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Robotica Sociale: un progetto per l'inclusione

Robotica Sociale: un progetto per l'inclusione

del: 03/06/2024

Dott. Luca D'Agostino - esperto STEAM e progetti STEAM per l'inclusione

In un'epoca dominata dalla tecnologia, la scuola si apre all'innovazione coniugando didattica e robotica. È il caso di un progetto di robotica sociale sviluppato con gli alunni di terza media, che ha visto protagonisti i ragazzi nella programmazione di un robot narratore di storie sociali.


Nell'attuale panorama delle tecnologie assistive, la robotica sociale emerge come una rivoluzionaria frontiera che unisce innovazione tecnologica, educazione e interazione umana. Questa disciplina non si limita a essere un semplice strumento, ma si propone come un potente veicolo per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e promuovere l'inclusione sociale. I robot sociali, infatti, offrono opportunità uniche per personalizzare l'apprendimento, favorire l'interazione sociale, promuovere l'inclusione e fornire sostegno terapeutico. Attraverso la loro capacità di stimolare l'interesse e la motivazione, la robotica sociale rappresenta un catalizzatore per l'innovazione nel campo dell'assistenza e un ponte verso una società più inclusiva e solidale. In questo articolo esploreremo i vantaggi e le potenzialità della robotica sociale, analizzando come essa possa contribuire a trasformare positivamente la
vita delle persone e a costruire un futuro più accessibile e accogliente per tutti.


La robotica sociale, attraverso la sua capacità di stimolare l'interesse e la motivazione, rappresenta un catalizzatore per l'innovazione nel campo dell'assistenza. I robot possono essere personalizzati per adattarsi alle esigenze individuali degli utenti, offrendo un percorso educativo su misura che favorisce l'inclusione e
promuove il benessere.
I robot assistivi possono offrire supporto nella vita quotidiana, aiutando con le attività domestiche e facilitando l'autonomia personale. Mentre per gli anziani o le persone con disabilità cognitive, i robot come "Paro", un foca robotica, possono agire come compagni terapeutici, alleviando la solitudine e migliorando il benessere emotivo.

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Un esempio concreto dell'efficacia della robotica sociale è l'uso di robot umanoidi nel supporto educativo e terapeutico per bambini con autismo. Questi robot sono stati programmati per interagire in modo prevedibile e strutturato, fornendo un ambiente confortevole e stimolante. Ad esempio, attraverso giochi di ruolo e attività interattive, i robot possono aiutare i bambini autistici a migliorare le loro abilità sociali, la comunicazione e la comprensione delle emozioni.


L'obiettivo? Sensibilizzare i giovani alunni sul tema delle emozioni, rendendo l'apprendimento più coinvolgente e interattivo. Attraverso la narrazione di storie che affrontano diverse tematiche sociali, il robot guida i ragazzi alla scoperta del mondo emotivo, stimolando la riflessione e la comprensione di sentimenti complessi.
Abbiamo coinvolti alcuni studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado IC9 "il Guercino" di Bologna in un progetto entusiasmante di sperimentazione con un robot umanoide e di creazione di un attività di riconoscimento delle emozione. Il progetto, nato dalla collaborazione tra i docenti dell’Istituto e i nostri formatori, ha coinvolto gli alunni di terza media in un'esperienza di apprendimento innovativa e coinvolgente.


Le fasi del progetto:

  1. Sensibilizzazione e formazione: Incontri preliminari sono stati dedicati a introdurre gli studenti al tema della robotica sociale e delle sue potenzialità educative. I ragazzi hanno familiarizzato con i concetti di interazione uomo-macchina e robotica emotiva, ponendo le basi per la successiva fase di programmazione.
  2. Progettazione e costruzione del robot: Guidati dai nostri formatori STEAM, gli alunni hanno partecipato attivamente alla progettazione e alla costruzione del robot narratore. Seguendo le istruzioni hanno il robot, sviluppando competenze di problem solving, lavoro di gruppo e pensiero creativo.
  3. Programmazione del robot: La fase cruciale del progetto è stata la programmazione del robot. Gli studenti hanno imparato i linguaggi di programmazione a blocchi, utilizzando software adatti al loro livello di apprendimento. Hanno lavorato in team per definire i comportamenti del robot, le sue capacità di narrazione e le modalità di interazione con gli utenti.
  4. Sviluppo delle storie sociali: In collaborazione con gli insegnanti, gli alunni hanno elaborato storie sociali incentrate su diverse emozioni, come felicità, tristezza, rabbia e paura. Le storie, ispirate a situazioni di vita quotidiana, avevano l'obiettivo di stimolare la riflessione e il confronto sui sentimenti, favorendo la comprensione empatica.
  5. Integrazione del QR code: Per rendere l'apprendimento ancora più interattivo, è stato introdotto un QR code. Al termine della narrazione di ogni storia, il robot invitava gli studenti a scansionare il codice collegato all’emozione protagonista della storia.
  6. Presentazione e valutazione: Il progetto si è concluso con la presentazione del robot narratore e delle storie sociali agli studenti delle classi seconde e a diverse manifestazioni del territorio. Gli studenti hanno condiviso l'esperienza con i loro compagni, mostrando le loro capacità di programmazione, storytelling e comunicazione. Il progetto è stato valutato positivamente da studenti, insegnanti e genitori, che hanno apprezzato l'originalità, l'impatto educativo e il valore formativo dell'iniziativa.

I risultati ottenuti:
Il progetto di robotica sociale ha avuto un impatto significativo sull'apprendimento e sulla socializzazione
degli studenti.

  • Apprendimento emotivo: Gli alunni hanno sviluppato una maggiore consapevolezza delle emozioni e delle loro sfumature, imparando a riconoscerle e gestirle sia in se stessi che negli altri.
  • Competenze digitali: Hanno acquisito familiarità con la programmazione, la robotica e l'utilizzo di strumenti tecnologici, sviluppando competenze trasversali applicate ad un contesto reale e coinvolgente.
  • Lavoro di gruppo e collaborazione: Il lavoro in team ha favorito la collaborazione, la comunicazione e la condivisione di idee, rafforzando le capacità relazionali e il senso di appartenenza al gruppo.
  • Motivazione e partecipazione: L'approccio innovativo e interattivo ha stimolato la motivazione degli studenti, favorendo una partecipazione attiva e un interesse costante per le attività didattiche.
  • Oltre ai benefici in termini di apprendimento, il progetto ha contribuito a creare un clima scolastico più positivo e inclusivo, valorizzando le diverse abilità e competenze degli studenti.

L'esperienza ha dimostrato come la robotica sociale possa rappresentare un valido strumento per innovare la didattica, rendendola più coinvolgente, motivante, inclusiva e al passo con i tempi. Un connubio tra tecnologia, creatività e intelligenza emotiva che apre nuove frontiere per l'apprendimento del futuro.

Tali attività sono finanziabili con i fondi dei D.M. 65/23 (Azioni di potenziamento delle competenze STEM e multilinguistiche ) e D.M. 66/23 (Formazione del personale scolastico per la transizione digitale)

Luca D'Agostino

l.dagostino @leonardoausili.com

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