27/06/2002

PROGETTAZIONE DI SOFTWARE DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP: LIEVE RITARDO MENTALE 

(Ins. Annabella Maini)
Ins. Annabella Maini ma.for@tiscalinet.it

 

Presentazione del caso

Fin dalla scuola elementare l'alunna è stata seguita dall'insegnante di sostegno. Per favorire l'apprendimento delle abilità di base è stata elaborata una programmazione individualizzata che ha previsto interventi individuali o a piccoli gruppi. Le esperienze scolastiche sono state strutturate e sviluppate soprattutto all'interno dell'area linguistica e logico - matematica, dove l'alunna ha acquisito alcuni meccanismi che le permettono di decodificare la parola scritta e di compiere addizioni e sottrazioni con numeri entro il 20.
Attualmente la discente frequenta la prima media ed è inserita in una classe formata da 20 alunni. Le sono state assegnate sei ore di sostegno.

Area Cognitiva

Mentre nella sfera dell'autonomia personale l'alunna dimostra di essere in grado di provvedere alla cura della propria persona e dei propri oggetti, nell'area cognitiva presenta diverse difficoltà nel gestire in modo autonomo alcuni processi cognitivi necessari per ottenere apprendimenti significativi.
Per quanto riguarda le abilità attentive, l'alunna spesso non è in grado di distinguere gli elementi importanti da quelli irrilevanti, non solo, ma si è constatato che è incapace di prendere in considerazione due o più fonti di informazione contemporaneamente in situazioni complesse. Tende a tenere conto solo di alcuni aspetti, di conseguenza i dati sono trattati in modo frammentario e spesso sono identificati o riconosciuti come singole unità separate tra loro.
Accanto a problemi di elaborazione delle informazioni e di identificazione dei dati più salienti rispetto agli obiettivi prefissati, si è osservato che i tempi di attenzione sono piuttosto limitati e che spesso non è in grado di portare a termine da sola lavori che richiedono sforzo, impegno, costanza ...regolazione delle capacità attentive.
Altro aspetto rilevante che influisce negativamente sul processo d'apprendimento, è il recupero delle informazioni necessarie per svolgere un determinato compito, probabilmente questa difficoltà è legata alla incapacità dell'alunna di effettuare una elaborazione significativa delle informazioni che si basa sull'attivazione di una rete di significati già posseduti di concetti e di interconnessioni che nell'alunna sono ancora carenti.
Difficilmente utilizza in modo consapevole strategie di memorizzazione come l'uso attivo e consapevole di modi particolari di trattare il materiale affinché si fissi stabilmente nel patrimonio delle conoscenze possedute.
Raramente esegue spontaneamente attività di confronto e di discriminazione indispensabili per superare l'immediatezza dell'esperienza percettiva al fine di individuare quelle inferenze che avviano all'astrazione. È necessario intervenire per far cogliere all'allieva le differenze e le somiglianze tra due o più situazioni e per procedere gradualmente verso la concettualizzazione.
Nell'ambito dei processi di generalizzazione, l'alunna rimane ancorata alle condizioni formali in cui si è svolto il primo apprendimento e se cambia qualcosa non è più in grado di dare una risposta adeguata.
Infine si sono analizzate la capacità "di risolvere problemi" e la "capacità di programmare ed eseguire sequenze di azioni orientate ad un fine".
Posta di fronte a un problema (di vita pratica e appartenete alla sfera della quotidianità) si è osservato che a volte non avverte la situazione di discrepanza e di disequilibrio tra i vari dati e spesso non solo non è in grado di ipotizzare una possibile soluzione, ma non riesce a definirlo.
Nel caso del planing, l'allieva trova difficoltà nell'anticipare le varie operazioni da svolgere e nel pensarle nella loro corretta sequenza, prima di eseguirle.

