28/6/02
Ins. Annabella Maini ma.for@tiscalinet.it
Fin dalla scuola elementare l'alunna è stata seguita dall'insegnante
di sostegno. Per favorire l'apprendimento delle abilità di base
è stata elaborata una programmazione individualizzata che ha
previsto interventi individuali o a piccoli gruppi. Le esperienze scolastiche
sono state strutturate e sviluppate soprattutto all'interno dell'area
linguistica e logico - matematica, dove l'alunna ha acquisito alcuni
meccanismi che le permettono di decodificare la parola scritta e di
compiere addizioni e sottrazioni con numeri entro il 20.
Attualmente la discente frequenta la prima media ed è inserita
in una classe formata da 20 alunni. Le sono state assegnate sei ore
di sostegno.
Mentre nella sfera dell'autonomia personale l'alunna dimostra di essere
in grado di provvedere alla cura della propria persona e dei propri
oggetti, nell'area cognitiva presenta diverse difficoltà nel
gestire in modo autonomo alcuni processi cognitivi necessari per ottenere
apprendimenti significativi.
Per quanto riguarda le abilità attentive, l'alunna spesso non
è in grado di distinguere gli elementi importanti da quelli irrilevanti,
non solo, ma si è constatato che è incapace di prendere
in considerazione due o più fonti di informazione contemporaneamente
in situazioni complesse. Tende a tenere conto solo di alcuni aspetti,
di conseguenza i dati sono trattati in modo frammentario e spesso sono
identificati o riconosciuti come singole unità separate tra loro.
Accanto a problemi di elaborazione delle informazioni e di identificazione
dei dati più salienti rispetto agli obiettivi prefissati, si
è osservato che i tempi di attenzione sono piuttosto limitati
e che spesso non è in grado di portare a termine da sola lavori
che richiedono sforzo, impegno, costanza ...regolazione delle capacità
attentive.
Altro aspetto rilevante che influisce negativamente sul processo d'apprendimento,
è il recupero delle informazioni necessarie per svolgere un determinato
compito, probabilmente questa difficoltà è legata alla
incapacità dell'alunna di effettuare una elaborazione significativa
delle informazioni che si basa sull'attivazione di una rete di significati
già posseduti di concetti e di interconnessioni che nell'alunna
sono ancora carenti.
Difficilmente utilizza in modo consapevole strategie di memorizzazione
come l'uso attivo e consapevole di modi particolari di trattare il materiale
affinché si fissi stabilmente nel patrimonio delle conoscenze
possedute.
Raramente esegue spontaneamente attività di confronto e di discriminazione
indispensabili per superare l'immediatezza dell'esperienza percettiva
al fine di individuare quelle inferenze che avviano all'astrazione.
È necessario intervenire per far cogliere all'allieva le differenze
e le somiglianze tra due o più situazioni e per procedere gradualmente
verso la concettualizzazione.
Nell'ambito dei processi di generalizzazione, l'alunna rimane ancorata
alle condizioni formali in cui si è svolto il primo apprendimento
e se cambia qualcosa non è più in grado di dare una risposta
adeguata.
Infine si sono analizzate la capacità "di risolvere problemi"
e la "capacità di programmare ed eseguire sequenze di azioni
orientate ad un fine".
Posta di fronte a un problema (di vita pratica e appartenete alla sfera
della quotidianità) si è osservato che a volte non avverte
la situazione di discrepanza e di disequilibrio tra i vari dati e spesso
non solo non è in grado di ipotizzare una possibile soluzione,
ma non riesce a definirlo.
Nel caso del planing, l'allieva trova difficoltà nell'anticipare
le varie operazioni da svolgere e nel pensarle nella loro corretta sequenza,
prima di eseguirle.
