I libri di testo costituiscono tuttora lo strumento principe degli apprendimenti scolastici. Tuttavia, la presenza di difficoltà linguistiche (pensiamo ad esempio agli alunni stranieri non italofoni che hanno avuto un’alfabetizzazione parziale o superficiale), di disturbi specifici dell’apprendimento, di deficit funzionali nelle aree sensoriale, cognitiva o motoria, o di difficoltà scolastiche di altra natura, può rendere difficoltosa la fruizione dei tradizionali materiali didattici e di conseguenza ostacolare l’ apprendimento dei contenuti disciplinari. In generale i libri di testo, sono strumenti che forniscono un’utile cornice per l’apprendimento ma che non sempre incontrano i bisogni educativi, le abilità e gli stili di apprendimento di tutta la classe. E’ per questo motivo che gli insegnati curricolari e di sostegno si trovano spesso nella necessità di realizzare dei materiali ad hoc in grado di facilitare gli allievi nell’acquisizione degli apprendimenti curricolari sulla base del livello di competenza, degli stili cognitivi e percettivi e sull’eventuale presenza di difficoltà specifiche, come ad esempio nel caso dell’ipovisione o della dislessia, che pongano problemi di accessibilità del testo