Abilità di lettura e di scrittura

L'alunna legge in modo sufficientemente corretto brevi testi narrativi mentre risulta carente la capacità di comprensione. In modo particolare si è osservato che i processi inferenziali sono quasi assenti (soprattutto se riguardano la ricerca di informazioni implicite) anche se il testo è idoneo ed appropriato al patrimonio di conoscenze dell'allieva. Altro fattore che incide sulla comprensione o meno di un brano, è la "memoria di lavoro" che dalle ultime ricerche effettuate in questo campo, risulta un sistema importantissimo per la comprensione in quanto permette al lettore sia di conservare le informazioni che sono state processate per connetterle con l'input nuovo,sia di mantenere le conoscenze essenziali necessarie per costruire una rappresentazione globale del testo. L'allieva, possedendo una capacità limitata di elaborazione contemporanea di più informazioni, spesso non è in grado di cogliere il senso globale del brano o di individuare le relazioni logiche o temporali che legano un fatto narrato con il suo antecedente o precedente. Assenti risultano anche i processi metacognitivi e l'utilizzo di strategie di regolazione della propria comprensione. Secondo la discente lo scopo principale della lettura è saper decodificare in modo corretto tutte le parole ed il saperle rievocare una ad una. Infine, se le vengono sottoposti dei testi che presentano errori o incongruenze, è necessario l'intervento dell'insegnante per farglieli cogliere e correggere.
La scrittura sotto dettatura è abbastanza veloce, tuttavia, accanto agli errori ortografici, è piuttosto evidente il problema della disgrafia: spesso diventa quasi impossibile riuscire a rileggere ciò che l'allieva ha scritto. Pur avendo acquisito la struttura semplice della frase nucleare, non è autonoma nella stesura di brevi storie narrative, anche se riguardano esperienze personali: di solito la prima reazione che assume di fronte al foglio bianco è "di blocco totale".
D'altra parte i recenti studi della psicologia cognitiva considerano lo scrivere come un insieme di processi di pensiero simili a quelli attivati nelle situazioni di problem solving, pertanto l'attività compositiva viene preceduta e seguita da una serie di operazioni che si verificano solo a livello mentale. La loro non visibilità impedisce all'alunna di apprendere per imitazione alcune strategie o procedure per stendere un testo scritto (formulazione di piani, definizione degli obiettivi, organizzazione delle idee, controllo della chiarezza compositiva, revisione del testo ecc).
Credo che il blocco manifestato dall'alunna di fronte a una richiesta di questo tipo dipenda proprio dalle difficoltà che l'allieva ha nel controllare e nel coordinare le molteplici variabili implicate nella produzione scritta: convenzioni ortografiche, grammaticali, il tipo di testo da produrre, l'organizzazione delle idee, il destinatario del testo ecc.... In modo particolare durante la produzione scritta, ciò che la preoccupa maggiormente è "la generazione di idee", infatti l'allieva si sente oppressa dall'ansia di non avere idee a sufficienza così gran parte delle sue risorse cognitive sono impegnate nel compito di trattenere i pensieri recuperati e ciò le vieta di effettuare un'analisi più articolata del compito.

Ipotesi d'intervento

Premessa

Per favorire il superamento delle difficoltà sopra descritte, accanto al materiale cartaceo si è pensato di utilizzare il computer.
Le motivazioni di fondo che mi hanno spinta ad effettuare tale scelta sono le seguenti:
* il computer si pone come uno strumento flessibile e programmabile per favorire i processi d'apprendimento nelle diverse discipline, in quanto permette di organizzare e strutturare i contenuti d'acquisizione in modo da rispettare i ritmi, i tempi e gli stili cognitivi degli alunni;
* favorisce i processi di attenzione e di concentrazione determinati sia dalla novità dello strumento, sia dal fascino che esercita sui ragazzi;
* permette un feedback ed una valutazione istantanea che rafforza la prestazione positiva;
* facilita e, in alcuni casi di disabilità, rende possibile la comunicazione;
* accresce l'autostima e induce un'immagine positiva di sé.