L'alunna legge in modo sufficientemente corretto brevi testi narrativi
mentre risulta carente la capacità di comprensione. In modo particolare
si è osservato che i processi inferenziali sono quasi assenti
(soprattutto se riguardano la ricerca di informazioni implicite) anche
se il testo è idoneo ed appropriato al patrimonio di conoscenze
dell'allieva. Altro fattore che incide sulla comprensione o meno di
un brano, è la "memoria di lavoro" che dalle ultime
ricerche effettuate in questo campo, risulta un sistema importantissimo
per la comprensione in quanto permette al lettore sia di conservare
le informazioni che sono state processate per connetterle con l'input
nuovo,sia di mantenere le conoscenze essenziali necessarie per costruire
una rappresentazione globale del testo. L'allieva, possedendo una capacità
limitata di elaborazione contemporanea di più informazioni, spesso
non è in grado di cogliere il senso globale del brano o di individuare
le relazioni logiche o temporali che legano un fatto narrato con il
suo antecedente o precedente. Assenti risultano anche i processi metacognitivi
e l'utilizzo di strategie di regolazione della propria comprensione.
Secondo la discente lo scopo principale della lettura è saper
decodificare in modo corretto tutte le parole ed il saperle rievocare
una ad una. Infine, se le vengono sottoposti dei testi che presentano
errori o incongruenze, è necessario l'intervento dell'insegnante
per farglieli cogliere e correggere.
La scrittura sotto dettatura è abbastanza veloce, tuttavia, accanto
agli errori ortografici, è piuttosto evidente il problema della
disgrafia: spesso diventa quasi impossibile riuscire a rileggere ciò
che l'allieva ha scritto. Pur avendo acquisito la struttura semplice
della frase nucleare, non è autonoma nella stesura di brevi storie
narrative, anche se riguardano esperienze personali: di solito la prima
reazione che assume di fronte al foglio bianco è "di blocco
totale".
D'altra parte i recenti studi della psicologia cognitiva considerano
lo scrivere come un insieme di processi di pensiero simili a quelli
attivati nelle situazioni di problem solving, pertanto l'attività
compositiva viene preceduta e seguita da una serie di operazioni che
si verificano solo a livello mentale. La loro non visibilità
impedisce all'alunna di apprendere per imitazione alcune strategie o
procedure per stendere un testo scritto (formulazione di piani, definizione
degli obiettivi, organizzazione delle idee, controllo della chiarezza
compositiva, revisione del testo ecc).
Credo che il blocco manifestato dall'alunna di fronte a una richiesta
di questo tipo dipenda proprio dalle difficoltà che l'allieva
ha nel controllare e nel coordinare le molteplici variabili implicate
nella produzione scritta: convenzioni ortografiche, grammaticali, il
tipo di testo da produrre, l'organizzazione delle idee, il destinatario
del testo ecc.... In modo particolare durante la produzione scritta,
ciò che la preoccupa maggiormente è "la generazione
di idee", infatti l'allieva si sente oppressa dall'ansia di non
avere idee a sufficienza così gran parte delle sue risorse cognitive
sono impegnate nel compito di trattenere i pensieri recuperati e ciò
le vieta di effettuare un'analisi più articolata del compito.
Premessa
Per favorire il superamento delle difficoltà sopra descritte,
accanto al materiale cartaceo si è pensato di utilizzare il computer.
Le motivazioni di fondo che mi hanno spinta ad effettuare tale scelta
sono le seguenti:
* il computer si pone come uno strumento flessibile e programmabile
per favorire i processi d'apprendimento nelle diverse discipline, in
quanto permette di organizzare e strutturare i contenuti d'acquisizione
in modo da rispettare i ritmi, i tempi e gli stili cognitivi degli alunni;
* favorisce i processi di attenzione e di concentrazione determinati
sia dalla novità dello strumento, sia dal fascino che esercita
sui ragazzi;
* permette un feedback ed una valutazione istantanea che rafforza la
prestazione positiva;
* facilita e, in alcuni casi di disabilità, rende possibile la
comunicazione;
* accresce l'autostima e induce un'immagine positiva di sé.
Vorrei precisare che tutte queste finalità possono essere raggiunte
solo se si pone attenzione soprattutto all'aspetto interattivo dello
strumento stesso e se vengono predisposti percorsi diversi e soddisfacenti
all'interno di pacchetti software il più possibili vari, aperti
ed adattabili alle necessità del soggetto o al momento particolare.
