03/04/2007

CONOSCERE LA SORDITA' PER PROGETTARE UNA DIDATTICA MULTIMEDIALE ACCESSIBILE 

(Dott. Luca Bianchi)

LA SORDITA'

La rinnovata attenzione che si è sviluppata sul mondo dei sordi ha dato vita ad un dibattito sulla terminologia adottata per descrivere la condizione di sordità: audioleso, non udente, sordomuto, minorato uditivo. In realtà è molto semplice scegliere la parola adatta per definire questo universo.  

In questo articolo è utilizzato il termine sordo, comunità sorda, persona sorda, visto che i sordi nella vita quotidiana e nella letteratura da loro prodotta si autodefiniscono tali.

S'intende per handicap una condizione che mette un soggetto in una posizione sfavorevole rispetto ad altri, in conseguenza ad una menomazione o disabilità definita “ deficit ”. La sordità è un oggetto di studio complesso, lontano da un semplice stereotipo di definizione clinica del deficit.

Nel nostro caso il deficit è l'udito, mentre l'handicap è l'insieme delle difficoltà che la persona sorda incontra nell'interagire con la società.

Quindi una persona con un deficit grave, a causa di fattori individuali e sociali, può avere un handicap inferiore a quello di altri con deficit più lievi. La nostra è una società verbale, in cui i rapporti tra testo e immagine, tra verbale e visivo sono molto spesso dominati dal primo termine. Chi non padroneggia il codice linguistico vocale è in situazione di netto svantaggio.

Per udire normalmente l'intero apparato uditivo deve essere integro.

La sordità è stata suddivisa in sei livelli in relazione alla perdita uditiva espressa in decibel: [1]

NORMALE  (con soglia inferiore a   20 decibel)

LIEVE (con soglia tra 20 e 40 decibel)

MEDIA (con soglia tra 40 e 70 decibel)

 

GRAVE (con soglia tra 70 e 90 decibel)

MOLTO GRAVE (con soglia tra 90 e 120 decibel)

TOTALE (con soglia maggiore di 120 decibel)

 

Nelle sordità gravi non c'è percezione della voce, neppure se si parla vicini e a voce molto alta, mentre è possibile la percezione delle vibrazioni per contatto corporeo o per risonanza e delle frequenze più basse (40-80 hz) o più alte (250-500 hz).

 

Una distinzione iniziale importante è tra chi nasce sordo, o in ogni modo perde l'udito entro i primi due anni di vita, e chi lo diventa successivamente . Quelli di cui si tratterà in questo articolo sono i sordi appartenenti al primo gruppo, cioè coloro i quali non hanno avuto la possibilità di apprendere il linguaggio in modalità vocale per la mancanza del feedback acustico.

<[3] Un'altra area spesso problematica per le persone sorde è quella delle conoscenze enciclopediche. Cioè la capacità di formulare inferenze, di accedere a quell ' ”enciclopedia” personale in cui, ognuno di noi, raccoglie e classifica le informazioni e le conoscenze sul mondo. Per tutte queste implicazioni spesso si parla della sordità come un handicap “nascosto”: un handicap invisibile ad un'osservazione superficiale e difficile da cogliere in tutte le sue problematiche.

 

METODI EDUCATIVI

Gli ultimi quindici anni hanno visto la nascita di nuove concezioni pedagogiche ed educative. Oltre che dell'oralismo si è cominciato a parlare d'educazione bilingue e del metodo bimodale.

Nell'ambito dei metodi oralisti ci sono diverse metodiche che hanno in comune la convinzione che il gesto uccide la parola e quindi non usano la lingua dei segni. Il limite di alcune metodologie esclusivamente oraliste è quello di privilegiare tra i molteplici aspetti del linguaggio solo quello articolatorio, puntando molto sull'articolazione e poco sulla comprensione, infatti lo stesso arricchimento lessicale è programmato in base alla difficoltà di pronuncia delle parole non tenendo in nessun conto il valore semantico. In questo modo la sordità è considerata solo in una prospettiva riabilitativa da un punto di vista clinico: diagnosi, grado di sordità, protesizzazione e logopedia. Si cerca con insistenza di “normalizzare” il bambino sordo facendolo assomigliare al bambino normoudente: la questione più rilevante è che al bambino sia insegnato a parlare bene.

Anche il metodo bimodale condivide l'obiettivo che il bambino sordo raggiunga una competenza nella lingua parlata e scritta il più simile possibile ad un bambino udente; condivide invece con il metodo bilingue la convinzione dell'integrità della facoltà di linguaggio nel bambino sordo. Si utilizza la modalità visivo-gestuale ma con la sintassi identica all'italiano parlato.

Nell' educazione bilingue il bambino viene esposto alla lingua vocale e alla lingua dei segni in contesti separati o da due fonti diverse.

Nel caso del bambino sordo non si può parlare di bilinguismo simultaneo in quanto l'apprendimento della lingua parlata procede più lentamente di quello della lingua segnata. I bambini sordi possono in pratica acquisire prima la lingua dei segni e più tardi la lingua parlata e scritta divenendo quindi bilingui.