Vorrei precisare che tutte queste finalità possono essere raggiunte solo se si pone attenzione soprattutto all'aspetto interattivo dello strumento stesso e se vengono predisposti percorsi diversi e soddisfacenti all'interno di pacchetti software il più possibili vari, aperti ed adattabili alle necessità del soggetto o al momento particolare.
In sostanza la mera introduzione dell'elaboratore nel processo di insegnamento - apprendimento, senza momenti di riflessione e di progettazione del suo utilizzo da parte degli insegnanti, non garantisce la risoluzione di tutti i problemi didattici e di acquisizione delle conoscenze. Altro aspetto che ogni docente dovrebbe tenere conto nella progettazione di un piano educativo didattico, riguarda l'analisi delle diversità di strutturazione e di organizzazione delle conoscenze a seconda dei media che si intendono usare. Significativa a tale proposito, è lo studio condotto dal Prof. Roberto Maragliano nel suo libro " Nuovo manuale di didattica multimediale" relativo alle differenze che sussistono tra un testo stampato ed uno elettronico: mentre il primo "è fisso, organizzato per sequenze lineari, strutturato per blocchi...avvolto nel silenzio", il secondo pur riutilizzando il criterio della sequenzialità..... "incrementa l'istantaneità e l'efficacia della comunicazione orale,....ma a differenza di questa favorisce un'attività di controllo".

Le motivazioni relative all'inserimento dell'elaboratore nel progetto educativo - didattico, predisposto per l'alunno sono:

* superare le difficoltà legate alla disgrafia mediante l'uso di un programma di elaborazione testo (word). Questo ha permesso sia all'insegnante che all'allieva di poter rileggere i testi scritti precedentemente senza dover cercare di decifrare la calligrafia. Non solo, ma la video scrittura ha permesso alla discente di correggere autonomamente gli errori di ortografia;
* favorire la comprensione di semplici testi narrativi attraverso l'utilizzo del software "Highlighter", al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:

a) modificare l'approccio al testo in rapporto agli scopi e consegne diverse e, in particolare, saper ricercare particolari di cui si ha bisogno;
b) cogliere gli elementi importanti del testo e arrivare all'idea centrale.

* Sviluppare e potenziare i processi cognitivi per migliorare le abilità di scrittura. Per perseguire tale obiettivo si è utilizzato sia un programma di elaborazione testo, sia Clicker 4 (Crick sw - UK). Quest'ultimo è un programma aperto munito di scansione che permette di creare diversi esercizi di letto-scrittura mediante la creazione di griglie. Al programma è associato un software di video scrittura, clicker writer, che offre l'opportunità di trasferire testo, disegni e suoni presenti nelle celle. Questo programma è stato utilizzato per creare semplici esercizi didattici.

Interventi per facilitare l'accesso al computer

L'alunna non presenta particolari difficoltà motorie, pertanto non è stato necessario introdurre ausili hardware particolari per facilitare l'accesso all'elaboratore. Si sono apportate alcune modifiche soprattutto alla tastiera al mouse e al desktop per catturare l'attenzione dell'alunna e per semplificare alcune operazioni di comando.
È stato semplificato l'approccio alla tastiera mettendo in evidenza i tasti delle lettere ed alcuni tasti funzione e nascondendo con bollini bianchi tutti quelli che non erano necessari. Questo accorgimento ha permesso all'allieva di ritrovare facilmente i tasti che le servivano e di rendere quindi la video scrittura più veloce e meno dispersiva.
Per facilitare ulteriormente questo compito sarebbe stato opportuno usare tastiere semplificate e programmabili con le lettere disposte in ordine alfabetico.
Si è proceduto alla modificazione delle impostazioni di default del mouse, in quanto fin dall'inizio ha incontrato qualche difficoltà nel aprire i programmi con il doppio clic. Per effettuare questo cambiamento in pannello di controllo all'interno del menù "tools" si è selezionato il comando "folder options" e si è scelto l'opzione "un clic per aprire un oggetto" in questo modo è stato possibile aprire i vari programmi con un solo clic del mouse.
Si sono apportate modifiche anche al desktop per evitare che un numero elevato di icone o che immagini di sfondo rendessero il contrasto e la visibilità dello schermo poco chiaro e confuso, in modo da offrire alla discente la possibilità di individuare facilmente le icone dei programmi da utilizzare. Si è impostato lo schermo con un buon contrasto testo-sfondo, si sono utilizzati caratteri di default chiari e abbastanza grandi con una definizione video 800x600. (le impostazioni del video si definiscono in pannello di controllo/schermo/impostazioni/ area dello schermo; l'aspetto del video è modificabile in pannello di controllo/schermo/aspetto/combinazione).
Per migliorare la percezione degli oggetti sul video è stato utile inserire un set di puntatori del mouse di dimensioni più grandi del normale e di colore vivace ed attivare la funzionalità di "mostrare la posizione del puntatore quando si preme il tasto CTRL"( pannello di controllo/proprietà del mouse).
Nel programma di video scrittura (word) si è personalizzata la barra degli strumenti semplificandola ed inserendo solo alcuni comandi relativi alla formattazione del testo, il comando apri, stampa e salva (per eseguire tale modifica è sufficiente entrare nella finestra di dialogo personalizza, scegliere il comando "nuova" nella scheda degli strumenti, assegnare un nome alla nuova barra degli strumenti, inserire i diversi comandi ed infine selezionare nel menu visualizza la nuova barra degli strumenti deselezionando tutte le altre barre); si è scelto nella finestra di dialogo "opzioni" lo sfondo blu con le scritte bianche: questa modifica ha incuriosito notevolmente l'allieva.

