Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha reso disponibili sul mercato degli ausili alcuni sistemi in grado di riconoscere con precisione la direzione dello sguardo e di utilizzare questa informazione per molteplici scopi: si tratta dei dispositivi detti di puntamento o controllo oculare, in inglese eye- racking systems. Comunicare tramite l’utilizzo dell’alfabeto o di simboli, scrivere mail, accedere ad internet, controllare dispositivi nell’ambiente circostante, controllare il puntatore del mouse sono attualmente alcune delle attività possibili anche per persone completamente immobilizzate come nel caso di sclerosi laterale amiotrofica. Se inizialmente l’utilizzo di questi dispositivi era principalmente orientato a persone con funzionalità visive e cognitive integre e con movimenti limitati del capo, la ricerca svolta nell’ambito del progetto europeo COGAIN ha ampliato l’insieme dei possibili utenti. Da un lato lo sviluppo tecnologico tende alla realizzazione di sistemi hardware meno sensibili al movimento ed alla creazione ed all’adattamento di software utilizzabili con questi dispositivi di accesso, dall’altro si consolidano le metodologie di valutazione, personalizzazione e di addestramento all’uso. Attualmente, anche in presenza di limitazioni cognitive, di movimenti involontari e distonici, di alcuni difetti della vista è possibile ed in alcuni casi necessario valutare la possibilità di provare ed utilizzare sistemi di puntamento oculare, nonostante gli indiscussi limiti posti dal costo ancora elevato di tali dispositivi
