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Il servizio di consulenza nel cambiamento

Il servizio di consulenza nel cambiamento

del: 28/01/2021

Dott.ssa Elisa Medici

Nell’ultimo anno diverse realtà come la nostra hanno potuto sperimentare e toccare con mano i concetti racchiusi nelle parole “adattamento” e “reinventare”.
Il distanziamento e le restrizioni hanno cambiato il nostro modo di lavorare, specialmente per quanto riguarda i servizi di consulenza, abbiamo pertanto cercato il modo di offrire ugualmente un servizio valido ed efficace, limitando le consulenze in sede ai casi strettamente necessari, muniti di tutti i necessari dispositivi di protezione individuali.


La tecnologia ha dato un forte contributo a questo cambiamento, dal momento che possiamo contare su diverse piattaforme online che rendono possibile il confronto diretto con famigliari, terapisti, insegnanti ed educatori dell’utente.
Questo cambiamento ha inoltre aperto diverse porte, consentendo l’ampliamento del servizio di consulenza.
E’ stata implementata una raccolta di informazioni a distanza prima delle consulenze in sede, offrendo così un servizio più completo e sicuro, limitando i tempi di permanenza in sede alla prova effettiva degli ausili pensati e valutati come idonei.

Di seguito vogliamo riportare un’esperienza avuta con questa nuova metodica di lavoro, composta da una pre-consulenza telefonica e dalla consulenza in sede per la prova dei dispositivi.

Abbiamo ricevuto una richiesta di consulenza da parte della neuropsichiatra che si occupa di Tommaso (nome di fantasia), bambino di 9 anni affetto da Paralisi Cerebrale Infantile.

Dopo aver ricevuto la richiesta e aver effettuato una prima valutazione del caso con i dati raccolti attraverso la compilazione del form online, è stata contattata la fisioterapista di Tommaso, per poter raccogliere informazioni più specifiche rispetto al motivo della richiesta di consulenza e per conoscere le necessità del bambino.

La fisioterapista ha riferito come la richiesta sia nata dal bisogno di individuare un dispositivo che possa stimolare la comunicazione di Tommaso, avendo iniziato con lui un percorso finalizzato all’uso della CAA. E’ necessario inoltre individuare un sistema che gli permetta di accedere al computer, nonostante le importanti limitazioni motorie.
Altro obiettivo che è emerso durante la telefonata è quello di incentivare l’inclusione in classe con l’utilizzo del dispositivo.
Essendo Tommaso gravemente ipovedente si sottolinea inoltre come sia necessario che il dispositivo proposto possa stimolarlo passando per il canale sonoro; il bambino ha già a disposizione un tablet che gli viene proposto per ascoltare musica.
Viene richiesto quindi di portare in consulenza il dispositivo attualmente in uso.
La fisioterapista si rende inoltre disponibile ad inviarci dei video che ripercorrono il percorso svolto fino ad oggi con Tommaso.

Dopo la visione dei video e alla luce della pre-consulenza telefonica, si ipotizza come sistema più idoneo per lui il pacchetto Steps Before Steps Scanning di Linda Burkhart per l’avviamento all’uso dei sensori, disponibile per il software Mind Express, con supporto hardware su notebook Windows.
Vengono individuati come possibili sensori idonei Big Buddy e Buddy Button, insieme al sensore di prossimità Little Candy Corn. Il sensore più adatto sarà valutato con la prova pratica in sede.

Per quanto riguarda il sistema di accesso al computer viene invece individuata la possibilità di utilizzare il sensore non solo con il movimento che Tommaso riesce ad effettuare con le braccia, ma di sfruttare il movimento residuo del capo (evidente nel video) e posizionarlo così sul poggiatesta, osservando successivamente in sede di consulenza l’effettiva validità della soluzione.

Questa valutazione pre-consulenza ci ha permesso di ipotizzare e approntare diversi modi di posizionare il sensore al poggiatesta, per arrivare così preparati per la prova pratica del sistema.

Durante la consulenza in sede si è provato quindi il sistema pensato per Tommaso, valutando inizialmente l’utilizzo del tablet in uso per poter avere un confronto oggettivo tra la performance attuale e quella con il sistema futuro. E’ stata utilizzata la scala di valutazione Performance Quality Rating Scale (PQRS). Si tratta di una scala che associa a diversi parametri un punteggio da 1 a 10, per poter monitorare i progressi e i miglioramenti delle attività utilizzando diverse soluzioni e strategie. I punteggi registrati sono stati i seguenti:
PQRS con tablet attualmente in uso: 1,5/10 (C:1; Q:2)
PQRS con sistema proposto: 5/10 (C:5; Q:5)
L’aumento del punteggio indica un miglioramento della performance.


Concludendo, la soluzione proposta a Tommaso è risultata efficace, in quanto permette al bambino di sperimentare l’uso dei sensori con video e musiche personalizzate che possono portare al coinvolgimento anche dei compagni di classe nella loro realizzazione, soddisfacendo così gli obiettivi che ci si poneva di raggiungere con l’utilizzo del nuovo dispositivo.

Queste nuove esperienze hanno arricchito e perfezionato il nostro metodo di lavoro, permettendoci così di offrire una rosa più ampia di possibilità di scelta del servizio di consulenza da proporre, consentendo di raggiungere un numero di persone assai più ampio rispetto a quello di chi ha la possibilità di fruire dell’incontro in presenza.

Elisa Medici - Terapista Occupazionale

e.medici@leonardoausili.com

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