Riflessioni ed esiti delle attività svolte

L'alunna, non avendo mai utilizzato il computer in attività di apprendimento, ha accolto con entusiasmo le varie proposte ed il grado di interesse e motivazione è sempre stato elevato e si è mantenuto per tutto l'arco dell'esperienza.

Descrizione del software Highlighter (Coop. Anastasis - Bologna)

Lo scopo del programma è quello di far leggere ad uno studente un breve testo, invitandolo ad evidenziare le frasi più importanti. Per aiutare i ragazzi a capire come si individuano i concetti principali, il programma prevede l'uso di una "finestra guida" a cui si può ricorrere ogni volta che se ne sente la necessità. Il programma prevede tre livelli di importanza, ma per l'alunna si è preferito, viste le sue difficoltà, lavorare con due sole opzioni: "molto importante", "non importante".
All'interno del programma sono già predisposti alcuni brani e i rispettivi criteri di importanza, tuttavia è possibile inserire testi scelti dall'insegnante e stabilire i relativi criteri. Sia durante che alla fine dell'attività viene fornito un feedback che permette di controllare e monitorare il proprio lavoro. Tra i diversi tipi di feedback proposti dal programma si è scelto quello intermedio in modo da permettere all'alunna di poter controllare le proprie scelte durante l'attività. Il software offre la possibilità di salvare il lavoro svolto e di poterlo confrontare con quello esatto preparato dall'insegnante e nello stesso tempo di verificare gli eventuali progressi o regressi. Le caratteristiche positive di tale programma riguardano:
* la possibilità di calibrare le attività in base alle esigenze degli alunni e di poter inserire un numero illimitato di testi di vario tipo;
* la consapevolezza che non esiste un'importanza assoluta delle informazioni, ma che essa è relativa agli scopi di lettura, infatti ogni brano può essere analizzato da diversi punti di vista, basta cambiare il criterio di rilevanza delle informazioni.

Esiti dell'esperienza

Da un primo disorientamento iniziale, l'alunna è passata ad una notevole padronanza del software tant'è vero che mentre all'inizio non si preoccupava di controllare la risposta data in base al criterio fissato, e procedeva per tentativi ed errori, in seguito si è resa conto che al comparire di "Giovannino" era necessario andare a rivedere il criterio di selezione. L'attività proposta ha contribuito non solo a migliorare le abilità di lettura dell'allieva, ma l'ha resa consapevole che può esercitare un certo controllo sui propri processi di comprensione. La discente ha modificato la sua concezione nei confronti della lettura che non viene più associata ad una mera decodifica della parola scritta, ma si è resa conto che leggere significa ricercare delle informazioni in base agli scopi prefissati. Si precisa che questi miglioramenti sono avvenuti all'interno di un contesto ben definito e delimitato, ora si tratta di elaborare delle esperienze per favorire la generalizzazione delle strategie acquisite in situazioni "ordinarie".

Word e la scrittura

Considerate le sue difficoltà nel controllare i diversi processi cognitivi coinvolti nella produzione di un testo scritto, si è cercato di rendere più facile tale compito restringendo il campo a cui applicare l'impegno cognitivo. Dall'analisi di situazione iniziale è emerso che "la generazione delle idee" rappresenta per l'alunna un vero e proprio ostacolo per procedere nell'attività di scrittura, pertanto ci si è concentrati in un primo momento su tale problema invitando la discente ad esporre le idee così come le si presentavano alla mente, mentre l'insegnante registrava per iscritto queste associazioni verbali.
In questo modo l'alunna era liberata dalla preoccupazione per gli aspetti strumentali dello scrivere e dalle operazioni di organizzazione dei pensieri. Dopo la stesura e la stampa delle idee si procedeva alla loro organizzazione per elaborare un testo che fosse coerente agli scopi fissati.
L'uso della video scrittura è stato di grande aiuto perché ha permesso di revisionare il testo più volte, di effettuare le correzioni necessarie, di cancellare parti di testo inutili o di aggiungerne altre.