Resta completamente aperto il problema di come insegnare la seconda lingua: comunque chi sceglie di occuparsi della formazione dei sordi non può ignorare che le tecnologie informatiche possono permettere a chi manca del canale uditivo di ricevere il messaggio comunicativo anche in altre modalità, favorendone così lo sviluppo linguistico e cognitivo, minimizzando l'handicap.

 

LA MULTIMEDIALITA': dai software didattici alla poesia in Lis

La carta è ancora il canale principale di diffusione del testo scritto, nonostante l'inarrestabile ascesa delle tecnologie digitali.

Nel mondo dei sordi invece possiamo ragionevolmente affermare che la diffusione di queste nuove tecnologie ha prodotto una serie di profondi cambiamenti.

In campo culturale e didattico ci sono varie possibilità di usufruire delle nuove tecnologie per rivoluzionare radicalmente la trasmissione dei saperi ed i metodi di insegnamento rivolti a persone sorde. Mentre il libro è uno strumento “ mono-mediale ” che può essere integrato se non altro da immagini bidimensionali, l' ipertesto in sé — e con ciò ci si riferisce più precisamente ad un ipermedia — integra, o meglio, rappresenta la convergenza di media diversi in una stessa struttura di veicolazione dei contenuti. Con un testo scritto su supporto cartaceo possiamo avvalerci al massimo dell'aiuto di qualche illustrazione mentre un supporto multimediale consente di veicolare l'informazione nel modo più adatto alla persona sorda: utilizzando ai massimi livelli il canale visuale e limitando l'uso  della lingua scritta poco padroneggiata dai sordi. La multimedialità indica la presenza simultanea di media diversi, tra cui testi, immagini, suoni e filmati. Un documento è detto multimediale quando almeno due di tali elementi sono presenti contemporaneamente. E' importante notare che tali elementi sono, in generale, in formato digitale e risiedono su un supporto ottico come un cd-rom e un dvd o magnetico come ad esempio un hard disk. Vi è la necessità dunque di comprendere l'elevata possibilità espressiva offerta dalla scrittura ipertestuale, che, attraverso l'integrazione di diversi media in un unico formato, acquisisce maggiore efficacia comunicativa superando i limiti imposti dalla scrittura a stampa tradizionale. Si sta assistendo, dunque, alla nascita di una nuova creatività, alimentata dalle molteplici doti comunicative del multimedia, i supporti tecnologici possono dare spazio a queste nuove frontiere della comunicazione. [4]

Per quanto riguarda i software didattici si può registrare l'utilizzo di tre categorie principali di prodotti: software progettati e realizzati per un target di discenti sordi, software didattici per un target generico ma accessibili ad utenti sordi, software non accessibili ad utenti sordi. Nell'ultima categoria rientrano tutti quei prodotti in cui sono importanti output sonori ma non viene prevista un alternativa visuale, o scritta come i sottotitoli. Quindi l'utilizzo di questi programmi è impossibile in auto-formazione e non sono da considerarsi ottimali se impiegati nel gruppo classe o con un sostegno, in quanto incentrati sul canale acustico vocale sottraggono al bambino sordo il fascino ludico dell'uso del computer nel processo formativo, sottolineando lo sforzo nel superare la barriera del canale deficitario.

Sarà cura del formatore reperire uno dei numerosi prodotti in cui è predominante l'utilizzo del canale visuale ed il sonoro non è indispensabile ad una corretta fruizione del prodotto formativo. Alcuni materiali freeware ben studiati di software didattico si possono scaricare dal sito http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/index.asp prodotto e sperimentato dall'Istituto provinciale per la ricerca, l'aggiornamento e la sperimentazione educativi con sede a Trento. [5]

Tra questi spicca il prototipo ABC [6] concepito per l'insegnamento dell'italiano come L2, ai bambini stranieri del primo ciclo della scuola primaria. Il software parte sempre dall'immagine per arrivare alla parola scritta e pone una particolare attenzione alla notazione della morfologia libera, parte della grammatica particolarmente difficile per lo studente sordo.

I   software progettati e realizzati per utenti sordi, non sono molti in quanto il numero ristretto di un target così specifico non garantisce certamente un successo editoriale. Spesso prodotti specifici sono stati prodotti con finanziamenti istituzionali. Gli animali della Savana [7] è un'applicazione didattica e formativa per i bambini dai 6 ai 14 anni. Le sue caratteristiche e i suoi filmati nella Lingua dei Segni Italiana la rendono adatta ad un'educazione bilingue non solo di tutti i bambini ma in particolare di quelli sordi o con qualche difficoltà di linguaggio. Centinaia di disegni e figure, 35 minuti di filmati, schede e ricerche, domande e risposte: un vero sistema interattivo che accompagna il bambino alla scoperta del mondo della natura e degli animali. Accompagnato da un leoncino mascotte il bambino che si avventura tra ' Gli animali della Savana ' esplora e scopre l'ambiente, le abitudini alimentari e i modi di vita di 10 animali: giraffa, leone, avvoltoio, zebra, gazzella, iena, scimmia, rinoceronte, struzzo, elefante. Oltre a navigare tra immagini, testo e disegni, il bambino può rispondere a delle domande e, in un apposito quaderno degli appunti, annotare le sue osservazioni.