In sostanza la mera introduzione dell'elaboratore nel processo di insegnamento
- apprendimento, senza momenti di riflessione e di progettazione del
suo utilizzo da parte degli insegnanti, non garantisce la risoluzione
di tutti i problemi didattici e di acquisizione delle conoscenze. Altro
aspetto che ogni docente dovrebbe tenere conto nella progettazione di
un piano educativo didattico, riguarda l'analisi delle diversità
di strutturazione e di organizzazione delle conoscenze a seconda dei
media che si intendono usare. Significativa a tale proposito, è
lo studio condotto dal Prof. Roberto Maragliano nel suo libro "
Nuovo manuale di didattica multimediale" relativo alle differenze
che sussistono tra un testo stampato ed uno elettronico: mentre il primo
"è fisso, organizzato per sequenze lineari, strutturato
per blocchi...avvolto nel silenzio", il secondo pur riutilizzando
il criterio della sequenzialità..... "incrementa l'istantaneità
e l'efficacia della comunicazione orale,....ma a differenza di questa
favorisce un'attività di controllo".
Le motivazioni relative all'inserimento dell'elaboratore nel progetto
educativo - didattico, predisposto per l'alunno sono:
* superare le difficoltà legate alla disgrafia mediante l'uso
di un programma di elaborazione testo (word). Questo ha permesso sia
all'insegnante che all'allieva di poter rileggere i testi scritti precedentemente
senza dover cercare di decifrare la calligrafia. Non solo, ma la video
scrittura ha permesso alla discente di correggere autonomamente gli
errori di ortografia;
* favorire la comprensione di semplici testi narrativi attraverso l'utilizzo
del software "Highlighter", al fine di raggiungere i seguenti
obiettivi:
a) modificare l'approccio al testo in rapporto agli scopi e consegne
diverse e, in particolare, saper ricercare particolari di cui si ha
bisogno;
b) cogliere gli elementi importanti del testo e arrivare all'idea centrale.
* Sviluppare e potenziare i processi cognitivi per migliorare le abilità
di scrittura. Per perseguire tale obiettivo si è utilizzato sia
un programma di elaborazione testo, sia Clicker 4 (Crick sw - UK). Quest'ultimo
è un programma aperto munito di scansione che permette di creare
diversi esercizi di letto-scrittura mediante la creazione di griglie.
Al programma è associato un software di video scrittura, clicker
writer, che offre l'opportunità di trasferire testo, disegni
e suoni presenti nelle celle. Questo programma è stato utilizzato
per creare semplici esercizi didattici.
L'alunna non presenta particolari difficoltà motorie, pertanto
non è stato necessario introdurre ausili hardware particolari
per facilitare l'accesso all'elaboratore. Si sono apportate alcune modifiche
soprattutto alla tastiera al mouse e al desktop per catturare l'attenzione
dell'alunna e per semplificare alcune operazioni di comando.
È stato semplificato l'approccio alla tastiera mettendo in evidenza
i tasti delle lettere ed alcuni tasti funzione e nascondendo con bollini
bianchi tutti quelli che non erano necessari. Questo accorgimento ha
permesso all'allieva di ritrovare facilmente i tasti che le servivano
e di rendere quindi la video scrittura più veloce e meno dispersiva.
Per facilitare ulteriormente questo compito sarebbe stato opportuno
usare tastiere semplificate e programmabili con le lettere disposte
in ordine alfabetico.
Si è proceduto alla modificazione delle impostazioni di default
del mouse, in quanto fin dall'inizio ha incontrato qualche difficoltà
nel aprire i programmi con il doppio clic. Per effettuare questo cambiamento
in pannello di controllo all'interno del menù "tools"
si è selezionato il comando "folder options" e si è
scelto l'opzione "un clic per aprire un oggetto" in questo
modo è stato possibile aprire i vari programmi con un solo clic
del mouse.
Si sono apportate modifiche anche al desktop per evitare che un numero
elevato di icone o che immagini di sfondo rendessero il contrasto e
la visibilità dello schermo poco chiaro e confuso, in modo da
offrire alla discente la possibilità di individuare facilmente
le icone dei programmi da utilizzare. Si è impostato lo schermo
con un buon contrasto testo-sfondo, si sono utilizzati caratteri di
default chiari e abbastanza grandi con una definizione video 800x600.
(le impostazioni del video si definiscono in pannello di controllo/schermo/impostazioni/
area dello schermo; l'aspetto del video è modificabile in pannello
di controllo/schermo/aspetto/combinazione).