Esiti

Questo approccio ha permesso all'allieva di superare il "blocco emotivo" derivato dall'ansia di dover trovare qualcosa da dire. Ha imparato a suddividere in tante piccole fasi l'attività compositiva da affrontare un po' per volta. Inoltre la possibilità di recuperare e di modificare il proprio lavoro in modo immediato e veloce (ciò è stato reso possibile dalla video scrittura) ha dato l'opportunità alla discente di esplorare e di sperimentare il funzionamento della lingua scritta in una situazione non "minacciosa".

Clicker 4 e progettazione di esercizi

Il programma, come si è già sottolineato in precedenza, ha il pregio di essere "aperto" nel senso che è possibile costruire esercizi per favorire l'acquisizione di abilità di lettura e scrittura, o di predisporre griglie per facilitare la comunicazione per disabili motori, in quanto il software è provvisto della funzione di scansione e della sintesi vocale.
Con Clicker si sono elaborati alcuni esercizi aventi come obiettivo il potenziamento e il miglioramento dei processi cognitivi legati alla lettura e alla scrittura.
I primi riguardano la costruzione di frasi (il cui contenuto riprende fatti appartenenti ad esperienze di vita quotidiana) per esercitare la capacità di mettere in relazione fatti, parole e frasi attraverso l'utilizzo delle congiunzioni.
Altri esercizi hanno avuto come scopo quello di far acquisire all'allieva la consapevolezza che le informazioni, per essere comprese, devono seguire un determinato ordine. L'esercizio proposto consiste nel riordinare cronologicamente un gruppo di immagini per poter scrivere una breve storia che abbia un senso. Si precisa che per il momento si preferisce utilizzare come criterio per la costruzione di testi narrativi, la successione temporale (del prima e del dopo) e solo quando l'allieva dimostrerà di essere esperta si potranno proporre attività per modificare l'ordine narrativo rispetto a quello reale distinguendo la fabula dall'intreccio.
L'ultima proposta ha come intento quello di esercitare la consapevolezza che quando si legge un brano, ogni lettore si costruisce delle attese su come proseguirà il testo.
Continuando nella lettura queste attese potranno essere confermate o smentite. La capacità di effettuare anticipazioni contribuisce a migliorare la comprensione e a cogliere eventuali incongruenze tra i fatti narrati in precedenza rispetto a quelli successivi. Con questo esercizio l'alunna è invitata ad elaborare delle anticipazioni a partire dal titolo e dall'inizio del testo e a scegliere tra quattro possibili soluzioni quella più coerente alle informazioni ricavate dalla parte iniziale del racconto.

Esiti

La prima volta che si sono presentati questi esercizi elettronici, l'alunna ha assunto un atteggiamento esplorativo ed era attratta più che dal contenuto, dalla curiosità di appurare quale effetto avrebbe sortito la sua azione del "cliccare". Dopo questo momento di esplorazione si è potuto orientare la sua attenzione verso gli obiettivi per i quali erano stati pensati. In esercizi strutturati, inizia a distinguere e a diventare consapevole delle diverse relazioni semantiche che si instaurano tra le varie parti di una frase a secondo delle congiunzioni utilizzate. Il riordino guidato delle immagini per scrivere una storia è stato di notevole aiuto, in quanto ha permesso all'allieva di concentrare la sua attenzione solo sull'aspetto produttivo del testo.
Il pregio del software Clicker 4 è quello di predisporre attività didattiche che offrono l'opportunità ai discenti di concentrarsi solo su alcuni aspetti del problema e ciò permette di avere più risorse cognitive da usare nella consegna, ottenendo prestazioni migliori.

 


MIND EXPRESS

un software per la creazione di attività personalizzate e accessibili