16/05/2012

APP DIDATTICHE PER TABLET E SMARTPHONE. Ovvero: i bambini e le nuove tecnologie. 

(Cristina Sassi - Psicologa, esperta in Tecnologie Assistive)
 

Con l’articolo di questo mese presentiamo un nuovissimo progetto che propone app didattiche per smartphone e tablet, create prestando particolare attenzione agli aspetti che possono aiutare nella prevenzione dei disturbi specifici dell’apprendimento:

https://www.facebook.com/DidApp/

 

Un punto non facile da chiarire è che su smartphone e tablet che hanno sistema operativo Android (come ad esempio i Samsung) e IOS (IPad, IPod; IPhone) non è possibile utilizzare i software didattici che generalmente utilizziamo su computer, perché si tratta di sistemi operativi incompatibili con i programmi che di solito girano su Windows o Mac.

immagine dell'utilizzo di una app su smartphone

Del resto sono pochissimi i tablet con  sistema operativo Windows, che comunque non presentano in genere lettore CD integrato nel quale inserire gli eventuali CD dei software che si vogliono proporre.

Quindi ci si trova con potenti strumenti leggeri, facilmente trasportabili, con touch screen,  fortemente orientati alla multimedialità quali i tablet ed alcuni smartphone con ampio display, che però non possono essere proposti a bambini piccoli se non per farli giocare con app per lo più nate per un utilizzo nel mondo anglosassone, senza alcune pertinenza alla didattica proposta nelle nostre scuole italiane, né possono essere utilizzati per un avvicinamento alla letto scrittura in fase prescolare.

Di contro, i software adatti per svolgere tale funzione sono vincolati all’utilizzo sul computer, che quasi sempre comporta la fruizione da una postazione fissa e la gestione del  mouse (con un sovraccarico cognitivo dovuto all’impegno di coordinazione visuomotoria  che l’uso del mouse presuppone) .

Lo stesso concetto di  app fruibile facilmente su questi strumenti è diverso rispetto alla  complessità e flessibilità dei software per computer.

Il mercato delle Applicazioni per smartphone e tablet è poi un mercato completamente differente da quello dei software didattici.

Innanzi tutto molte app sono gratuite e frequentemente  i costi di sviluppo sono coperti dall’inserimento della pubblicità che compare durante il gioco, essendo tablet e smartphone spesso costantemente connessi alla rete. Questo ne rende a volte impossibile l’utilizzo in autonomia da parte dei bambini.

Quando le app sono a pagamento, contando su una diffusione assai ampia, i prezzi generalmente sono irrisori, ed anche questo rende complesso per lo sviluppatore coprire i costi di produzione se l’applicazione si rivolge ad un mercato non internazionale.

La collana DidApp è nata per colmare questa lacuna, con proposte indirizzate a bambini in età prescolare o a quelli che incontrano difficoltà nell’apprendimento della lettoscrittura durante il primo ciclo della scuola elementare.

DidApp propone App didattiche con l’intento di prevenire i Disturbi Specifici dell’Apprendimento: ogni App è mirata ad esercitare e favorire processi che sono implicati nell’apprendimento della lettoscrittura e della matematica.

La collana è frutto, tra l'altro, dell’esperienza maturata per anni da Leonardo Ausili nella formazione ad insegnanti e terapisti e nel supporto agli studenti con DSA tramite la proposta di strumenti compensativi e di software riabilitativi accuratamente selezionati.

una app didattica utilizzata da una bambina su tablet, con gatto incuriosito

Ne è nata una proposta ricca e complessa che, cercando di mantenere rigore scientifico, propone al bambino esercizi didattici nella modalità più semplice che si possa immaginare: combinando la vista, l’udito ed il tatto, senza altre mediazioni imposte. Proponendo l’interazione con l’esercizio attraverso il metodo immediato del touch screen, si consente al bambino di convogliare tutte le sue risorse nella soluzione del compito proposto.

La combinazione vincente di mezzo e contenuto fanno sì che il bambino possa prepararsi nel modo migliore, e cioè giocando, agli apprendimenti scolastici. Arriverà già forte di esperienza e di consapevolezza: questo lo renderà più resistente alle difficoltà nella lettura, nella scrittura e nella manipolazione dei numeri. O, nel caso queste si presentino, le proposte di DidApp aiuteranno genitori,  insegnanti e terapisti  ad aiutare.

Il progetto, ancora in sviluppo, propone al momento due app per il mondo Android disponibili su Google Play , che presto saranno disponibili anche per i dispositivi Apple:


Fondimi: un semplice esercizio di fusione di sillabe che, partendo dalla pronuncia sillabica di parole bisillabe piane, chiede al bambino di identificare la figura corrispondente alla parola pronunciata, fino ad arrivare a trisillabe complesse,

immagine di una videata di Fondimi

GUARDA IL VIDEO

 

e Cominciamo, che richiede di analizzare i suoni iniziali delle parole per raggruppare insieme le immagini che cominciano prima con la stessa sillaba,  via via chiedendo di discernere tra  suoni sempre più simili.

una videata di cominciamo

GUARDA IL VIDEO

 

Molte altre app saranno poi sviluppate nei prossimi mesi.

Per ulteriori informazioni potete cliccare”mi piace” alla pagina Facebook

http://www.facebook.com/DidApp

In questo modo riceverete automaticamente gli aggiornamenti sulle nuove proposte, ed inoltre si potranno condividere informazioni riguardo tutto quello che concerne l’utilizzo di questi nuovi strumenti con finalità didattica e riabilitativa.

Una nuova avventura nella quale crediamo molto, e che presto si arricchirà di nuovi spunti. Con un caldo invito a condividere impressioni, osservazioni, consigli…

 

Dott.ssa Cristina Sassi c.sassi@leonardoausili.com

 


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