il recupero del loro significato.

L’articolazione dei successivi livelli corrisponde ad una progressione sistematica di esercizi come caratteristiche e come difficoltà.

Il primo livello, “Discriminazione Uditiva”, prevede 4 differenti esercizi che aiutano il bambino ad imparare a discriminare suoni simili per luogo e modo di articolazione. Si tratta di un livello iniziale, che possiamo definire pre-requisito,  che richiede  al bambino di ascoltare e confrontare due suoni isolati di diversa complessità e indicare se sono uguali o diversi.

 

Il secondo livello propone sei differenti tipologie di esercizio, di graduale complessità, che dovrebbero stimolare l’acquisizione dei meccanismi di conversione fonema-grafema. Siamo dunque all’interno dello stadio alfabetico della scrittura del modello evolutivo proposto da Frith (1985) e si richiede in questo caso il riconoscimento dei suoni. Il bambino ascolta suoni e poi sillabe e deve individuarle tra più alternative.

 

Il terzo livello, “Scrittura di parole”, sempre all’interno dello stadio alfabetico, affina l’abilità del bambino nei meccanismi di conversione  dei suoni della nostra lingua. Il compito consiste nell’ascoltare una parola ed individuare le lettere corrette che la compongono. L’individuazione di ogni lettera è accompagnata dall’ascolto del suono corrispondente.

Gli esercizi affrontano tutte le diverse difficoltà: dai suoni che vengono rappresentati con due e tre lettere (digrammi e trigrammi) a quelli che sono rappresentati da grafemi che si pronunciano in modo diverso a seconda della lettera che lo accompagna (ad es. “c” si può leggere /c/-/k/), o ancora da suoni che si differenziano per un solo tratto sonoro (ad es. /p/-/b/), o infine dalla realizzazione di dittonghi e iati. 

 

Il quarto livello propone esercizi  di natura fonetica (parole con doppie e accenti). Inizialmente il bambino deve prestare  attenzione  a  due parole udite per stabilire se sono uguali o diverse: deve cioè cogliere se gli stimoli uditi contengono raddoppiamenti di consonanti o l’accento; successivamente deve ascoltare una parola  e confrontarla con la forma scritta: lo stimolo distraente ovviamente differisce per la presenza o assenza di un solo grafema, nel primo caso, o dell’accento nella vocale finale, nel secondo.

Questo livello è completato da un esercizio finalizzato all’apprendimento della scrittura di parole con cu/qu/cqu. Anche in questo caso il bambino ascolta la parola e la deve confrontare con due forme scritte, selezionando quella corretta.

 

Il quinto livello richiede una competenza di scrittura delle frasi attraverso una procedura tipica della fase di scrittura lessicale: il bambino, cioè, deve suddividere delle frasi presentate con tutte le parole attaccate, cioè senza spazi e di inserire eventuali apostrofi. Le parole inoltre contengono stimoli omofoni non omografi (es. conte – con te, lago – l’ago), la cui realizzazione corretta prevede il recupero del significato del vocabolo.

 

I pulsanti da cliccare con il mouse negli esercizi per comporre le parole sono collocati in modo da riprodurre la disposizione dei tasti dalla tastiera del computer, così da preparare nel contempo il bambino all’utilizzo della stessa.

La scelta degli stimoli da proporre è dettata dall’incidenza degli errori commessi dai bambini nella scuola primaria (cfr Vio, Toso, 2012, pag. 38, Angelelli e coll. , 2004, 2010), assieme al criterio dell’alta frequenza d’uso, con riferimento soprattutto alla frequenza d’uso dei bambini che frequentano il primo ciclo di scuola, integrando alcune parole di minor frequenza solo nelle tipologie di parole che ne comprendono poche, per consentire comunque di poter effettuare un sufficiente esercizio. Sono presenti sostantivi, aggettivi, avverbi e verbi.

Gli stimoli all’interno di ogni esercizio variano l’ordine di presentazione in modo casuale, ad ogni ripetizione dell’esercizio. Questo dovrebbe consentire al bambino di affrontare stimoli diversificati qualora non termini tutto l’esercizio e di evitare un eventuale apprendimento influenzato solo dall’ordine di presentazione degli stimoli.

Caratteristiche tecniche: 

 

Requisiti di sistema

  • Sistema operativo: Windows XP SP 3, Vista, 7, 8
  • Requisiti hardware PC Pentium 500 Mhz, 128 Mb di RAM, 30 Mb di spazio su disco rigido, scheda audio, casse acustiche, lettore CD, visualizzazione a 65536 colori 800x600
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Gabriele Moresco (Impararefacile.it)
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