Per migliorare la percezione degli oggetti sul video è stato
utile inserire un set di puntatori del mouse di dimensioni più
grandi del normale e di colore vivace ed attivare la funzionalità
di "mostrare la posizione del puntatore quando si preme il tasto
CTRL"( pannello di controllo/proprietà del mouse).
Nel programma di video scrittura (word) si è personalizzata la
barra degli strumenti semplificandola ed inserendo solo alcuni comandi
relativi alla formattazione del testo, il comando apri, stampa e salva
(per eseguire tale modifica è sufficiente entrare nella finestra
di dialogo personalizza, scegliere il comando "nuova" nella
scheda degli strumenti, assegnare un nome alla nuova barra degli strumenti,
inserire i diversi comandi ed infine selezionare nel menu visualizza
la nuova barra degli strumenti deselezionando tutte le altre barre);
si è scelto nella finestra di dialogo "opzioni" lo
sfondo blu con le scritte bianche: questa modifica ha incuriosito notevolmente
l'allieva.
L'alunna, non avendo mai utilizzato il computer in attività di apprendimento, ha accolto con entusiasmo le varie proposte ed il grado di interesse e motivazione è sempre stato elevato e si è mantenuto per tutto l'arco dell'esperienza.
Lo scopo del programma è quello di far leggere ad uno studente
un breve testo, invitandolo ad evidenziare le frasi più importanti.
Per aiutare i ragazzi a capire come si individuano i concetti principali,
il programma prevede l'uso di una "finestra guida" a cui si
può ricorrere ogni volta che se ne sente la necessità.
Il programma prevede tre livelli di importanza, ma per l'alunna si è
preferito, viste le sue difficoltà, lavorare con due sole opzioni:
"molto importante", "non importante".
All'interno del programma sono già predisposti alcuni brani e
i rispettivi criteri di importanza, tuttavia è possibile inserire
testi scelti dall'insegnante e stabilire i relativi criteri. Sia durante
che alla fine dell'attività viene fornito un feedback che permette
di controllare e monitorare il proprio lavoro. Tra i diversi tipi di
feedback proposti dal programma si è scelto quello intermedio
in modo da permettere all'alunna di poter controllare le proprie scelte
durante l'attività. Il software offre la possibilità di
salvare il lavoro svolto e di poterlo confrontare con quello esatto
preparato dall'insegnante e nello stesso tempo di verificare gli eventuali
progressi o regressi. Le caratteristiche positive di tale programma
riguardano:
* la possibilità di calibrare le attività in base alle
esigenze degli alunni e di poter inserire un numero illimitato di testi
di vario tipo;
* la consapevolezza che non esiste un'importanza assoluta delle informazioni,
ma che essa è relativa agli scopi di lettura, infatti ogni brano
può essere analizzato da diversi punti di vista, basta cambiare
il criterio di rilevanza delle informazioni.
Da un primo disorientamento iniziale, l'alunna è passata ad una notevole padronanza del software tant'è vero che mentre all'inizio non si preoccupava di controllare la risposta data in base al criterio fissato, e procedeva per tentativi ed errori, in seguito si è resa conto che al comparire di "Giovannino" era necessario andare a rivedere il criterio di selezione. L'attività proposta ha contribuito non solo a migliorare le abilità di lettura dell'allieva, ma l'ha resa consapevole che può esercitare un certo controllo sui propri processi di comprensione. La discente ha modificato la sua concezione nei confronti della lettura che non viene più associata ad una mera decodifica della parola scritta, ma si è resa conto che leggere significa ricercare delle informazioni in base agli scopi prefissati. Si precisa che questi miglioramenti sono avvenuti all'interno di un contesto ben definito e delimitato, ora si tratta di elaborare delle esperienze per favorire la generalizzazione delle strategie acquisite in situazioni "ordinarie".
Considerate le sue difficoltà nel controllare i diversi processi
cognitivi coinvolti nella produzione di un testo scritto, si è
cercato di rendere più facile tale compito restringendo il campo
a cui applicare l'impegno cognitivo. Dall'analisi di situazione iniziale
è emerso che "la generazione delle idee" rappresenta
per l'alunna un vero e proprio ostacolo per procedere nell'attività
di scrittura, pertanto ci si è concentrati in un primo momento
su tale problema invitando la discente ad esporre le idee così
come le si presentavano alla mente, mentre l'insegnante registrava per
iscritto queste associazioni verbali.