Ultimamente, con l'uscita di software per la costruzione di prodotti multimediali rivolti ad un pubblico privo di un background da programmatore informatico e la conseguente maggiore facilità   di assemblare un prodotto multimediale anche senza abilità particolari di programmazione, sono reperibili vari di questi prodotti. [8]

La possibilità di poter finalmente analizzare diacronicamente le lingue dei segni, di poterle storicizzare, di poter infine sviluppare un corpus letterario è per i sordi una rivoluzione grande come è stata quella della fine dell'epoca preistorica, che li rende protagonisti e capaci di poter essere fonte centrale di diffusione dei saperi.

La portata di quest'evento è stata compresa in molti paesi dove numerose sono state le offerte editoriali che hanno arricchito il panorama   delle pubblicazioni sulle lingue dei segni. Ad esempio negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono disponibili vari dizionari multimediali sia su CD-Rom sia On- Line, inoltre vi sono dizionari specializzati [9] su determinati settori considerati cruciali per l'educazione dei sordi o per la necessità di codificare e formalizzare alcuni segni legati a un lessico specializzato.

E' stato realizzato a cura dell'Istituto di Psicologia del CNR il primo cd-rom contenente delle poesie in LIS composte da due sordi: Rosaria e Giuseppe Giuranna. Il lavoro è una ricca interpretazione poetica in segni con ricchezza di lingua e cultura espressiva e strutture linguistiche e grammaticali della LIS.
Il cd-rom intitolato “ Sette poesie in LIS [10] contiene alcuni componimenti accompagnati da una presentazione e una descrizione sintetica delle poesie in italiano, che mettono in luce come i componenti in LIS possano essere considerati una delle più evidenti manifestazioni dell'esistenza di una tradizione “letteraria” [11] in LIS, sottolineando che la diffusione dei testi letterari in lingue dei segni è stata finora severamente limitata per il fatto che nessuna lingua dei segni possiede fino ad oggi un suo sistema di scrittura autonomo [12] .

Gli strumenti multimediali come i CD rom rappresentano una risorsa fondamentale per registrare, trasmettere e rendere accessibile a un grande numero di potenziali utenti i testi in lingua dei segni.
Queste produzioni multimediali contribuiscono in modo significativo a favorire un'ampia e adeguata comprensione della tradizione linguistica e culturale della comunicazione dei sordi italiani all'interno della circostante comunità degli udenti, e a una migliore comprensione e conoscenza reciproca fra le comunità sorde e udenti, nel contesto europeo ed internazionale.

 

Dott. Luca Bianchi luca.bianchi75@gmail.com

Contatti:

Mediateca Visu@le Istituto statale per i Sordi di Roma

Via Nomentana 56 - Roma

tel. 0644240311 - 0644240194
fax 0644240638

Mail: mediateca@istitutosordiroma.it

 

[1] La classificazione proviene dal Bureau Internationale d'Audiophonologie,   reperibile come documento internet all'indirizzo < http://www.biap.org/biapanglais/rec021eng.htm>

[2] Caselli M.C., Maragna S., Volterra V., Linguaggio e Sordità , Il Mulino, 2007, pp.17-18

[3] Ad esempio un udente non direbbe mai “io uscio”, perché la sua memoria uditiva glielo impedisce, mentre ad un sordo bisogna insegnare che il verbo “uscire” è irregolare e il presente è “io esco”.

[4] Bianchi L., L'accessibilità Web per gli utenti sordi, in Accessibilità: dalla teoria alla realtà, A cura di Roberto Scano, IWA Italy, 2004.

[5] L'IPRASE svolge attività di studio, di ricerca e documentazione nell'ambito pedagogico, didattico e formativo a sostegno dell'innovazione e dell'autonomia scolastica.

[6] Scaricabile presso: http://www.iprase.tn.it/old/documentazione/ABC-2.asp

[7] Opera Multimedia - C.N.R. CD-ROM Gli animali della Savana. Un'esplorazione multimediale interattiva. Guida Didattica. Milano: Opera Multimedia s.p.a

[8] vedi www.mediavisuale.it

[9] Bianchi L. “ Dizionari multimediali delle Lingue dei Segni ”, in “Atti della Giornata di Studio “SORDITA', TECNOLOGIE E LINGUA DEI SEGNI” Roma, ISSR-Cnr, 2003.

[10] Giuranna Rosaria - Giuranna Giuseppe , Sette poesie in lingua dei segni italiana (LIS), CD-ROM, Edizioni del Cerro, Pisa 2003.

[11] Vedi: Russo T., La mappa poggiata sull'isola. Iconicità e metafora nelle lingue dei segni e nelle lingue vocali, Università della Calabria, 2005.

[12] Vedi: Di Renzo A., Lamano L., Lucioli T., Pennacchi B., Ponzo L., Italian Sign Language: Can We Write It and Transcribe It with SignWriting? in C. Vettori (ed.), Genova, 2006.


COMMUNICO

il software di sottotitolazione per persone sorde