In questo modo l'alunna era liberata dalla preoccupazione per gli aspetti
strumentali dello scrivere e dalle operazioni di organizzazione dei
pensieri. Dopo la stesura e la stampa delle idee si procedeva alla loro
organizzazione per elaborare un testo che fosse coerente agli scopi
fissati.
L'uso della video scrittura è stato di grande aiuto perché
ha permesso di revisionare il testo più volte, di effettuare
le correzioni necessarie, di cancellare parti di testo inutili o di
aggiungerne altre.
Questo approccio ha permesso all'allieva di superare il "blocco emotivo" derivato dall'ansia di dover trovare qualcosa da dire. Ha imparato a suddividere in tante piccole fasi l'attività compositiva da affrontare un po' per volta. Inoltre la possibilità di recuperare e di modificare il proprio lavoro in modo immediato e veloce (ciò è stato reso possibile dalla video scrittura) ha dato l'opportunità alla discente di esplorare e di sperimentare il funzionamento della lingua scritta in una situazione non "minacciosa".
Il programma, come si è già sottolineato in precedenza,
ha il pregio di essere "aperto" nel senso che è possibile
costruire esercizi per favorire l'acquisizione di abilità di
lettura e scrittura, o di predisporre griglie per facilitare la comunicazione
per disabili motori, in quanto il software è provvisto della
funzione di scansione e della sintesi vocale.
Con Clicker si sono elaborati alcuni esercizi aventi come obiettivo
il potenziamento e il miglioramento dei processi cognitivi legati alla
lettura e alla scrittura.
I primi riguardano la costruzione di frasi (il cui contenuto riprende
fatti appartenenti ad esperienze di vita quotidiana) per esercitare
la capacità di mettere in relazione fatti, parole e frasi attraverso
l'utilizzo delle congiunzioni.
Altri esercizi hanno avuto come scopo quello di far acquisire all'allieva
la consapevolezza che le informazioni, per essere comprese, devono seguire
un determinato ordine. L'esercizio proposto consiste nel riordinare
cronologicamente un gruppo di immagini per poter scrivere una breve
storia che abbia un senso. Si precisa che per il momento si preferisce
utilizzare come criterio per la costruzione di testi narrativi, la successione
temporale (del prima e del dopo) e solo quando l'allieva dimostrerà
di essere esperta si potranno proporre attività per modificare
l'ordine narrativo rispetto a quello reale distinguendo la fabula dall'intreccio.
L'ultima proposta ha come intento quello di esercitare la consapevolezza
che quando si legge un brano, ogni lettore si costruisce delle attese
su come proseguirà il testo.
Continuando nella lettura queste attese potranno essere confermate o
smentite. La capacità di effettuare anticipazioni contribuisce
a migliorare la comprensione e a cogliere eventuali incongruenze tra
i fatti narrati in precedenza rispetto a quelli successivi. Con questo
esercizio l'alunna è invitata ad elaborare delle anticipazioni
a partire dal titolo e dall'inizio del testo e a scegliere tra quattro
possibili soluzioni quella più coerente alle informazioni ricavate
dalla parte iniziale del racconto.
La prima volta che si sono presentati questi esercizi elettronici,
l'alunna ha assunto un atteggiamento esplorativo ed era attratta più
che dal contenuto, dalla curiosità di appurare quale effetto
avrebbe sortito la sua azione del "cliccare". Dopo questo
momento di esplorazione si è potuto orientare la sua attenzione
verso gli obiettivi per i quali erano stati pensati. In esercizi strutturati,
inizia a distinguere e a diventare consapevole delle diverse relazioni
semantiche che si instaurano tra le varie parti di una frase a secondo
delle congiunzioni utilizzate. Il riordino guidato delle immagini per
scrivere una storia è stato di notevole aiuto, in quanto ha permesso
all'allieva di concentrare la sua attenzione solo sull'aspetto produttivo
del testo.
Il pregio del software Clicker 4 è quello di predisporre attività
didattiche che offrono l'opportunità ai discenti di concentrarsi
solo su alcuni aspetti del problema e ciò permette di avere più
risorse cognitive da usare nella consegna, ottenendo prestazioni migliori.